L’ondata di freddo (c.d. “burian”) che ha travolto l’Italia durante l’inverno appena trascorso non ha prodotto particolari danni alle coltivazioni del nostro territorio nei giorni compresi tra il 27 febbraio e il 1° marzo 2018.

Lo ha stabilito il Servizio Territoriale di Taranto del Dipartimento Agricoltura della Regione Puglia (ex Ispettorato Agrario) in una relazione indirizzata all’Amministrazione Regionale.

Sulla scorta di tale relazione e di quelle elaborate dai servizi territoriali del Dipartimento Agricoltura delle altre province pugliesi, la Giunta Regionale il 10 luglio scorso ha deliberato la proposta di declaratoria della eccezionalità delle nevicate e delle gelate del periodo febbraio-marzo 2018 che hanno danneggiato le coltivazioni chiedendo al Ministero delle Politiche Agricole e Forestali l’attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale anche a vantaggio delle imprese agricole sprovviste di copertura assicurativa.

Secondo la relazione del Dipartimento Agricoltura territoriale – a cui fa riferimento la delibera della Giunta Regionale – i territori della provincia di Taranto interessati dal fenomeno sono esclusivamente parte dei comuni di Grottaglie, Montemesola e Crispiano. Dalla relazione tecnica dipartimentale si evince infatti che “nel versante occidentale coltivato a seminativi, agrumeti, vigneti da tavola, vigneti da vino e ortaggi non si riscontrano danni rilevanti nonostante le basse temperature registrate”.

Ciò nonostante, diversi agrumicoltori palagianesi lamentano che in quel periodo in alcune zone dell’agro la temperatura sia scesa, nelle ore notturne, fino alla soglia dei -5 gradi aggravando ulteriormente i danni già cagionati alle piante di agrumi dalle eccezionali nevicate del gennaio 2017.

Facendomi carico di tali segnalazioni, nei giorni scorsi ho inviato una nota all’Assessore alle Politiche Agricole della Regione Puglia, dott. Leonardo Di Gioia, al fine di appurare se vi è ancora la possibilità di ricomprendere nella proposta di declaratoria inviata al MIPAAF le zone del nostro territorio che hanno riportato i danni segnalati e se vi sono adempimenti a carico del nostro Comune.

Anche in caso di eventuale risposta affermativa, tuttavia, è opportuno ricordare che i danni subiti devono aver superato la soglia del 30% della produzione lorda vendibile prevista dalla legge per l’attivazione del Fondo di Solidarietà Nazionale.