Vendola frena sull’urbanistica ‘Rigido piano idrogeologico’

1 Febbraio 2006 Off Di Life

 

 I punti sulla questione sono indicati messi oggi da Vendola che, insieme con l'assessore regionale alle opere pubbliche e presidente dell'Autorit? di Bacino, Onofrio Introna, e il segretario generale dell'Autorit? di Bacino, prof. Antonio Castorani, ha presentato a Bari il Piano di assetto Idrogeologico (Pai) alle autorit? locali, agli ordini professionali e alle categorie produttive della regione.

Il Pai ? stato approvato lo scorso 30 novembre dal Comitato istituzionale dell'Adb Puglia, dove sono presenti anche delegati di Basilicata e Campania, ed ? stato pubblicato, l'11 gennaio, sulla Gazzetta Ufficiale. Comincia ora una fase di osservazione con sopralluoghi, che coinvolger? direttamente gli enti territoriali. L'obiettivo: definire 'deperimetrazioni' con il conseguente abbassamento di pericolosit? di parti del territorio. In particolare, saranno predisposti piani di interventi, con l'indicazione delle opere necessarie a mitigare i rischi di inondazione e di dissesto.

?Nei processi futuri di urbanizzazione bisogner? rendere permanentemente vietato -ha annunciato Vendola -qualunque intervento che violi la morfologia del territorio, ma relativamente allo stato attuale dobbiamo intervenire per rimuovere tutto ci? che offende il territorio, per esempio tutto ci? che ostruisce nell'alveo dei fiumi il normale deflusso delle acque?.

Oggi, con il Pai, -ha sottolineato il prof. Castorani -?si apre una pagina che definisce almeno le aree a rischio e quindi si ha la certezza sulle situazioni, che sono quasi 3.000 chilometri quadri, su 20.000 del territorio a rischio di alluvioni o a rischio frane?. Tre le criticit? individuate: tutte le lame e quindi gli alluvionamenti classici delle lame (con il quartiere, ad esempio, della Fiera del Levante di Bari), e poi i Comuni interni del leccese (Nard?, Copertino, Campi Salentino), la zona tarantina con Castellaneta, Massafra e Palagiano. La zona del subappennino dauno essenzialmente ? interessata dalle frane e tutta la costa alta dagli sprofondamenti, quindi soprattutto Polignano e Vieste. 

Autore: Paolo Viotti

Fonte: http://www.europaconcorsi.com