Si è tenuto nei giorni scorsi un incontro pubblico nell’Aula Consiliare del Comune di Palagiano per discutere di problemi dell’edilizia scolastica ed in particolar modo della necessità di realizzare un nuovo padiglione da destinare alla Scuola Secondaria di 1° grado dell’Istituto Comprensivo “G. Rodari”. Ci si è confrontati sul dibattito in corso e sulle diverse opzioni in campo.

 

Innanzitutto va ribadito che l’interesse preminente di tutti è quello che il nuovo padiglione venga realizzato nel più breve tempo possibile per garantire alle studentesse ed agli studenti ambienti di apprendimento adeguati, sicuri e rispondenti ai moderni canoni della didattica, così come, tra l’altro, prescritto dalle Linee Guida per l’edilizia scolastica emanate dal MIUR con D.I. 11 aprile 2013

Si è preso favorevolmente atto della consapevolezza  resa pubblica dall’Amministrazione Comunale  di approntare quanto necessario per candidare il progetto all’inserimento nel Piano Triennale per l’edilizia  scolastica 2018-2020 per ottenerne il finanziamento, così come era stato più volte sollecitato e come ribadito anche dai tecnici della Task force che hanno effettuato il monitoraggio delle strutture .

Si è preso, altresì’, favorevolmente atto della dichiarata volontà dell’Amministrazione comunale di voler procedere alla redazione di uno studio di fattibilità anche per la realizzazione del nuovo padiglione sui 2 lotti liberi adiacenti all’edificio di via Bachelet, oltre all’ipotesi della demolizione e ricostruzione del vecchio padiglione di Corso Lenne.

 

Riteniamo, però, al riguardo che l’Amministrazione debba puntare con decisione sull’ipotesi dei 2 lotti liberi per le seguenti ragioni:

  • i Bandi per le candidature dei progetti nel Piano Triennale della Regione Puglia, a quanto è dato sapere, saranno pubblicati a breve e non basterà uno “studio di fattibilità”, ma ci vorrà un progetto almeno definitivo che, tra l’altro, garantisce priorità nell’accesso al finanziamento, come sancito dagli indirizzi della Programmazione Triennale varata dal Governo;
  • sarà possibile candidare a finanziamento un solo progetto della stessa tipologia.

Intanto, chiediamo all’Amministrazione Comunale di inserire tale progetto nel Piano Triennale delle Opere Pubbliche, con la previsione di finanziamento.

 

Perché, a nostro avviso, occorre privilegiare la realizzazione della nuova costruzione sui lotti liberi e non quella della demolizione e ricostruzione?  Per una serie di ragioni che appaiono obiettive. Ne segnaliamo alcune:

  • è nella logica degli Istituti Comprensivi avere nello stesso polo di studi tutti gli ordini di scuola del Primo Ciclo, così da realizzare la continuità del progetto formativo;.
  • unitamente all’area del plesso Rodari, consentirebbe la condivisione di spazi e servizi per la didattica (laboratori, aule speciali, biblioteca, auditorium, spazi per le attività motorie, ecc..) sicuramente più efficiente e razionale, venendo incontro anche alle esigenze del plesso Infanzia-Primaria che oggi vive una condizione di ristrettezze per carenze di spazi;
  • costituirebbe anche un importante Presidio Culturale a servizio del quartiere circostante completamente privo di servizi, in linea con il principio fissato dalle Linee Guida per cui “le aree scolastiche devono essere scelte in modo da diventare elementi di connessione per la loro naturale possibilità di diventare “civic center” e contribuire alla qualità del tessuto urbano circostante”.
  • risolverebbe il problema della distanza dai servizi di Direzione ed Amministrativi.

 

E poi, di assoluta rilevanza il problema connesso ad un ipotetico intervento di demolizione e ricostruzione: per tutta la durata del cantiere (ad essere ottimisti, non meno di 1 anno, ma secondo alcuni tecnici, molto di più! ), gli alunni delle 11 classi sarebbero costretti al doppio turno per un intero anno scolastico! E questo non è assolutamente ammissibile!

 

Ci auguriamo che l’Amministrazione Comunale tenga in debita considerazione queste argomentazioni, nell’esclusivo interesse della Scuola. Poiché riteniamo che un tale argomento non possa non riguardare l’intera Comunità, continueremo a seguirne gli sviluppi, ad approfondirne i diversi aspetti, fino alla risoluzione del problema. Per questo si è costituito un Gruppo di lavoro e di impegno aperto al confronto e a chiunque ne condivida gli obiettivi.

 

Nei prossimi giorni sarà convocato un nuovo incontro con invito anche agli Amministratori.

il Gruppo di lavoro

  Preneste Anzolin