Ecco l’ultima vergognosa trovata di questi veri e propri “delinquenti ambientali” per distruggere quel poco di verde che ancora resiste a Palagiano ed in particolare nel quartiere “Bachelet”: scorticare gli alberi, così da provocarne la morte e costringere al loro abbattimento. Come si vede dalle foto, un  abete è già morto, mentre il grande pino ancora resiste, ma – se non si corre ai ripari – la sua sorte è segnata!

Basta osservarela “perfezione” delle ferite, per comprendere che non si tratta del raptus di uno squilibrato, bensì di un’operazione “scientifica” con taglio regolare provocato quasi certamente da uno strumento meccanico di precisione.  Quindi un gesto intenzionale che, se possibile, bisogna perseguire attraverso l’individuazione del/i protagonista/i. Per questo ci rivolgiamo pubblicamente al Sindaco, agli Assessori competenti, al Comando di P.L. ed al Comando della Stazione Carabinieri perché, nell’ambito delle rispettive competenze,  adottino tutte le misure che riterranno opportune per prevenire e colpire simili scempi.

All’Amministrazione Comunale, inoltre, chiediamo che si giunga  tempestivamente all’approvazione del “Regolamento per il Verde Urbano” del Comune di Palagiano. Regolamento – lo ricordiamo –  una cui proposta compiuta fu presentata nel lontano 13 dicembre 2012 all’allora amministrazione comunale da ben 8 Associazioni di Palagiano e rimasta – volutamente! – nel dimenticatoio, nonostante una Delibera del Consigli Comunale  del 19 agosto 2013, con cui si impegnava lo stesso Organo ad approvarlo entro il successivo mese di settembre.

Un’amara constatazione a margine: possibile che non ci sia stato nessun abitante di quel quartiere che abbia avuto la sensibilità di intervenire per impedire quello scempio o segnalarlo alle autorità competenti?

Un altro segnale evidente di quanta strada ci sia ancora da fare nella nostra Comunità, perché si raggiunga uno standard almeno accettabile di sensibilità e attenzione alla cura del territorio e alla tutela dei Beni Comuni: ed anche in questo sarà decisivo, oltre all’impegno delle Associazioni, il cambio di rotta che la nuova Amministrazione vorrà imprimere rispetto al  colpevole laissez-faire del passato.

  1. Il Circolo Legambiente

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