“Mi domando cosa sarei stato io, se non ci fosse stato lui” (sosia ufficiale italiano di Michael Jackson)

Per la Stagione Teatrale 2017/ 2018 promossa dal Comune di Massafra in collaborazione con il Teatro Pubblico Pugliese, domenica 11 Marzo, al Teatro Comunale di Massafra, la compagnia Coperte Strette Teatro porta in scena “HOTEL LAUSANNE”.

Uno spettacolo di Christian Gallucci | Anna Sala

Vincitore Next 2017 – Laboratorio di idee per la produzione e distribuzione dello spettacolo dal vivo lombardo.
Progetto finalista premio delle arti Lidia Petroni, Residenza Idra.
Finalista Tagad’off 2016, vincitore premio di produzione presso residenza Ilinxarium e menzione alla migliore interpretazione.

All’interno di Hotel Lausanne si esibiscono Maria Lina e Uguale, sosia di Marilyn Monroe e Adolf Hitler, due personaggi in crisi di identità e alla ricerca di un proprio posto nel mondo. Siamo all’ultima esibizione all’interno dell’Hotel; è un’esibizione sostenuta con leggerezza ma dove assistiamo al disfacimento e al crollo del meccanismo che finora li ha sorretti – tra suoni che non partono quando dovrebbero, incidenti di percorso, dimenticanze – in un gioco al massacro dove l’unica vera soluzione, la soluzione finale, sembra essere quella di barricarsi all’interno dell’Hotel, di chiudere lì, con l’ultima esibizione, forse con la vita, andando a rendere definitiva l’identificazione dei sosia con i due idoli.
Hotel Lausanne è un luogo allo stesso tempo concreto e astratto, interiore: è l’hotel, l’albergo, l’involucro che ospita la nostra anima. È il corpo.

Domenica 11 Marzo 2018
Teatro Comunale “Nicola Resta” (Piazza Garibaldi)
Porta ore 20.30
Sipario ore 21.00
Biglietto con assegnazione: intero € 10,00 – ridotto € 8,00.

Il botteghino del Teatro Comunale sarà aperto la sera di spettacolo, è possibile prenotare i biglietti telefonicamente ai numeri 099.8801932 e 349.7291060.

“Hotel Lausanne è un museo popolato da sosia che si esibiscono osservati da spettatori paganti.
Hotel Lausanne è un luogo allo stesso tempo concreto e astratto, interiore: è l’hotel, l’albergo, l’involucro che ospita la nostra anima. È il corpo.
All’Hotel Lausanne dei sosia di professione mettono in mostra il proprio corpo, la propria facciata esposta al vento sferzante dei giudizi del pubblico; al tempo variabile di un meccanismo, ormai in decadimento, che si inceppa in continuazione; ai temporali interni dell’anima che logorandosi, fatica a trovare un senso al proprio ruolo, alla propria identità.
Hotel Lausanne è un progetto che, attraverso la figura del sosia, si interroga sul rapporto tra identità e brama di riconoscimento, tra amore per l’idolo e per l’ideale, ponendo al centro della sua riflessione tre domande pesanti: Chi sono io? Chi siamo noi? Chi siete voi?”