La sagra, nata nel 1969 ? ormai una tradizione e costituisce per gli agrumicoltori un appuntamento importante per la valorizzazione d'agrumi di qualit? pregiate per le caratteristiche climatiche e dei terreni dei territori del Golfo di Taranto. Una ?Conca d'Oro? se non, come qualcuno l'ha addirittura definita, la ?California d'Italia?. E dire che quelle terre erano sino agli anni '50 acquitrini, finch? affidate dalla Riforma Fondiaria a 500 famiglie assegnatarie d'altrettanti poderi, sono diventate giardini. Poi le lusinghe siderurgiche, l'abbandono dei campi per riscoprire infine la vera vocazione per l'agricoltura, per la commercializzazione, per l'industria conserviera e per il turismo.
Una sagra come occasione di divertimento, di degustazioni e di visite in una delle zone pi? affascinanti della Puglia: quella della ?Civilt? del vivere in rupe?. Vi sono, infatti, i villaggi rupestri di Mottola, Massafra, Palagianello, Laterza, le marine, i fiumi Lato, Tara e Lenne, i boschi di pini d'Aleppo, le masserie fortificate.
Nella zona marina di ?Venti? nei pressi del fiume Lenne, c'? un signore dei boschi, il pino d'Aleppo pi? grande d'Italia, secondo quanto accertato da un'indagine del Corpo Forestale: il tronco ? di quattro metri di diametro, il fusto di venti e la chioma immensa e folta.
A chi piace l'archeologia rurale la proposta dell'esplorazione del paesello, oggi in completo abbandono, con tanto di chiesa, ufficio postale, scuola elementare, spaccio, piazzetta, costruito negli anni '50 dalla Riforma Fondiaria.
Invece il tracciato della via Appia romana, i resti di una stazione di posta, la cisterna ?Parete Pinto?, sono la testimonianza dell'interesse militare e commerciale di Roma per l'antica Palagiano. Nel dialetto ricco di grecismi, si sente del periodo in cui la citt? fu della Civilt? della Magna Grecia. A Palagiano da visitare anche il castello baronale del 1760, il palazzo Romanazzi e chiese del 500 e 700.
Autore: Vittorio Stagnani
Fonte: www.lagazzettadelmezzogiorno.it