Gli Altri Siamo Noi

Gli Altri Siamo Noi

21 Dicembre 2011 0 Di Life

Xenofobia  significa avversione verso gli stranieri. E questo è l’effetto.
La causa invece va cercata nei fattori educativi e sociali  che spingono l’individuo a coltivare determinate idee,potenzialmente perniciose . Perché un individuo,invece di aderire ad atteggiamenti normali, inizia a elaborare idee ,che sono state concepite ed attuate da individui assolutamente negativi e contrari al principio di sviluppo e di miglioramento globale del genere umano ,che hanno fatto di tutto per comprometterne l’equilibrio e a volte la sua stessa sopravvivenza?
Perché l’evidenza,la verità,rimangono lettera morta nelle teste di queste persone che abbandonano la serenità di chi sente l’altro con rispetto per seguire idee che hanno già dato ripetutamente, nel corso della storia, tutto quanto di negativo si poteva dare? Perché gli uomini non imparano mai dai loro errori soprattutto, quando hanno causato orrori?
L’ultimo atto di xenofobia, il più radicale di ogni, tempo fu realizzato dagli assertori dell’ideologia Nazista contro gli Ebrei ,ma anche contro i diversi di varia natura: minorati mentali,comunisti,omosessuali,ecc. Fu  quello più  eclatante che la storia ricordi ,per la sua portata e per la crudeltà delle modalità di attuazione. Fu quello più abominevole che l’uomo abbia mai concepito contro i suoi simili. Gli autori di quella mattanza per la quale ogni sostantivo o aggettivo non sono sufficenti a spiegare ciò che accadde nei campi di concentramento e di sterminio ,rimasero essi stessi vittime della macchina infernale che avevano creato. Ciononostante le loro radici non hanno smesso di generare proselitismo.

Non è concepibile l’adesione e la realizzazione di un comportamento che ricordi,o addirittura  emuli quella ideologia.

Com’è possibile che nonostante tutto quel sangue e quell’ orrore ci sono migliaia di uomini e donne che perlomeno comprendono quelle idee?

Com’ è possibile che ai banchi dei parlamenti europei siedano e governino persone che sostengono l’omofobia e razzismo in nome di una libertà di pensiero che pretendono di esercitare e che noi altri accettiamo per lo stesso motivo?

Com’ è possibile che in Italia c’è chi reclama un parlamento in cui non vi sia posto per chi ha la fedina penale macchiata e non ci si adoperi nello stesso modo per quelli che apertamente si dichiarano razzisti?

Come possiamo pretendere che molte persone purtroppo, non si sentano autorizzate ad alimentare determinate”passioni”, quando chi siede sugli scranni del potere ha le stesse opinioni,lo stesso modo di sentire il meridionale, piuttosto che l’africano o l’omosessuale?

Credo profondamente nella responsabilità che una classe dirigente deve avere rispetto a questo fenomeno, inaccettabile in una società cosiddetta civile.  Credo fermamente che nessun politico proprio per la natura del suo ruolo, che( dovrebbe essere) quella di agire sulle sorti degli uomini per il loro bene,debba e possa coltivare o esternare determinate idee che di fatto possono essere prese sul serio dal proprio elettorato e diventare potenziali atti criminali .

Penso che la storia debba avere totale rilevanza rispetto a quello che potenzialmente è deleterio per l’umanità. E’ che tutti noi,uomini di potere e non ,si debba essere determinati e vigili affinché tali metastasi non tornino a minacciare il tessuto sociale. L’attuale società,in questo periodo storico, è molto più esposta alla rinvigorimento di questo fenomeno. E’ da almeno un ventennio che in Italia si assiste ad un incremento preoccupante di atti razzisti, ed è da altrettanto tempo che ai vertici del potere politico operano uomini che hanno usato come strumento di propaganda la discriminazione tra i cittadini dello stesso paese e verso chi arriva da quelli più poveri.

Ecco perché certe idee o ideologie andrebbero seppellite letteralmente e con queste anche, in senso figurato, è ovvio,chi se ne fa promotore .

Gianluca Cassini,estremista di destra, aveva programmato e realizzato l’eliminazione di due esseri umani,spinto dall’odio frutto di una lucida follia. Poi nella sua auto, il terrore e la vergogna. Si è reso conto di aver immolato sull’altare della stupidità, due innocenti. Quando si è visto accerchiato dalla polizia,in una frazione di secondo, ha trovato la forza e ha smesso di esitare rivolgendo la pistola contro se stesso,. Il senso di colpa incontenibile e violento lo ha spinto ad un secondo e definitivo gesto estremo per uccidere con se stesso un’idea tanto assurda quanto ingiustificabile. L’idea per la quale  un uomo si arroga il diritto di sentirsi superiore ad un altro e di esercitare il potere di  potergli fare di tutto ,persino negargli la vita. Si è reso conto,sostanzialmente, di aver fallito come uomo e che non avrebbe più avuta la forza di alzare la testa per  guardare negli occhi un suo simile . Lo specchio della sua coscienza gli ha messo di fronte un mostro, l’unico condannabile ad essere privato del bene più prezioso: la vita. E lo ha fatto perché non ha sopportato la verità: la diversità era dentro la sua testa e il rimedio non era più praticabile.

g.g.