Nelle scorse settimane ci eravamo preoccupati di comprendere se anche l’acquisto di carburante per uso agricolo agevolato, analogamente a quanto previsto per i carburanti per autotrazione, dovesse essere certificato dalla “fattura elettronica” con decorrenza 1° luglio prossimo.

Infatti, all’indomani della diramazione della circolare n. 8/E del 30 aprile scorso da parte dell’Agenzia delle Entrate che non esaminava minimamente la questione, nell’ottica di rappresentare gli interessi e le esigenze di un territorio a vocazione prettamente agricola, ci siamo immediatamente messi a lavoro interpellando il Dipartimento delle Finanze, il Coordinamento Normativo della Direzione Centrale dell’Agenzia delle Entrate e la Direzione Regionale della Puglia delle Entrate.

In quella sede avevamo  fornito anche quella che, a nostro avviso, sarebbe stata la soluzione interpretativa del caso giungendo alla conclusione che il nuovo obbligo non dovesse riguardare acquisti e cessioni di carburanti agricoli che, come è noto, non possono effettuarsi in libera quantità, ma esclusivamente nelle quantità predeterminate e assegnate dall’Amministrazione Regionale (per il tramite degli uffici comunali agricoltura) agli operatori agricoli e risultanti dal citato “libretto fiscale di controllo”.

Dal momento che la nuova disposizione  ha lo scopo di prevenire e contrastare l’evasione e le frodi IVA nel settore dei carburanti, a nostro avviso gli  operatori agricoli non sarebbero stati interessati dall’obbligo in quanto la quantità di carburante agricolo agevolato utilizzabile è predeterminata da una Pubblica Amministrazione riuscendo del tutto improbabile ravvisare eventuali intenti fraudolenti in capo agli agricoltori e ai loro fornitori di carburante che pongono in essere l’operazione economica.

A quasi due mesi dalla nostra richiesta, invece di fornire gli opportuni chiarimenti, le Amministrazioni Finanziarie interpellate si sono soltanto rimbalzate la palla scaricando ciascuna sulle altre la competenza a dare risposta al quesito inviato dal Comune di Palagiano.

È ora comunque ufficiale la notizia che, indipendentemente dalla eventuale esclusione per i carburanti agricoli agevolati, l’obbligo di certificazione con fattura elettronica per cessione e acquisto dei carburanti (agricoli e non) slitterà di un semestre e partirà dal 1° gennaio 2019, data dalla quale decorrerà il più generalizzato obbligo della fatturazione elettronica tra privati per tutte le operazioni economiche.

Le imprese locali – nella gran parte impreparate al nuovo adempimento – potranno tirare dunque un sospiro di sollievo, almeno per i prossimi sei mesi e solo per quanto riguarda la certificazione dell’operazione mediante la certificazione elettronica.

La misura sarà contenuta nel cosiddetto “decreto dignità”, il primo provvedimento che dovrà essere varato dal nuovo Governo necessariamente entro fine settimana, e potrebbe essere modulata secondo diverse ipotesi oggi allo studio dei tecnici.

Ciò che ancora non è chiaro è se già dal prossimo 1° luglio sussisterà l’obbligo del pagamento dei carburanti in maniera tracciabile come previsto dalla Legge di Bilancio 2018 e dal Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 73203 del 4 aprile 2018. Tale modalità di pagamento, stando alle norme attualmente in vigore, sarà necessaria al fine della detrazione IVA e della deduzione dei costi sostenuti.

Nell’intento di essere vicini alle esigenze di cittadini ed imprese locali, la nostra Amministrazione non esclude di prendere ulteriori iniziative a sostegno degli interessati chiarendo gli aspetti ancora incerti dopo la lettura del “decreto dignità”.