E’ ben nota la drammatica, quanto incredibile, vicenda che ha colpito il Sindaco di Riace Mimmo Lucano e l’intera Comunita Riaccese. E’ altrettanto noto come Amministratori, Associazioni, volontari di ogni parte d’Italia sono scesi al fianco di Riace che in tutti questi anni ci ha insegnato che le migrazioni se gestite nel modo corretto possono essere una risorsa e non necessariamente un problema. Ci ha insegnato che si può accogliere facendo l’interesse non solo dei migranti, ma anche dei propri cittadini e del proprio territorio.

L’“esilio” deciso dal tribunale del Riesame dopo la revoca degli arresti domiciliari è un’azione che non fermerà il lavoro del primo cittadino e, soprattutto, non spegnerà lo spirito solidale innescato. In attesa degli sviluppi giuridici, la  Rete dei Comuni solidali (Re.Co.Sol)  ha chiesto a tutti i comuni di accogliere Mimmo Lucano che ha reso Riace la casa di tutti e che adesso non può essere casa sua e di conferirgli la cittadinanza onoraria.

 

Giovanni Maiolo, legale rappresentante Re.Co.Sol , ha dichiarato: «Riace, i riacesi e Mimmo Lucano non siano oggetti di strumentalizzazioni. Si leggono in vari organi di stampa e si ascoltano in vari programmi televisivi allusioni che tendono a ledere il lavoro e l’operato di persone per bene. L’accoglienza e le politiche sociali non si chiudono con nessuna mandata. Restiamo umani …..  Riace rappresenta concretamente la dimostrazione di un’Accoglienza Possibile, che per qualcuno va colpita e smantellata. Proprio perché diventata simbolo di un “modello altro” di relazione con il mondo, va umiliata e cancellata.”

 

E non possiamo non apprezzare le dichiarazioni di Mimmo Lucano secondo cui: «Lo Sprar di Riace non lo chiude il Viminale, lo chiudo io. Non sono degni del messaggio di umanità ed accoglienza. Non vogliamo più essere i capri espiatori di politiche repressive. È ora di cambiare marcia. Insieme a tutti i solidali e coloro i quali scelgono di ‘restare umani’, per citare Vittorio Arrigoni, creeremo un nuovo progetto di accoglienza, autogestito e autosufficiente. Pagheremo prima i debiti che a causa di questo sistema farraginoso abbiamo contratto e poi ognuno per la sua strada. Se il Viminale non ha fiducia in noi, l’accoglienza la facciamo da soli, con il crowfunding, con la solidarietà. A Lodi hanno in una settimana racimolato i soldi, negati da Salvini, per le mense dei bimbi dei rifugiati, questo è l’esempio. È necessario ritrovare l’entusiasmo, ma il modello Riace sopravviverà, nessuno sarà obbligato ad andarsene. Metteremo a sistema tutte le strutture che abbiamo costruito – il frantoio, la fattoria didattica, l’albergo solidale, le imprese zootecniche. A prescindere dai finanziamenti Sprar».

 

Potrà essere  “esiliato” l’uomo, non certo il «modello Riace»!

 

Crediamo che anche noi dobbiamo dare un segnale di solidarietà e di condivisione di quel modello.

 

Per queste ragioni chiediamo al Sindaco ed all’intero Consiglio Comunale di Palagiano di voler deliberare:

 

  1. il conferimento della cittadinanza onoraria a Domenico Lucano;
  2. l’adesione alla Rete dei Comuni Solidali.

 

Restiamo Umani anche noi!

 

Palagiano 29.10.2018

 

Associazione SvegliARCI