Smentita la versione di Ressa

Sulle pagine del Corriere della Sera, negli ultimi mesi, Claudio Magris ha messo diverse volte in guardia dalle spinte centrifughe delle varie correnti del Partito Democratico, poiché potrebbero avere l’esito nefasto di liquidare «una notevole forza politica», spianando la strada alla vittoria dei populismi e delle forze estremiste. Con un’espressione forte, Magris ha definito un vero e proprio «suicidio politico» questa tendenza (Corriere della Sera, 5 marzo 2017).
Le parole del noto scrittore ci sono tornate in mente dopo aver letto le affermazioni del Ressa, già sindaco di Palagiano ed esponente del PD, sul tesseramento del circolo locale. In modo particolare, dopo aver constatato l’insolita convergenza con un consigliere comunale in forza al centro-destra, riducendo il dibattito sul PD ad un rabbioso attacco frontale contro il movimento CivicoSette.
Sorge così la domanda se il rinnovato impegno di Ressa nel PD sia teso a ridare vita ad un solido partito di centro-sinistra, oppure semplicemente a far da sponda col centro-destra in sterili bagatelle che riguardano il piccolo orticello di casa nostra. Nelle intenzioni di Ressa, insomma, il circolo del PD avrà come obiettivo portare avanti una proposta politica in contrapposizione alla destra? O si alleerà proprio con la destra con l’unico scopo di attaccare l’amministrazione Lasigna?
La risposta a questi interrogativi compete esclusivamente al dibattito interno del circolo democratico che si va costituendo a Palagiano.
A noi, piuttosto, preme chiarire solo un aspetto: CivicoSette è un movimento politico libero che nasce non in contrapposizione ai partiti, ma per costruire un luogo nuovo di confronto e di partecipazione alla politica locale, nel deserto creato proprio da quel modo di fare politica che ha caratterizzato le vicende palagianesi degli ultimi anni, con guerre personalistiche spesso distruttive che hanno finito col travolgere e azzerare gli stessi partiti e i propri uomini più rappresentativi. Infatti, nell’ultima campagna elettorale, non è vero che gli esponenti di CivicoSette abbiano detto «di tutto e di più» contro il PD. Per il semplice fatto che il PD non ha nemmeno avuto la forza di presentarsi alle amministrative. E francamente sarebbe bizzarro se i responsabili di quel disastro politico accusassero proprio noi degli effetti della loro gestione fallimentare di quel partito.
Comunque, la campagna elettorale è finita da un pezzo. Se oggi rinasce il circolo del PD a Palagiano, noi non possiamo che essere contenti per un’unica ragione: perché crediamo nel ruolo che i partiti hanno in una democrazia, in un sistema politico pluralistico. E soprattutto, nel caso di un partito con quel bagaglio ideale e culturale, anche per il ruolo che esso dovrebbe avere in contrapposizione alla deriva estremista e populista che sembra scuotere l’Europa in questo periodo storico. E saremmo ancora più contenti se Ressa e la sua corrente si impegnassero con vigore in vista delle sfide che quel partito affronterà già dalla prossima primavera contro i suoi veri avversari (la destra, le forze populiste), piuttosto che cercare di usare il PD come “personale” grimaldello contro il movimento CivicoSette.
CivicoSette, lo ribadiamo, resta libero e andrà avanti per la sua strada, affrontando le questioni locali sia sul piano amministrativo che su quello della produzione di cultura politica, senza tentare di fagocitare altri gruppi partitici, ma respingendo, nello stesso tempo, con decisione i tentativi di spaccatura e gli assalti che gli altri soggetti politici proveranno a muovergli.