Il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti del 16 gennaio 2017, pubblicato nella Serie Generale della GU n. 62 del 15.03.2017, ha confermato la possibilità di stipulare contratti di locazione abitativa “a canone concordato” nei comuni in cui non è vigente alcun accordo territoriale sottoscritto tra le organizzazioni delle proprietà edilizie e quelle degli inquilini.

Invero, tale possibilità era stata già concessa in forza di decreto interministeriale Infrastrutture-Economia del 14 luglio 2014 pubblicato nella Serie Generale della GU n. 266 del 12.11.2014.

I citati decreti stabiliscono che i cittadini dei comuni in cui – come nel caso del comune di Palagiano – non risultano siglati i predetti accordi territoriali, ove volessero stipulare contratti di locazione abitativa a “canone concordato”, devono far riferimento agli accordi territoriali vigenti nel comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale sia pure situato in altra regione.

Nel 2016 tale principio è stato ribadito anche dall’Agenzia delle Entrate nel corso dell’ormai famoso appuntamento di ogni inizio anno per l’approfondimento delle novità fiscali, “Telefisco”, organizzato da “Il Sole 24 Ore”.

Il contratto di locazione abitativa “a canone concordato” rappresenta una opportunità tanto per i proprietari quanto per gli inquilini: i primi trovano sicuramente convenienza sul fronte fiscale (riduzione IMU del 25%, opzione per la cedolare secca al 10%); la convenienza per i secondi si concretizza di fatto nel pagamento di un canone locatizio inferiore a quello cui dovrebbero far fronte in virtù di un contratto di locazione a canone libero.

Data la convenienza dei detti contratti, giungono diverse richieste al Sindaco e all’Amministrazione tutta circa l’accordo territoriale del comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale cui far riferimento.

Nel corso del seminario Webinar dello scorso 16 febbraio 2017 tenuto dal Dipartimento delle Finanze è stato precisato che “in ordine all’individuazione del comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale, la domanda potrebbe essere rivolta al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti poiché i decreti che hanno dato attuazione alle norme contenute nella legge n. 431 del 1998 sono stati emanati da tale Amministrazione anche se di concerto con il Ministero dell’Economia e delle Finanze”.

Sulla base di ciò e poiché l’Amministrazione del Comune di Palagiano – insediatasi da circa un paio di mesi – non ha i mezzi per trovare risposta al quesito, questa mattina è stata inviata richiesta ufficiale al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti tesa a conoscere quale sia il comune demograficamente omogeneo di minore distanza territoriale in cui risultano siglati i previsti accordi territoriali ed eventualmente, ove il Ministero ne sia in possesso, di trasmetterli al Comune di Palagiano in modo da renderli disponibili ai cittadini interessati.

Con la nota sottoscritta dal Presidente del Consiglio Comunale – e trasmessa per conoscenza alla Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate – è stato chiesto inoltre se, una volta intercettato l’accordo territoriale di riferimento, vi sono adempimenti obbligatori a carico del Consiglio Comunale al fine di conferire ufficialità alla vigenza dell’accordo o se, comunque, è opportuna  anche una mera presa d’atto da parte dell’Organo Consiliare.

 

Il Presidente del Consiglio Comunale