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L’ennesimo scempio nel cortile interno della scuola media dove, dopo che per anni i giganteschi eucalipti sono stati abbandonati a se stessi, senza alcuna cura, ora, – invece di procedere ad una saggia potatura e nel periodo giusto – si arriva e si capitonzano di netto!
Eppure avevamo diffidato più volte il comune di Palagiano dal perseverare in questa pratica scorretta agronomicamente, irrispettosa del verde urbano che è BENE PUBBLICO e di pessimo esempio per i cittadini che, anche da questo traggono la convinzione che del Verde urbano si può fare quel che si vuole!

Da anni denunciamo puntualmente episodi di potature selvagge, in netto contrasto con le norme di buona pratica forestale e con le linee guida dell’ EAC (European Arboricoltural Council). Si tratta di interventi lesivi del benessere delle piante, del loro ottimale stato vegetativo e della loro crescita, non rispettose dell’habitat necessario all’avifauna esistente, che creano un dannoso squilibrio della chioma degli alberi (secondo la buona pratica forestale la riduzione della chioma non dovrebbe mai asportare più del 30% del fogliame).
A seguito di tali interventi alcune piante sono destinate a morire o ad ammalarsi perché le continue e.
La capitozza tura sconvolge l’assetto generale dell’albero che risponde con una esplosione di ricacci che generano una chioma molto disordinata, un’attaccatura dei rami molto debole che compromette la stabilità della pianta. L’esposizione della corteccia alle scottature e i monconi residui diventano ingresso dei patogeni da ferita . Dunque, le drastiche potature indeboliscono e abbreviano la vita delle piante! Inoltre, eliminare le chiome degli alberi è assurdo perché in questo modo se ne riduce drasticamente l’azione di trattenimento delle polveri sottili e di rifornimento d’ossigeno e di vivibilità climatica complessiva.

Ora, la protesta dei Dirigenti Scolastici e dei Docenti hanno bloccato lo scempio e chiesto che venga effettuata la corretta potatura degli alberi, sotto la guida di un esperto delle scienze agronomiche e forestali.
E’ quello che anche Legambiente ha richiesto più volte ( previa redazione di puntuale Relazione tecnica), così come previsto nella proposta di Regolamento e che, peraltro, è previsto dalla Normativa!

Appare evidente, una volta di più, la vera ragione per cui il Comune di Palagiano, a distanza esattamente di 3 anni, ancora non approva il Regolamento per il Verde Urbano proposto da 8 Associazioni, ampiamente rappresentative della nostra Comunità, e nonostante una Delibera del Consiglio Comunale che impegnava il Consiglio stesso ad approvare il Regolamento entro il 30 settembre 2013! Ma pare che nessuno (Maggioranza e Minoranze) se ne ricordi più!
La capitozzatura è un intervento che interrompe la crescita apicale del fusto e delle branche ed è una tecnica vietata in tutti i regolamenti del verde in vigore nel nostro Paese

D’altra parte, la Legge 14 gennaio 2013, n. 10 ha dettato in maniera più incisiva gli obblighi dei Comuni e tra questi, per esempio, “..l’effettivo rispetto dell’obbligo, per il comune di residenza, di porre a dimora un albero per ogni neonato e di ciascun minore adottato entro sei mesi…”; oppure “…Entro un anno… ciascun comune provvede a censire e classificare gli alberi piantati, nell’ambito del rispettivo territorio, in aree urbane di proprietà pubblica.”. E ancora: “…I comuni che risultino inadempienti rispetto alle norme di cui al decreto ministeriale n. 1444 del 1968 e, in particolare, sulle quantità minime di spazi pubblici riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi da osservare in rapporto agli insediamenti residenziali e produttivi, approvano le necessarie varianti urbanistiche per il verde e i servizi entro il 31 dicembre di ogni anno”.

Alla luce di tutto questo, diffidiamo Sindaco, Assessori e Dirigenti dal procedere a simili interventi indiscriminati, a portare in approvazione il Regolamento sul Verde Urbano nel prossimo Consiglio Comunale e a procedere con ogni urgenza agli adempimenti previsti dalla Legge 14 gennaio 2013, n. 10, riservandoci ogni ulteriore iniziativa a tutela del Bene Pubblico e dei Diritti dei cittadini.

p. Il Circolo Legambiente
Tito Anzolin