I problemi sociali che attanagliano una comunità sono spesso difficili da contrastare. La risposta ad essi più comune è, solitamente, l’incuranza perché se “ignori il problema, il problema non esiste”. Nonostante questo luogo comune, il contrasto è importantissimo affinché il problema venga debellato e, per poterlo fare, in prima battuta, bisogna discuterne, parlarne, maturando così un’idea di annientamento.
Come parlarne? In qualsiasi modo, purché se ne parli. Così come lo stesso Paolo Borsellino diceva quando chiedeva alla società di parlare di mafia attraverso giornali, radio, tv, o qualsiasi mezzo a nostra disposizione potesse servire ad affrontare il problema.
Bene, il cineforum è il mezzo con cui il Presidio Libera Palagiano “Giovanbattista Tedesco” e la Nuova Proloco Palagiano, scelgono per poter affrontare problematiche quali abuso di potere, terrorismo, poteri forti, estorsione, corruzione, speculazione edilizia e tutti quei problemi che soffocano la società rendendola vulnerabile alla resa di uno stato mafioso sempre più forte e più penetrabile negli ambienti politici.

Quattro appuntamenti per affrontare temi scottanti attraverso la visione, seguita da discussione, di quattro film:
• 10 luglio: INDAGINI SU UN CITTADINO AL DI SOPRA DI OGNI SOSPETTO;
• 24 luglio: LE MANI SULLA CITTA’;
• 31 luglio: IL CASO MATTEI;
• 14 agosto: IL GIORNO DELLA CIVETTA.
I quattro appuntamenti si terranno presso il Bar Belmonte Caffelab, Viale Stazione, ore 20:30. L’ingresso è libero.

“Parlate della mafia. Parlatene alla radio, in televisione, sui giornali. Però parlatene.” Paolo Borsellino