Natale e Capodanno tra regali, cenoni e chili di troppo. A cura di A. De Blasi.

21 Dicembre 2004 Off Di Life
?Prevenire ? meglio che curare?, recita uno slogan noto a tutti.
Sicuramente, anche in occasione delle imminenti feste, converrebbe tenerlo a mente.
Sulle tavole italiane, d?ogni dove, ci attendono nei prossimi giorni, migliaia di prelibatezze.
Poi, nei prossimi mesi, ad attenderci saranno le bilance ed i dietologi.
Il panone di Natale in Emilia Romagna, u piccilatiedd in Basilicata, il panpepato in Umbria, la Pizza di Franz nel Molise, Lu rintrocilio in Abruzzo, la Pabassinas con sa-sapa in Sardegna, la Carbonata con Polenta in Valle D'Aosta, il pangiallo nel Lazio, le carteddate in Puglia, i Canederli in Trentino, la Brovada e muset con polenta in Friuli, i quazun?elli e la pitta impigliata in Calabria, il pandolce in Liguria, la Pizza de Nata' nelle Marche, i mustazzoli in Sicilia, il brodo di cappone in tazza in Toscana e l'insalata di rinforzo in Campania, sono solo alcune delle centinaia di specialit? gastronomiche regionali che gli italiani riscoprono il giorno di Natale.
Mezzo chilo in media in pi? a testa. E brufoli. Gastriti. Mal di testa… Colpa degli stravizi.
Poco meno di quattro etti, destinati a diventare 480 grammi verso l'inizio di marzo.
Tanto peserebbero mediamente sul fisico di uomini e donne gli stravizi delle feste di fine anno.
Il dato emerge da uno studio condotto qualche tempo fa da Jack A. Yanovski del National Institute of Health di Bethesda.
E purtroppo, oltre a far arrossire sulla bilancia, gli eccessi alimentari del periodo natalizio possono modificare negativamente il bilancio metabolico dell'organismo, sovraccaricato di grassi e alcolici. Risultato: anche i valori della glicemia, del colesterolo e dei trigliceridi rischiano di salire pericolosamente, con ovvie ripercussioni sulla salute futura.
Con qualche astuzia scientificamente comprovata si possono anche limitare gli immancabili danni, senza dover ricorrere a misteriosi e spesso dannosi beveroni dimagranti, oppure trovarsi obbligati a tour de force in palestra, o a ricorrere a farmaci.
Ecco alcuni accorgimenti da non trascurare:
Prediligere pasti ricchi di carboidrati, come la pasta condita con sughi non troppo calorici, i tortellini al brodo sono perfetti;
Preferire piatti a base di verdure, ideali le insalate che in molte regioni costituiscono una portata tradizionale nella cena della Vigilia;
Per il dessert, scegliere un dolce alla frutta, anche se ? concessa una fetta di panettone.

Nei giorni post-ferie, invece, per recuperare il peso forma ? indispensabile:
Bere un litro d?acqua al giorno ed assumere tisane diuretiche (a base di tarassaco e carciofo);
Diminuire l?apporto di sale;
Pensare seriamente di ricominciare con l?esercizio fisico.

In questo modo si depura l?organismo e si elimina il leggero soprappeso accumulato. Al contrario, se i chili da perdere sono di pi?, ? meglio rivolgersi ad uno specialista per la prescrizione di una dieta personalizzata in base alle proprie esigenze individuali.
Alle mamme dei pi? piccoli, invece, qualche regola in pi? per i loro bimbi.
Poich? i dolci non mancano, evitate in questo periodo di riempire la casa anche con le consuete merendine/patatine/snack che di solito comprate per la merenda o per la colazione, sostituendole magari con frutta fresca, yogurt, verdura cruda. A cena preparate alimenti sani e leggeri: perfetti i passati di verdura, i legumi (magari presentati sotto forma di vellutate e pur?), la bistecca alla griglia, il pesce cotto nel forno o al vapore, uova alla coque o sode. Completate sempre il pasto con la frutta (mandarini, arance, ananas, kiwi, mele e pere sono ideali in questa stagione poich? forniscono il giusto apporto vitaminico e saziano senza appesantire) e limitate la quantit? di zuccheri (un cucchiaino invece che due nel latte o nel t? della mattina perfettamente sostituibili con il miele).
Se, poi, i piccoli hanno festeggiato il Natale a scuola, in palestra, a casa dei compagni ingurgitando ogni genere di dolci, dolciumi, caramelle, salatini e pizzette, non obbligateli a mangiare anche a cena e spediteli a letto con una tazza di latte e biscotti (secchi) o un piatto d?insalata.

A cura di Antonello De Blasi.

Fonti: National Institute of Health di Bethesda, Farmacia.it editore srl, Federico Mereta, Bambimopoli,  Coldiretti.