“La politica non dovrebbe avere bisogno di un codice etico che le ricordi i propri doveri ma il paradosso del nostro momento storico è proprio questo; i codici etici oggi servono anche ai cittadini, per ricordare loro di essere più esigenti nei confronti della politica”. “Da Tangentopoli in poi la gente, sconvolta da così tanta antipolitica, pensa che la buona politica la fa chi non ruba, ma non è così. Un buon politico è invece colui che mette in atto buone pratiche amministrative”. Presidente della Commissione Parlamentare antimafia, Rosy Bindi.

È ormai acclarato che la cittadinanza viva uno stato di delusione nei confronti della Politica con un conseguente allontanamento da essa. Il caos ambientale, sociale e morale in cui la nostra cittadina è stata risucchiata negli anni è la diretta conseguenza di un disconoscimento della moralità di chi non ha ritenuto fondamentale appellarsi, nel proprio agire quotidiano, agli alti principi di responsabilità ed etica. Questo ha narcotizzato la nostra società ormai narcotizzata ed assuefatta ad un sistema errato.

È necessario, tuttavia, non lasciarsi prendere dallo sconforto e cercare di creare uno stimolo   tale da permettere un riavvicinamento alla “Polis”, intesa non solo come città bensì come attiva partecipazione dei liberi abitanti alla vita politica, così da consentire la propria realizzazione nella vita collettiva e nella costruzione del bene comune.

Per poter far ciò, diventa indispensabile dare un segnale che richieda un forte senso di responsabilità ed etica. Un segnale che, inevitabilmente, fonda le basi di una città trasparente. Perché una città non è bella se ha una bella strada nuova, ma lo diventa se alla base della realizzazione di quella strada ci sia un senso profondo di moralità, correttezza e responsabilità.

È pacifico che il rispetto delle leggi diventi implicito quando si sceglie di servire una comunità e nessuno ha il diritto di credere o insinuare che questo non verrà fatto. Tuttavia, proprio nella conferma di quelle che sono le proprie scelte di trasparenza e imparzialità, si chiede un ulteriore e più determinato sforzo che è quello dell’adozione della Carta di Avviso Pubblico. Un codice etico con il rispetto del quale, un buon amministratore può declinare nella quotidianità i principi di trasparenza, imparzialità, disciplina e onore previsti dagli articoli 54 e 97 della Costituzione. Un Codice Etico che va oltre le norme previste per legge ma rappresenta un passo in avanti fatto in nome di princìpi di alta moralità, valore aggiunto per un amministratore cosciente. Un Codice Etico che si propone di favorire e di tutelare la pratica della buona politica e di rendere il più trasparente possibile l’azione amministrativa degli enti locali.

Un impegno MORALE quindi, prim’ancora che “previsto per legge” cui non si dovrebbe essere disposti a rinunciare e che tenderebbe la mano della Buona e Sana Politica verso l’intera comunità palagianese.

Per ricostruire la fiducia tra cittadini e istituzioni, rispondere ad impegni di trasparenza, etica pubblica e legalità presi con la cittadinanza, la sottoscrizione della Carta di Avviso Pubblico, diviene uno dei più efficaci modi per garantirlo.

Occorre perciò uno scossone, un segnale forte che riporti a far scorrere nelle vene la passione per la vita pubblica, l’amore per il proprio paese e la voglia di Legalità a 360°, perché solo dopo aver gettato delle solide basi si possa pensare di realizzare un palazzo perfetto.

Per queste ragioni e, in continuità con la libera intenzione, in fase elettorale, da parte dell’attuale Sindaco, d’impegnarsi alla sottoscrizione del Codice, il Presidio Libera Palagiano “Giovanbattista TEDESCO”

CHIEDE

A tutti gli eletti di quest’amministrazione, Assessori e Consiglieri di maggioranza e opposizione, di aderire con coscienza, responsabilità ed etica alla Carta di Avviso Pubblico segnando così una svolta importante ai decenni di mala politica che hanno caratterizzato la vita della comunità palagianese fortemente delusa e rassegnata.

Certi del fatto che la Vostra scelta di servire la comunità sia stata maturata sulla base di quanto detto in premessa, si resta in attesa e si augura un buon lavoro.

 

 

Palagiano, 07 agosto 2017

La Coordinatrice

Domenica Pettoruto