Sono del parere che, nel caso in cui si commette un errore, sia sempre segno di #maturità e #onestà intellettuale riconoscerlo.
Soprattutto se l’errore, in realtà, non è stato originato da chi in buona fede lo ha commesso, ma da “colpe” attribuibili ad altri come nel caso che ci compete.
Qualche giorno fa, ho scritto un articoletto relativamente alle bollette #TARI che stanno recapitando presso le nostre abitazioni in cui spiegavo che, rispetto allo scorso anno, ci sarebbe stato un rincaro per le utenze non domestiche e una riduzione per le famiglie.
Qualche cittadino – che come sempre ringrazio per aver stimolato la mia ricerca – mi ha segnalato che l’importo che gli è stato richiesto per il 2017 è uguale, o al massimo inferiore di qualche euro (e non di qualche decina come avevo sostenuto), rispetto a quello corrisposto nel 2016.
Effettivamente così è! E devo chiedere scusa ai miei concittadini se in un primo momento ho prospettato una differenza maggiore rispetto allo scorso anno.
Qualcuno si chiederà se Francesco Carucci non sa fare i conti. E magari altri gioiranno pure se è così!
Ma, ahimè, cosi non è!
Se ho inizialmente parlato di un risparmio maggiore per le famiglie è esclusivamente a causa della mia buona fede, ma soprattutto di una svista del nostro Comune e del suo albo pretorio.
Infatti, negli esempi da me riportati e nei conteggi che qualcuno di voi mi ha richiesto per paragonare i due anni presi a riferimento, ho tenuto conto per il 2016 delle tariffe TARI deliberate dal Comune il 30 aprile dello scorso anno.
Il guaio è che, quando una delibera viene affissa all’albo pretorio del Comune, chi la legge dà per scontato che quella delibera sia corretta e resta completamente ignaro del fatto che, a distanza di cinque mesi, quella delibera possa essere nuovamente affissa e soprattutto con un contenuto differente!
Nel maggio 2016 la delibera della TARI è stata affissa all’albo pretorio, ne ho estratto una copia che ho conservato agli atti e alla quale mi sono attenuto. 
Ma qualche amico mi segnalava che i “conti non tornavano”! 
Ed ecco che, da una nuova ricerca, ho scoperto che all’albo pretorio del Comune di Palagiano quella stessa delibera n. 19 è stata successivamente affissa ben cinque mesi più tardi, ad ottobre 2016, ma con tariffe differenti rispetto a quelle della prima pubblicazione!
Quindi una lieve riduzione per le famiglie c’è, ma molto lieve!
Restano invece i notevoli rincari per la TARI delle utenze non domestiche!

L’accaduto è l’ulteriore esempio di quanto il cittadino negli ultimi tempi sia stato catapultato nell’incertezza con le conseguenze che da ciò possono derivare.
Quello che invece occorre alla nostra comunità è garanzia di precisione e competenza che la futura amministrazione deve impegnarsi a fornire mettendo in gioco, in primo luogo, la massima attenzione!