Di Patrizia D’ Auria

Quest’anno si é svolta in tre date la seconda edizione di Palagiano in Maschera.
Domenica 4 febbraio i ragazzi hanno animato con mascotte e balli di gruppo, facendo aattività di autofinanziamento. Venerdì 9 e domenica 11 la manifestazione vera e proria di Palagiano in Maschera, nata scorso lo anno da un’idea di Francesco Curione. E organizzata dalla parrocchia Maria SS. Annunziata,e in particolare, artefice della riuscita dell’evento,don Lorenzo Cangiulli, e patrocinata dal Comune di Palagiano.

Quest’anno la sfida é stata lunga. Cominciata a settembre con il bando del Concorso “Inventa la Maschera” curato dall’associazione ZNS Project,di Cristiano Pallara, concorso dedicato alle scuole medie, che ha visto nascere le maschere ufficiali della manifestazione,disegnate da due studentesse.

CLEMENTINO e CLEMENTINA, sono stati disegnati richiamando il nostro territorio,come per esempio la cintura di Clementino ha la fibbia a forma di mandarino,o Clementina un gonnellone fatto di pale di fichi d’India.

Alla sfilata sono state invitate le due scuole elementari. Nelle scuole sono state montate due mostre fotografiche a tema, una per il mare e una per l’ambiente.
Il tema per l’I.C. Rodari era l’ambiente e la nostra terra,mentre per l’I.C. Giovanni XXIII il tema era il mare e in special modo,il mar piccolo.
Le insegnanti coordinando alcune mamme hanno preparato i costumi e le coreografie. Nel frattempo venivano disegnati due veri e propri personaggi carnevaleschi,da Angelica Giovinazzi, sulla base dei due costumi.

I carri quest’ anno erano quattro.
Il carro del mare: “I tesori del mar Piccolo” rappresentava Taras in groppa ad un delfino,simbolo stesso della città di Taranto,con un ponte girevole e tre cavallucci marini,uno dei quali preparato dai ragazzi del Centro Diurno Diversabili l’Arcobaleno.


Il carro dell’ambiente: “Siamo tutti farfalle e la terra è la nostra crisalide” vedeva una terra a forma di Cuore, due fiori con due farfalle, un grande albero e due mani in simbolo di protezione.
Un carro dedicato a Clementina e Clementino,che vedeva due piccoli troni, e le ragazze vincitrici del concorso che indossavano gli abiti disegnati da loro stesse,abiti realizzati gratuitamente da Tiziana Catucci. Inoltre liberamente le classi 5′ dell’I.C. Rodari hanno realizzato i costumi ufficiali della manifestazione.
E un quarto carro,sopravvissuto al Carnevale dello scorso anno, “Il castello incantato”.

Venerdì sera le strade del paese si sono colorate con fiumi di bambini,insegnanti e genitori entusiasti e finalmente orgogliosi di partecipare tutti in costume ad un vero e proprio Carnevale a Palagiano.

All’arrivo in piazza il sindaco, avvocato Domiziano Lasigna e l’assessore alla cultura, dottoressa Annamaria Moschetti hanno salutato la popolazione presente alla sfilata, in special modo il sindaco ha sottolineando l’impegno dei ragazzi la maggior parte dei quali,sotto i 18 anni,che per due mesi hanno lavorato alla cartapesta, e aiutati da alcuni adulti più esperti,tra i quali cartapestai, fabbri, carpentieri e muratori.

Alla festa in piazza sono state presentate 11 coreografie.

L’I.C. Rodari aveva fatto preparare delle Pigotte,le bambole U.N.IC.E.F. in stile Clementino e Clementina,e verso la fine della serata c’è stata l’estrazione dei vincitori.
Nei giorni precedenti erano stati venduti i biglietti, il cui ricavato è andato in beneficenza.

Domenica mattina invece, i carri hanno sfilato liberamente,senza le scuole,chiunque poteva unirsi ai ragazzi di Palagiano in maschera. I carri hanno fatto un giro più breve, raggiungendo la piazza e coinvolgendo tutti i presenti,con balli di gruppi,risate e coriandoli.
Ai palagianesi questa idea del carnevale sta piacendo parecchio.
I ragazzi di Palagiano in maschera,ringraziano tutte quelle persone,che hanno aiutato.

I nostri sponsor.

Tutti i volontari che durante le due sfilate hanno mantenuto l’ordine pubblico.

La speranza è quella di crescere sempre in meglio con questo gruppo “fatto da belle persone” per usare una frase di Angelo, il maestro cartapestaio in pensione,che è venuto ad aiutare, diventando il nonno di tutti.

Non mi rimane che sottolineare che il gruppo di Palagiano in Maschera è fatto da un nutrito gruppo di volontari.
Semplicemente sono ragazzi che frequentano le parrocchie del paese.

Grazie a tutti per la partecipazione.