Iniziano a prendere in considerazione le nostre proposte. Comunque vada…anche Palagiano avrà il suo PUMS (Piano Urbano della Mobilità Sostenibile)! Vogliamo sperare che sia la volta buona per ripristinare un minimo di qualità nel rapporto tra il palagianese e le proprie scelte di spostamento. Certo con soli 15 mila euro, soggetti a ribasso d’asta, i professionisti avranno pochissime risorse per studiare seriamente i fenomeni con cui dovranno misurarsi.

Già lo scorso 5 luglio PalagianoInComune aveva ricordato al Sindaco di occuparsi con efficacia di questo tema, chiedendo di ritirare la Delibera del Commissario Straordinario del Comune di Palagiano n. 92 del 22.06.2017 di presa d’atto del “documento programmatico che sviluppa gli indirizzi dell’art. 22 della Legge n. 340 del 24/12/2000 per la redazione e l’attuazione del piano degli interventi in materia di mobilità delle persone e delle cose”; documento di cui non abbiamo ancora traccia pur avendone richiesta la pubblicazione. Nemmeno della nostra richiesta abbiamo saputo nulla. Non sappiamo se la Delibera è stata poi ritirata o ritenuta utile per fornire indirizzi sul tema. Certo è che, nuovamente, la Giunta (Deliberazione di Giunta Municipale n. 65 del 24 novembre 2017) fornisce specifici indirizzi proprio dedicati al PUMS. Ci preoccupa tuttavia che in entrambi gli atti di indirizzo oggi vigenti in città è trascurato il coinvolgimento della comunità palagianese rispetto alle scelte fondamentali per la città.

Né gli indirizzi forniti dal Commissario né la Delibera dello scorso 24 novembre accennano a tale urgente necessità: coinvolgere le persone che poi il PUMS lo dovranno difendere…e non semplicemente subire.

Ci chiediamo quale visione strategica stia attuando l’Amministrazione comunale. Anzi: c’è una visione strategica dietro gli indirizzi forniti con la Delibera n. 65 del 24/11/2017. Palagiano si doterà di un ricco e pesante volume didattico adornato forse con numeri, grafici e tabelle; accompagnato da lenzuola cartacee di planimetrie…e poi? Chi dovrà attuarlo, quotidianamente, subirà scelte altrui che proverà a difendere solo attraverso la misura della prossimità ideologica con l’Amministrazione di turno.

Troppi fallimenti, non solo a Palagiano, sono stati avviati dall’imperio di pochi sulle spalle di molti. Tant’è che il mondo si è evoluto. Si parte dal basso! Se di “basso si può parlare”. Partite con il coinvolgimento delle famiglie, dei pendolari e dei volontari del traffico… parlate…chiedete… verificate…misurate…scendete dal SUV e…camminate non solo per passeggiare…provate a seguire un percorso su di un marciapiede. Inutile dire che tutto ciò non si risolve in incontri pubblici in cui i cattedratici di turno spiattellano ovvietà interrogando bambini e famiglie e ascoltando in fretta e furia il pistolotto della controparte. Coinvolgete professionalità diversificate…non solo ingegneri od architetti! Certo i soldi sono pochi…sempre pochi…ma l’impegno del pubblico amministratore non ha costi né deve avere limiti. Evitate di farci subire un altro frettoloso ed incomprensibile scambio di segnali stradali….o semplicemente un fardello di carta utile solo a partecipare ai bandi regionali! Avviate un percorso partecipativo sin da subito. Vi preghiamo…fatelo! Facciamolo insieme! Siamo in tanti: centotrè mamme e due movimenti politici!

 

 

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