Nel villaggio degli scemi domani è festa grande: per la prima volta nella vita vedranno un ologramma. E con la bocca spalancata per lo stupore, inebetiti dall’incanto del mai visto, forse cominceranno ad adorare quella teca come se fosse una divinità.
Comincio a pensare che alla fine i turisti verranno veramente: non per visitare il museo, ma per ridere delle stramberie degli abitanti del villaggio degli scemi.
La stupidità, talvolta, è un dono inestimabile: ti mette una mano davanti agli occhi e ti soffia la meraviglia nel cuore. Così non ti accorgi più di quanto sia sgradevole la situazione in cui ci troviamo. I nostri amministratori, infatti, ci trattano come se fossimo degli imbecilli. A loro volta, però, essi stessi sono stati trattati da imbecilli da chi gli ha rifilato qualche scarto di magazzino. Domani basterebbe un po’ di buonsenso per capire quanto sia imbarazzante tutto ciò. Invece, questo è il villaggio degli scemi e stanno già facendo a gara per ascriversi i meriti di questa meraviglia…

Giuseppe Piccoli