Anche il Circolo Legambiente di Palagiano è stato impegnato nel fine settimana appena trascorso nella interessante campagna di sensibilizzazione ed educazione ambientale promossa dal Ministero dell’ambiente denominata “Io sono Ambiente”. E così i volontari di Legambiente si sono affiancati ai Carabinieri Forestali e al personale della Capitaneria di porto, i quali per due sere hanno allestito un gazebo con proiezione di video e mostre a tema, tra cui anche una “rassegna” di rifiuti ripescati dalle acque del nostro mare o recuperato dall’arenile delle nostre spiagge e nella pineta.  Lo scopo principale dell’iniziativa, infatti, era  quello di sensibilizzare  cittadini e turisti sull’importanza di rispettare e salvaguardare il mare e gli habitat litoranei. L’iniziativa si è svolta a Castellaneta Marina ed è stata l’occasione per affrontare con grandi e piccini le tematiche relative alle varie forme di inquinamento del mare e, segnatamente, quella causata dalla plastica e dalle microplastiche in particolare che, oltre a causare gravi danni alla fauna marina, entrano nella catena alimentare con pesanti ricadute anche sulla salute della specie umana! Si tratta, infatti, di particelle di diametro inferiore ai 5 millimetri che non vengono trattenute dai filtri dei depuratori (quando ci sono e funzionano) e finiscono in mare. Si trovano in moltissimi prodotti, ivi compresi cosmetici e prodotti per l’igiene, oltre a derivare dalla degradazione degli oggetti di plastica. Sarebbe importante che questi materiali venissero messi al bando e vietati quelli usa e getta, come già diversi Sindaci stanno ordinando nei territori di competenza.  Per fortuna le normative europee stanno diventando più stringenti e, così, dal primo gennaio 2019 saranno vietati i cotton fioc in plastica e consentiti solo quelli biodegradabili e dal 2020 saranno vietate le microplastiche nei cosmetici. Ma questo non basta!

 

Altre tematiche affrontate l’importanza della salvaguardia degli habitat costieri con la grande ricchezza di biodiversità, il dramma degli incendi boschivi, dell’erosione delle coste che, ormai, anche sulla nostra costa ha raggiunto livelli di allarme, nonché l’altrettanto drammatico problema degli incivili che lasciano in questi delicati ambienti i loro rifiuti, invece di aver cura di un corretto smaltimento differenziato degli stessi.  A tal proposito, grande curiosità ha suscitato un semplice gioco educativo, quello della scoperta degli anni necessari perché vengano biodegradate le diverse tipologie di rifiuti liberamente buttati nell’ambiente: grande è stato l’interesse di piccoli e grandi ed altrettanto grande il conseguente sbalordimento nello scoprire che, per esempio, la Natura ci impiegherà fino a 1.000 anni a degradare gli oggetti di plastica o fino a 4.000-5.000 anni a degradare un oggetto di vetro!

Di qui anche l’importanza di produrre meno rifiuti, usare contenitori e materiali riutilizzabili e non “usa e getta” e, quando questo non è possibile, riciclare correttamente i rifiuti.

 

A tutti è stato donato un bel calendario delle specie a rischio estinzione (altro tema di grande importanza) ed una borsa da parte dei Carabinieri Forestali ed un promemoria sugli anni necessari alla biodegradabilità dei rifiuti abbandonati nell’ambiente a cura del Circolo Legambiente.

 

Il Circolo Legambiente

di Palagiano