Lo Statuto dei diritti dei contribuenti

9 Febbraio 2006 Off Di Life
Diritti del contribuente
Diritto all?Informazione.
Attraverso l?utilizzazione di ogni possibile mezzo, l?amministrazione finanziaria deve garantire al contribuente con tempestivit? ed efficacia l?accesso all?informazione. Tutti gli atti emanati (circolari, decreti, risoluzioni, ecc.) devono essere facilmente reperibili e consultabili e inoltre deve essere fornito un servizio di informazione elettronica gratuito e interattivo.
Diritto alla conoscenza degli atti e alla trasparenza.
L?amministrazione deve essere certa che il contribuente sia realmente venuto a conoscenza degli atti a lui destinati, per cui provvede a comunicarli nel luogo di effettivo domicilio (sulla base delle informazioni in proprio possesso o in possesso di altre amministrazioni) ovvero nel luogo in cui ha eletto domicilio speciale ai fini del particolare procedimento. L?amministrazione deve agire nel rispetto delle norme sulla segretezza e sulla riservatezza degli atti e allo scopo pone in essere le prescritte cautele affinch? altre persone non vengano a conoscenza del contenuto degli atti notificati. Inoltre, prima di procedere a iscrizioni a ruolo (vedi cartelle esattoriali) o di negare un rimborso, se sussistono incertezze su aspetti rilevanti della dichiarazione, l?amministrazione deve, a pena di nullit? dei relativi provvedimenti, invitare il contribuente a fornire i necessari chiarimenti o documenti entro 30 giorni dal ricevimento della richiesta. In ogni caso al contribuente non possono essere richiesti documenti gi? in possesso dell?amministrazione finanziaria o di altre amministrazioni pubbliche.
Diritto alla ?rimessione? in termini.
In caso di eventi eccezionali, imprevedibili o di forza maggiore il Ministro dell?Economia e delle Finanze pu? autorizzare la sospensione o il differimento dei termini per l?adempimento degli obblighi tributari.
Diritto alla chiarezza e alla motivazione degli atti.
Tutti gli atti di accertamento o liquidazione dei tributi devono essere motivati. La motivazione dell?atto deve indicare i presupposti di fatto e le ragioni giuridiche che lo hanno determinato; se la motivazione fa riferimento ad un altro atto non conosciuto e non ricevuto dal contribuente, questo deve essere all?allegato all?atto che lo richiama. In carenza dei predetti requisiti, l?atto ? nullo. Negli atti ? d?obbligo indicare l?autorit? a cui ricorrere, i termini e le modalit? del ricorso, l?organo competente al riesame dell?atto in autotutela.
Diritto all?integrit? patrimoniale e alla compensazione.
Quando si accerta in modo definitivo che l?imposta non era dovuta o era dovuta in misura minore di quella accertata, il fisco ? tenuto a rimborsare il costo della fideiussione che il contribuente ha dovuto chiedere per ottenere la sospensione del pagamento, la rateizzazione o il rimborso. La compensazione tra tributi va estesa.

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Tutela dell?affidamento e della buona fede.
I rapporti tra contribuente e amministrazione finanziaria sono improntati al principio della collaborazione e delle buona fede. Non sono irrogate sanzioni: a chi segue le indicazioni dell?amministrazione; in relazione a comportamenti derivati da ritardi, omissioni od errori dell?amministrazione; quando la violazione dipende da obiettive condizioni di incertezza sull?applicazione della norma tributaria.
Diritto di interpello.
Il contribuente pu? inoltrare per iscritto all?amministrazione finanziaria un quesito in ordine all?applicazione delle norme tributarie ad un caso reale e personale in relazione al quale sussistono obiettive condizioni di incertezza. Se non riceve risposta entro 120 giorni, ? legittimato a porre in essere il comportamento da lui ritenuto corretto e prospettato nell?istanza.
Diritti del contribuente sottoposto a verifica
Le verifiche esterne devono essere svolte ?sulla base di esigenze effettive?, in modo da recare la minore turbativa all?attivit? del contribuente e non devono durare, di norma, pi? di 30 giorni eventualmente prorogabili di altri 30 in casi di particolare complessit?. Il contribuente ha diritto di essere informato sulle ragioni della verifica e sull?oggetto del controllo, pu? pretendere che vengano messe a verbale le sue osservazioni, pu? comunicare entro 60 agli uffici dell?Agenzia delle Entrate le osservazioni al processo verbale di chiusura delle operazioni di controllo e in questo periodo l?Ufficio non pu? emettere il relativo avviso di accertamento. Infine, il contribuente che ritiene che i verificatori procedano con modalit? non conformi (ossia non rispondenti alle norme di comportamento previste) pu? rivolgersi al Garante dei contribuenti.
Il Garante del contribuente
E? un organo collegiale istituito presso ciascuna Direzione Regionale dell?Agenzia delle Entrate, ? dotato di particolari prerogative e rappresenta uno strumento di tutela e di mediazione tra i cittadini e l?amministrazione finanziaria. Tra l?altro il Garante, anche su segnalazione inoltrata per iscritto dal contribuente per segnalare errori, carenze, irregolarit? nell?applicazione della normativa, pu?: presentare richieste di documentazione e di chiarimento agli Uffici, ai quali pu? altres? accedere; rivolgere raccomandazioni ai dirigenti degli Uffici e richiamarli al rispetto delle norme dello Statuto; attivare l?autotutela.  

Doveri del legislatore
Norme interpretative, decreti legge ed entrata in vigore delle norme
Il ricorso a norme interpretative (ossia norme che forniscono interpretazioni di altre) in materia tributaria ? ammesso solo in casi eccezionali e con legge ordinaria.
Non possono essere istituiti nuovi tributi attraverso l?emanazione di decreti legge.
Le  modifiche introdotte ai tributi periodici (es. tutti quelli che si pagano con cadenza annuale) si applicano solo a partire dal periodo di imposta successivo a quello in corso alla data di entrata in vigore delle leggi che le prevedono. In ogni caso le norme non possono imporre ai contribuenti adempimenti che scadano prima di 60 giorni dalla entrata in vigore. Non ? consentito prorogare i termini di prescrizione e decadenza per gli accertamenti di imposta
Chiarezza e trasparenza delle disposizioni tributarie
Il titolo di un provvedimento (legge ed altro) che contiene disposizioni tributarie deve essere esplicito e contenere la citazione dell?oggetto nel titolo. Qualora sia necessario richiamare altre disposizioni, occorrer? indicarne il contenuto sintetico. Se vengono introdotte delle disposizioni che modificano una legge tributaria bisogner? adeguarsi e riportare il testo conseguentemente modificato.