di Rizzi Pasquale.

Siamo ormai alle soglie dell’anniversario in cui si compie il primo anno da quando in Consiglio Comunale è stato adottato il D.P.P. (Documento Programmatico Preliminare) con il quale sono state individuate le nuove aree per insediamenti produttivi (nuova zona industriale/artigianale). Precisamente il 26 marzo del 2010, con deliberazione di Consiglio Comunale n° 8 si adottava un D.P.P. che nelle intenzioni dell’amministrazione comunale doveva dare l’imput ad un processo virtuoso ed in grado di attrarre sul territorio risorse ed investimenti utili per lo sviluppo economico e sociale di Palagiano.

Ricordo, come se fosse oggi, quanto sia stato quello (approvazione del D.P.P.) un momento tanto atteso visto anche quante peripezie ho dovuto superare per arrivare a tale risultato e mi riferisco alle continue riunioni, puntualmente andate a vuoto, nelle quali si doveva affrontare e risolvere questo importante argomento.

Nulla mi faceva presagire, invece, che quello sarebbe stato, ancora una volta, un’altra fermata perché presto il tutto è ritornato ad impastarsi di beghe politiche e di burocrazia sfrenata.

Tanti buoni intenti andati ancora una volta in fumo.

So che nel frattempo si è proceduto a disporre un bando per l’affidamento di incarico a liberi professionisti.
Ma un’anno è un’anno e nulla può giustificare un lasso di tempo così elevato.
C’è da chiedersi se per caso sono altre e più recondite le ragioni per cui ancora oggi non si è provveduto ad approvare un piano particolareggiato.

Intanto, a pochissimi chilometri da Palagiano, in territorio di Massafra, è in fase di avanzamento una zona industriale/artigianale posta sulla strada provinciale che si collega con la S.S. 106. Già alcuni di questi capannoni sono stati ultimati ed alcuni di essi stanno già operando, con nuovi assunti e nuove attività.

Ci hanno battuto sul tempo anche chi ha iniziato dopo di noi, in questo continuiamo ad essere i primi della classe in fatto di essere secondi e terzi agli altri (zona industriale di Palagianello, zona industriale di Mottola, zona industriale di Massafra, ecc.).

Vorrei conoscere cosa ha fatto il mio successore con la delega all’urbanistica, Sig. Franco DIPIERRO, perché non si arrivasse fino ad oggi senza uno straccio di piano.

Eppure c’erano tutti i presupposti per una rapida conclusione dell’iter approvativo.

Nel mio intervento in seno al Consiglio Comunale, avevo anche tracciato la strada per un rapido evolversi degli atti amministrativi necessari, favorito anche dalla normativa regionale e nazionale, per così dire di vantaggio, che favorivano tempi stretti e certi, pena il silenzio assenso da parte degli Organi che dovevano emettere i relativi pareri (Regione, Provincia, ecc.).

Mi piacerebbe conoscere, ora da semplice cittadino, se tale lavoro sia servito a qualcosa o se, invece, siamo di fronte alla semplice constatazione dell’incapacità a saper affrontare e risolvere un argomento che considero prioritario rispetto a tante altre questioni sia pur importanti.

Pasquale Rizzi, già assessore all’urbanistica

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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