ANCORA, GRAZIE A PALAGIANOCONFERME AGLI ITALIANI!

 

All’indomani della pubblicazione in aprile della Circolare dell’Agenzia delle Entrate sull’anticipo dell’obbligo di fatturazione elettronica per i carburanti, mi ero immediatamente preoccupato di interpellare l’Amministrazione Finanziaria per avere conferma di come ci si dovesse comportare per l’acquisto/cessione di carburante per uso agricolo agevolato, con la convinzione che in tal caso non sussistesse l’anticipo dell’obbligo al 1° luglio scorso.
Tale interpretazione ha trovato conferma nella successiva circolare dell’Agenzia delle Entrate n. 13/E del 02.07.2018.
Nella stessa circolare, l’Agenzia delle Entrate ha sostenuto però che non vi fosse alcuna particolarità a proposito dell’obbligo di pagamento in maniera tracciabile dei carburanti che, invece, è entrato a regime il 1° luglio 2018.
La circolare, tuttavia, non prendeva in considerazione il caso della maggior parte dei produttori agricoli del nostro territorio. Il reddito di tali operatori agricoli non viene determinato dalla differenza tra i ricavi realizzati e i costi sostenuti, ma dalla semplice rivalutazione del reddito agrario catastale dei terreni coltivati e, ai fini IVA, nulla detraggono rientrando nel cosiddetto “regime speciale” in base al quale l’IVA viene del tutto (o quasi) azzerata secondo il meccanismo delle “aliquote di compensazione”.
In altre parole, questa tipologia di agricoltori (forse oltre il 90% di quelli del nostro territorio) non ottiene alcun risparmio fiscale concreto dalla presenza della fattura relativa all’acquisto di carburante, indipendentemente dalla modalità in cui l’abbia saldata.
Nella duplice veste di amministratore di un comune fondamentalmente agricolo (rivesto infatti la carica di Presidente del Consiglio Comunale) e di consulente del lavoro, al fine di evitare conseguenze sanzionatorie per gli operatori agricoli di questo tipo e servendomi di un’azienda agricola palagianese a me vicina, nello scorso mese di luglio presentavo interpello ordinario alla Direzione Regionale della Puglia prospettando come soluzione interpretativa la non applicabilità di detto obbligo di pagamento tracciabile (ovviamente entro la soglia al di sotto di € 3.000,00 prevista dalla legge sull’utilizzo del contante).
La risposta è arrivata direttamente da Roma lunedì 24 settembre, dalla “Divisione Contribuenti – Settore Coordinamento e Programmazione – Ufficio Adempimenti e Sanzioni” dell’Agenzia delle Entrate.
Ancora una volta l’Amministrazione Finanziaria ha confermato la mia tesi sostenendo che le imprese agricole di questo tipo possono continuare ad effettuare il pagamento in contanti del carburante agricolo agevolato, ovviamente per importi inferiori alla soglia degli € 3.000,00.
Ora la risposta all’interpello, che ha assunto n. 956-964/2018, è stata pubblicata tra i documenti di prassi dell’Agenzia delle Entrate come Risposta n. 13 del 27.09.2018 per essere di supporto alle aziende agricole e agli operatori del settore di tutto il territorio nazionale.
Già questa mattina, la notizia è apparsa su “Il Sole 24 Ore”, il quotidiano più prestigioso a livello nazionale in materia economico-fiscale.