La processione del Venerd? Santo rappresenta un simbolo penitenziale di pura fede.
Infatti, durante la sfilata dei Misteri, difficilmente si notano per le strade del paese persone ferme a guardare.
La maggior parte, invece, partecipa direttamente mettendosi in coda al corteo sacro, oppure aderendo gi? qualche giorno prima alla formazione delle cosiddette squadre di ragazzi, d?ogni et?, che condurranno ?a spalla? le statue raffiguranti le Stazioni della Via Crucis.
Quasi ogni anno si forma una scia d?accompagnamento di qualche migliaio di persone che, alcune provenienti talvolta anche dai paesi viciniori, seguono il percorso per le vie cittadine fino a tarda ora.
Si prega e si solidarizza con il Martirio cristiano, quasi a condividere le sofferenze patite da nostro Signore per redimere l?umanit?.
Non c?? folklore nei riti quaresimali palagianese, ma grande devozione e fede.
Un tempo le processioni del Venerd? Santo erano due: nelle prime ore del mattino si svolgeva quella organizzata dalla Confraternita del SS. Sacramento; a sera quella organizzata dalla Confraternita del Carmine.
Fra i Misteri che precedevano Cristo Morto e l?Addolorata, ricordiamo il Cristo Crocifisso, la cui statua, per il peso eccessivo, era portata da quattro robuste persone compensate spesso con una buona bevuta di vino.
Le altre immagini, invece, erano affidate a quei devoti che offrivano la maggiore somma di denaro, come una sorta di gara d?asta che in gergo paesano prendeva il nome di ?la mena?.
Ai nostri giorni i riti della Settimana Santa sono privi di quelle vecchie consuetudini.
Cessata l?attivit? della Confraternita del Carmine, la processione ? organizzata, ormai da oltre vent?anni, da quella del SS. Sacramento e dalla parrocchia della Chiesa Madre.
Si svolge a sera attraverso le strade del paese, seguendo un itinerario pi? lungo.
Alcune delle statue hanno anche un secolo di vita, mentre altre sono pi? recenti.
Addirittura quella della ?Caduta? ? di circa sei anni fa; l?ha scolpita in legno l?artista Musner di Ortisei, lo stesso scultore di ?Ges? nell?orto? (pare sia la pi? pesante in assoluto; la portano in 8 persone) e di ?Ecce homo?, mentre le statue di ?Ges? Crocifisso?, della ?Sindone?, di ?Ges? morto? e dell? ?Addolorata?, tutte appartenenti al secolo scorso, sono di fattura napoletana, eccezion fatta per ?Ges? alla colonna?, realizzata in cartapesta dalla Bottega Gallucci di Lecce.
Sono opere uniche ed originali e, a guardarle, dal punto di vista artistico, appaiono molto diverse tra loro e non ? difficile trovare devoti che preferiscano l?espressivit? pi? familiare della cartapesta rispetto alla staticit? cromatica del legno.


[pagebreak]

I ragazzi che portano sulle proprie spalle i Misteri di Palagiano sono, ogni anno, circa trecento.
Sono ragazzi non appartenenti alla Confraternita del SS. Sacramento, bens? giovani (in gran parte ventenni e trentenni) che puntualmente, ogni Venerd? Santo, rinnovano il proprio voto e la propria devozione.
Vestono in abito nero, con cravatta nera, guanti bianchi e recano sulla fronte una corona di tralci di vite, richiamandosi a quella di spine che segn? la Passione di Cristo.
Gli aderenti alla Confraternita del SS. Sacramento partecipano alla processione con il cappuccio penitenziale sul viso.
In testa al corteo religioso vi sono il Troccoliere (confratello cui ? affidato il compito di suonare la troccola) e la Croce dei Misteri con i simboli della Passione, anch?essa condotta da un confratello.
Particolare interesse suscitano i tre ?Cruciferi?, anch?essi della Confraternita del SS. Sacramento, i quali a turno portano una grande Croce di legno, trascinandola a piedi scalzi per tutta la durata del rito.
L? ?Addolorata? ? invece sorretta dalle consorelle del gruppo mariano parrocchiale, anch?esse vestite a lutto e coi capelli raccolti in un velo nero.
Il bordone d?onore a ?Cristo morto? ? tenuto da persone scelte.
In epoche pi? remote non si svolgeva una processione organica ed organizzata come lo ? ora.
Dalla sacrestia della Chiesa Madre si faceva uscire la statua dell? ?Addolorata?, che aspettava dietro il bussolone fino a quando il parroco all?interno, dopo una forbita e commovente predicazione, invitava la Madonna ad entrare per ?prendersi Suo Figlio?.
Si apriva cos? la porta d?ingresso e la chiesa gradualmente si illuminava con ceri, candele e lumi  petrolio, via via che l? Addolorata attraversava il corridoio centrale.

A cura di Antonello De Blasi.
Fonte: Ladiana F.