mentre una vivace nonnetta ci svela il segreto per sentirsi sempre giovani
Agosto: ferie, mare, sole…e matrimoni.
Accade così che il terrunciello Fabio, padre avellinese e madre ibrida (Barletta – Bari – Massafra), da sempre innamorato dei nostri lidi e delle bellezze paesaggistiche che il territorio offre, decide di impalmare la sua bella ed amata Simona, milanese d.o.c., proprio da queste parti, nello splendido scenario della Madonna della Scala, a Massafra.
Un matrimonio come tanti dalle nostre parti, se non fosse stato per la presenza di due amici dello sposo, Riccardo Sardonè e Mimosa Campironi, rispettivamente Luca e Carolina nella fiction televisiva Incantesimo.

Sardonè inizia la sua carriera come modello, lavorando con stilisti del calibro di Dolce & Gabbana, Armani, Valentino e Zegna, per poi passare al ruolo di attore in importanti lavori televisivi, interpretando S. Stefano nella produzione RAI su S. Paolo.
Da allora è tutto un susseguirsi di film e sit com, che lo vedono prima impegnato nel ruolo di gigolò in un film per la Tv americana, per poi passare alla serie RIS ed Incantesimo, dove interpreta il fascinoso medico oncologo Luca Mauri.

Di pochi mesi fa, la sua apparizione in "Ballando con le stelle", riuscendo ad arrivare quasi in finale, malgrado la sua scarsa propensione per il ballo, e il film "Scusa ma ti chiamo amore", dove ha interpretato Marcello Santi, l’antogonista di Raul Bova.
Ugualmente ricco il palmares della simpatica Campironi, la cui bellezza faceva pendant con il suo nome, con diversi lavori teatrali (tra cui Salomè, Molto rumore per nulla e Addio al nubilato), e alcune produzioni cinematografiche, come Sfiorarsi e Nessuna qualità agli eroi.
"L’imbroglio nel lenzuolo" il suo ultimo lavoro, film che la vede al fianco di Grazia Maria Cucinotta e Geraldine Chaplin, per la regia di Alfonso Arau.
"Mio padre è nato ad Altamura, ha voluto precisare Sardonè, per cui non posso che essere innamorato di questa magnifica regione, che offre un mare splendido e una natura incantevole".
Ci ha poi parlato della sua recente apparizione in RAI, nella serata dedicata a Padre Pio e condotta da Giletti, spiegando inoltre come Incantesimo sia divenuta incontrastata regina delle soap, tanto da meritare l’ambito riconoscimento di miglior soap, superando anche "Cento vetrine".
Preso letteralmente d’assalto il forum della RAI, con la richiesta dei tanti fan di continuare a vedere i loro beniamini.
"Invitiamo i nostri fan, hanno infatti esortato Sardonè e la Campironi, a scrivere alla RAI, a farsi sentire, affinchè non si interrompa il ciclo di una trasmissione che, oltre a contare innumerevoli spettatori, è seguitissima da ogni fascia di età".
Non altrettanto nota negli studi televisivi, ma ben conosciuta dagli aficionados del revival, una bionda signora regnava incontrastata sulla pista da ballo.
Gli studiosi di chimica sanno che a far da contraltare allo stato neutro del povero atomo, ci sono gli ioni, che possono assumere valenza positiva o negativa. Ed è appunto di uno ione, anzi, di Ione, una simpatica nonnetta meneghina supercaricata positivamente, che vogliamo infine parlare, avendo suscitato la nostra curiosità.

Trincerandosi nel suo "Non dico la mia età, ho solo superato gli anta…", dalle Alpi alle Piramidi dell’intera cerimonia ha ballato con una verve invidiabile, tanto da stupire perfino il d. j., che più volte l’ha additata ad esempio per invogliare quelli, compreso il cronista, che alla pista da ballo preferivano il dolce velluto delle comode poltrone. Incuriositi, le abbiamo chiesto il segreto di tanta vivacità.
"Sono sempre stata instancabile, ha dichiarato, sempre attiva, mai un riposino. Attenta alla qualità e alla quantità di quello che mangio, il segreto della mia giovinezza è andare tre volte la settimana in balera". Pensavamo ad uno scherzo, ma le figlie hanno confermato.
Tutto vero. La festa ormai volgeva alla fine, e mentre nell’aria echeggiavano gli ultimi fievoli "viva gli sposi!", e le richieste di "bacio, bacio" venivano rimpiazzati dal lento districarsi fra un tiramisù e sfoglie di saint – honorè, si consumavano le ultime scene cult della giornata, come quella in cui Sardonè riprendeva con il telefonino le evoluzioni mimiche del suo amico Fabio, che ingessato un rigoroso e stretto gilè, con voce ormai rauca cercava tra i tavoli la scarpetta di vetro della sua sposa.
Giuseppe Favale