Circa il mio post sull’ultimo consiglio comunale, secondo Domiziano Lasigna, avrei “inanellato una serie di imprecisioni che gridano vendetta”. Al di la della presunzione con cui si è espresso, io che sono sempre stato attento alle critiche, mi sono chiesto: vuoi vedere che forse ha ragione? Ed allora, pur non avendo ancora gli atti del procedimento deliberativo, perché non ancora disponibili, ho comunque approfondito la questione.
Vero è che l’Amministrazione aveva il dovere di approvare il debito fuori bilancio perché derivante da una sentenza vecchia di un anno che vedeva soccombere il Comune, circostanza questa che non conoscevo nel merito. Tutto il resto del mio ragionamento resta in piedi ed anzi, il comportamento della maggioranza, a seguito del Consiglio comunale del 31 luglio, è a dir poco peggiorata. E di tanto anche!
Orbene, dalle notizie assunte, la delibera di cui si parla è in punto di fatto e di diritto ERRATA se non del tutto illegittima. Infatti la stessa delibera pur riconoscendo il debito, lo condiziona alla definizione del contenzioso. Tale circostanza rischia di rendere viziata la delibera di riconoscimento e rischia di creare più danno ai cittadini.
Il riconoscimento del debito deve avvenire senza alcuna limitazione, si riconosce, se ne ricorrono i presupposti.
In presenza di gravame (e di una eventuale ripetizione del debito in caso di vittoria) sarebbe certamente stato opportuno (e giusto) non condizionare il pagamento (peraltro dovuto se riconosciuto), ma concordare con la controparte forme di pagamento coperte da garanzia (pagamento immediato dietro presentazione di fideiussione ovvero pagamento su deposito vincolato, da rendere disponibile alla controparte solo dopo il passaggio in giudicato della sentenza).
Secondo motivo di possibile illegittimità (e forse anche peggio) della delibera:
Il Consiglio comunale ha approvato la delibera che ci occupa coprendo il debito individuando “le somme necessarie alla copertura del debito (in parte con un avanzo di gestione, in parte con dei residui di mutui che il Comune aveva già rimborsato alla Cassa Depositi e Prestiti, e che tuttavia erano rimasti inutilizzati”. Cfr post sulla pagina facebook: Lasigna Sindaco a firma dello Staff del Sindaco.
Ora, è noto a tutti coloro che si interessano di pubblica amministrazione, anche ai neofiti, che i mezzi di finanziamento dei debiti fuori bilancio vanno reperiti esclusivamente nell’ambito delle risorse proprie ai sensi dell’articolo 193, comma 3. La circostanza che l’amministrazione, il Sindaco e l’assessore (che peraltro si dice sia un “esperto”), siano incorsi in tale macroscopico errore, oltre a mettere a rischio la legittimità della delibera di riconoscimento, rischia di danneggiare la collettività.
V’è ancora di peggio! Se, dalla lettura delle delibere approvate dal consiglio comunale dovessero trovare conferma, non già le mie supposizioni, ma quanto dichiarato dagli stessi collaboratori del sindaco (vedi nota dello staff del sindaco già richiamata), anche la successiva delibera di riequilibrio di bilancio sarebbe inficiata con tutte le nefaste conseguenze che ne deriverebbero. Infatti nella successiva delibera di riequilibrio sono indicate le modalità di copertura del presunto debito.
Ciò che però dovrebbe far riflettere tutti è che sia io che alcuni consiglieri di opposizione abbiamo inteso non già fare polemica, ma mettere in allerta il sindaco sui potenziali errori, di rimando abbiamo ottenuto inopportuni “cardellamenti”.
Infine, sottolineo, che la fretta non produce generalmente effetti positivi. Se Lasigna avesse avviato per davvero una ricognizione della situazione debitoria complessiva dell’Ente, avrebbe potuto attendere qualche mese, per aver chiaro l’intero quadro e non precipitarsi a compiere atti frettolosi e probabilmente viziati.
Sarebbe poi risultato doveroso verificare ed accertare eventuali responsabilità in capo ad amministratori e funzionari del passato, errori e negligenze che hanno potuto determinare un siffatto “danno” che i cittadini saranno costretti a pagare?
Mi scuso fin d’ora con Domiziano per eventuali ulteriori imprecisioni, farò in modo di essere ancora più preciso una volta in possesso degli atti deliberati.