PROGETTO DI UN PIANO DI SVILUPPO PER L’AGRICOLTURA PALAGIANESE

22 Gennaio 2005 Off Di Life

Fino al 2006 c?? tempo per ottenere finanziamenti dal fondo C.E.E. per la realizzazione di progetti legati al comparto agricolo.
Il progetto pu? essere presentato con lo scopo di incentivare e promuovere le piccole e medie imprese agricole  attraverso il consociativismo e la cooperazione.
In particolare, ci? pu? concretizzarsi con la partecipazione del 51% di quote del pubblico e 49% dei privati (associati ? medie e piccole aziende agricole produttori  di agrumi), oltre il modello utilizzato delle cooperative esistenti nella regione Emilia Romagna e non come le cooperative Ajpoa e Aima, fallimentari, gi? viste in questo comune.

 L?ente pubblico, vocato principalmente  allo sviluppo e alla valorizzazione del polo agricolo della conca D?Oro, eserciter?  compiti di gestione  e controllo dell?intera attivit? mediante la nomina di un Amministratore delegato.
Il Consiglio di Amministrazione sar? costituito dai rappresentanti dei privati, da quelli della minoranza politica dell?ente, dalle parti sociali e dalle associazioni consumatori (quest?ultimi due come osservatori).

Per la realizzazione di questo progetto occorre  costituire  un centro direzionale (per questo era stato  individuato l?ex mercato all?ingrosso) da destinare  allo sviluppo del comparto agrumicolo  necessario per la individuazione delle politiche da adottare a favore dei consociati, alla valorizzazione del prodotto e ad ogni forma di assistenza tecnica e burocratica (pratiche relative a casi di calamit?, trasformazione delle proprie aziende,  ecc.. ecc.).

Il centro dovr? prevedere tutti i tecnici necessari (dallo specialista del settore agricolo, all?ingegnere, architetto, consulente del lavoro e quant?altro) necessari  per la progettazione e lo sviluppo dell?intero polo agricolo; di uno sportello  del lavoro (manodopera a disposizione del socio, anche attraverso forme di interscambio di prestazioni), dei mezzi per la lavorazione delle colture e del prodotto finito, nonch? della vendita direttamente ai grossi mercati nazionali ed esteri.

Anche l?utilizzo dei prodotti chimici potranno essere indicati dagli specialisti dipendenti del centro direzionale.
Tutto il materiale occorrente potr? essere reperito attraverso il meccanismo della cooperazione, insieme a tutta l?attrezzatura  per la conduzione delle aziende agricole.  
Il centro dovr? prevedere laboratori  sperimentali per la produzione di prodotti biologici; indire periodicamente corsi di specifica formazione di settore, con l?obbligo della remunerazione a  favore dei frequentatori durante tutto il periodo del master, con il conseguente rilascio di attestazione riconosciuta dalla regione (pensiamo ai tanti braccianti agricoli specializzati nella potatura degli alberi e nell?utilizzo di prodotti chimici, ecc. ecc?).

Assicurare al socio, qualora si verificassero eventi climatici straordinari, una rendita minima al netto sulla base del prodotto non raccolto (il tutto sar? indicato nello statuto in fase di realizzazione  da parte di esperti).

Con questa innovazione supportata da una nuova cultura di cooperazione si pu? salvaguardare quanti attualmente sono oppressi da DEBITI e USURAI.  

Inoltre, si porrebbe fine al fenomeno dei ?caporali? e ad una estinzione quasi totale di soggetti privi di titoli che attualmente svolgono mansioni di intermediari.

Creazione di un marchio di identificazione su tutti i prodotti della Conca D?Oro di Palagiano, supportata da una adeguata pubblicit? a livello nazionale ed estero.
(Progetto ideato e stilato in maggio 2002 da Giuseppe D?Andria e Antonio Lippolis).
C.I.P.  CIRCOLO DEMOCRATICI ? PALAGIANO  – Via Tinella, 22.