Il disoccupato (dramma in un atto)

13 Dicembre 2005 Off Di Life
– Senta: lei sa quanto ? difficile oggi trovare un lavoro. Se lei mi si presenta qui dicendo mezze parole e mugugnando, si scordi che possa aiutarla… sia pi? preciso: per che ditta lavorava?
– Articoli su richiesta del cliente.
– Una specie di Postal Market?
– Si. Il cliente scriveva una lettera e noi recapitavamo la merce, se possibile.
– In che senso “se possibile”?
– Se il cliente era buono…
– Buono nel senso di solvibile? Se poteva pagare, cio?.
– Uhmmm…
– E dai! Mugugni pure! Guadagnava a percentuale? A forfait?
– Avevo un rimborso spese per me e per i miei aiutanti.
– Aiutanti. Quanti?
– Dodici.
– Nomi?
– Erna, Lorna, Mabel, Karen, Gina, Elsa, Brigitte, Blinka, Sonia, Viska, Molly, Selma…
– Ahi ahi, andiamo bene. Magari non ha mai pagato i contributi…
– I cosa?
– Senta, la sua situazione ? perlomeno torbida… e con queste dodici “aiutanti” cosa faceva? Sa che il lenocinio ? proibito?
– No no… le mie aiutanti… ecco, mi aiutavano a trasportare la merce.
– Credo di capire…neve?
– Neve, si, tanta… ne ho visto tanta, di neve.
– Guardi: non so se lei mi sta prendendo in giro, ma adesso chiamo la polizia.
– No la prego no… i mie bambini…
– Ha dei bambini?
– Si ho dei bambini che mi aspettano.
– Quanti?
– Circa quattromila.
– Lei mi spaventa.
– No. Io amo i bambini. E loro amano me.
– E come li frequenta tutti questi bambini?
– Entro nelle loro case, di notte…
– Ha la chiave?
– Per la verit?, no.
– Bene. Se ho capito bene allora lei ? ruffiano, spaccia eroina, ? pedofilo, ladro e cerca lavoro…
– Non capisco…
– Gi? la maschera, signore… e si tolga quella barbona che ? palesemente finta. Ho gi? suonato l'allarme e entro tre minuti la polizia sar? qui.
– Oh Dio! Che scandalo!
– Non faccia gesti inconsulti. Mi dica chi ? lei veramente!
– Io mi chiamo Pap? Natale.
– ? un rapper? ? un posse?
– No, sono quello che distribuisce i regali, i giocattoli. Come posso spiegare? Lei ha un figlio? Ebbene suo figlio crede che lei sia me… o viceversa…
– Lei ? pazzo!
– Suo figlio mi ha scritto e una di queste notti, io entrer? in casa sua.
– In casa mia? Io le sparo!
– Ma ? possibile che lei non sia mai stato bambino. Io ho amato anche lei…
– Lei ? pericoloso (impugna una pistola).
– No, non lo faccia. (Entrano dodici renne). Lo faccia per loro…
– Adesso s? che ho capito.
– Meno male.
– ? Candid Camera, vero? (Sorride guardandosi intorno)
(L'uomo con la barba bianca se ne va, sconsolato).

fonte:   http://www.stefanobenni.it/fabula/