di PAOLO DANI TORINO ? Da una vasta indagine su un ingente traffico di hashish dal Marocco all'Italia, via Spagna, saltano fuori i nomi di ex calciatori famosi: Michele Padovano, Nicola Caricola e Gianluca Vialli, tutti ex juventini.
Il primo ? arrestato, il secondo denunciato, sul terzo sospetti per due telefonate di due anni fa dalle quali emergerebbe l'acquisto di un piccolo quantitativo di cocaina; nessun reato trattandosi di uso personale. L'inchiesta ? stata condotta dai carabinieri di Torino e parte dall'ottobre del 2004. Con Padovano, 39 anni, nato a Torino e residente a San Gillio (Torino), sono finite in manette 33 persone.
Altre 38 sono state denunciate a piede libero. Nel corso delle indagini, coordinate dal pm di Torino Antonio Rinaudo della Dda, i militari del Reparto Territoriale di Torino hanno sequestrato 23 quintali di hashish, per un valore stimato in 14 milioni di euro, suddivisibili in decine di milioni di dosi, destinate al Nord Italia.
I guadagni, per la banda sono stati valutati in cinque volte il denaro investito nell'acquisto dello stupefacente.
Dei 33 arresti, 16 sono avvenuti nei mesi passati, mentre i restanti 17 sono stati eseguiti nell'ultimo blitz scattato all'alba di ieri.
Tra questi c'? quello di Padovano, fermato a casa sua e accusato di associazione per delinquere finalizzata al traffico internazionale di droga.
L'ex calciatore avrebbe prestato in due diversi momenti del denaro, per un totale di quasi 100.000 euro, a quello che i carabinieri ritengono il capo della banda.
Si tratta di Luca Mosole, 39 anni, di La Cassa (Torino), un disoccupato dal tenore di vita estremamente elevato. Comprava auto costose, tra cui un suv Tuareg Volkswagen, da cui il nome di Tuareg attribuito all'inchiesta. I carabinieri di Venaria (Torino), da cui ? partita l'indagine, hanno anche accertato un episodio singolare: si present? nel piccolo ufficio postale del suo paese per depositare 100.000 euro in contanti, in biglietti ben ordinati e contenuti in una scatola di scarpe.
Il passo da Mosole a Padovano ? stato breve per l'amicizia di vecchia data tra i due, ai tempi in cui erano ragazzini: le intercettazioni e i pedinamenti a Mosole hanno condotto a Padovano.
L'ex calciatore professionista ha giocato in varie squadre: Cosenza, Pisa, Napoli, Genoa, Reggina, poi Juve e infine l'inglese Crystal Palace, oltre alla nazionale azzurra, in due partite.
Controlli, pedinamenti e intercettazioni hanno poi portato i carabinieri a Nicola Caricola, amico di Padovano.
L'ex difensore della Juventus dei primi anni Novanta viene intercettato. Non risulta avere nulla a che fare col traffico di hashish, ma emerge che maneggia cocaina e che in due occasioni l'avrebbe ceduta all'ex compagno di squadra Gianluca Vialli.
Il traffico di hashish avveniva tramite corrieri che utilizzavano tir e auto, coordinati da Mosole.
I primi ingenti sequestri sono compiuti nel 26 febbraio del 2005 (1.300 chilogrammi di hashish nascosti in mezzo a dei mattoni su un tir) e il 9 aprile 2005 (690 chilogrammi di hashish nascosti tra confezioni di arance su un altro camion).
La prima ondata di arresti, sedici, porta in carcere Mosole, catturato in Spagna a Malaga, e un suo stretto collaboratore Filippo Greco, 41 anni, residente in Piemonte, gi? coinvolto in un'indagine per associazione mafiosa.
? perquisito un suo garage e saltano fuori due pistole; altre due e due giubbotti antiproiettile sono sequestrati un mese dopo in un altro garage del torinese considerato dagli investigatori il deposito dello stupefacente. Poi l'ultima ondata che fa scattare le manette ai polsi di Padovano.

Fonte: http://www.iltempo.it