Il comunicato stampa del consigliere capo gruppo del PD sig. Cifone Piero, ha acceso gli animi dei palgianesi.

Basta cliccare sul portale di Palagiano e uno  legge i  diversi commenti in merito alla vicenda ( pretesa ) denunciata dal sig. Cifone. Tale denuncia è criticabile nel metodo e nel merito.

Nel metodo, perchè usare un mezzo pubblico come internet per denunciare quelle porcherie, mette in evidenza due grosse verità vergognose, da una parte il Cifone , vuol far vedere al suo elettorato (lobby-clientelare-familiare ) la sua arroganza e potere, dall’altra offende la dignità morale ed intellettuale del resto dei cittadini che non lo hanno votato.

Nel merito Cifone ha scoperchiato il vaso di Pandora.

Le sue pretese sono il frutto di una politica ” CULTURALE-CLIENTELARE ” , che aimè è entrata a far parte del nostro DNA. Spesso noi altri abbiamo il vizio di rivolgere il dito sempre verso gli altri, non siamo mai capaci di AUTOCRITICARCI.

Forse non è vero che il marcio nasce già da noi elettori?

Forse non è vero che deleghiamo il nostro voto a quei soggetti che ci promettono qualcosa in cambio?

Forse non è vero che già nella formazione delle liste i vari candidati vengono scelti non per la loro moralità, rettitudine e meritocrazia, ma solo se alle spalle c’è una famiglia e/o una cordata che possa garantire la sua elezione?

E ancora, è possibile che è sufficiente FIDARSI soltanto della persona che copre la candidatura a sindaco senza valutare tutta la MISCELA che lo sostiene?

Io credo che questa cultura della politica si può anzi si deve SCARDINARE.

Noi e sopratutto i giovani dobbiamo riscoprire la natura EGREGIA di un PARTITO. L’evento di TANGENTOPOLI prima e il BERLUSCONISMO poi hanno germinato dentro di noi l’ odio per i partiti,al punto tale che oggi a fronte delle prossime elezioni politiche sono stati presentati oltre 270 simboli. Palagiano non è stato da meno  nel giugno scorso.

Chi non ricorda il voluminoso numero delle liste ( liste non partiti politici ) arraffate all’ultimo momento con il solo scopo di vincere fregandosene della governabilità del paese. Quindi non mi meraviglio affatto quando vengono alla luce schermaglie come quelle dei ” tre monelli ” prima e poi quella di Cifone condivisa anche guarda caso da uno dei tre monelli.

Tutto questo altro non è che il frutto velenoso del berlusconismo, l’ abiura dei partiti.

Questi soggetti sono delle banderuole, sono battitori liberi non vivono dentro una organizzazione politica, dove si affrontano i problemi del paese e dei cittadini, questi sono dei liberi professionisti che pensano solo a loro e basta. Questa cultura malversa è insita non in qualcuno ma fa parte di tutto il consiglio non se ne salva nessuno, neanche i consiglieri del PD ormai anche quest’ultimo distrutto dal sindaco uscente.

Noi tutti oggi dobbiamo avere il coraggio di vivere la politica attraverso strutture organizzate con STATUTI di alto valore MORALE e COSTITUZIONALE. Questo non è realizzabile se disperdiamo le nostre risorse in mille rivoli.

E’ necessario entrare a far parte di uno di quei  partiti esistenti ( che sono già abbastanza ) per combattere e far emergere il NUOVO.

Solo restando dentro si possono fare le rivoluzioni e non attraverso la costituzione di un nuovo partito.

Uno con la sua testardaggine ha cominciato a farlo è già si sono visti i primi frutti. sino a ieri mai nessun partito ha fatto pulizia come oggi. I problemi di una società civile e moderna non si affrontano con il populismo di Grillo e ne con il pseudo moralismo della lista “rivoluzione civile “.

E’ pura utopia pensare che il proprio pensiero è quello giusto e tutto il resto è sbagliato, perché se cosi fosse non di 270 liste avremmo bisogno ma di milioni, allora vuol dire che ognuno deve necessariamente collocarsi in un partito più affine, le eventuali spigolature poi saranno limate attraverso il confronto con gli altri e se il proprio pensiero è il più valido di sicuro farà proselitismo.

Solo così si diventa forti e costruttivi. Che senso ha mettere su  e/o votare un partito che raccoglie una risicata presenza? Uno solo, quello di mettere in atto lo ” SCILIPOTISMO ” e niente altro.

Questa non è DEMOCRAZIA la democrazia è fatta di REGOLE che possono anche non piacere ma questa è la DEMOCRAZIA.

 

Ciao MASANIELLO

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

2 pensiero su “La DEMOCRAZIA e le sue REGOLE”
  1. La prima parte dell’articolo “cozza” con la seconda parte.
    All’inizio parli della “vecchia” politica e nella seconda consigli la stessa come rimedio.
    In nome della “Democrazia” bisognerebbe “eliminare” tutti i nuovi partiti e concentrarsi solo sui vecchi.
    Ognuna la pensa come meglio crede….
    Io, invece, penso che la “vecchia” politica oggi se la deve “vedere” con un nuovo strumento.
    La rete.
    Con l’avvento di internet mai nulla sara’ come prima.
    Politica compresa.
    Prima o poi bisognera’ farsene una ragione.

    Life.

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