Oggi piangiamo la morte di Alhassan Zokan un ragazzo come tanti altri, di soli 19 anni, giunto nel nostro Comune dopo aver attraversato il mondo intero alla ricerca di un destino migliore di quello che gli era finora stato riservato. Una morte che ricade sulle coscienze di chi non ha compiuto il proprio dovere!

 

E’ chiaro che si tratta di un drammatico evento le cui responsabilità dovranno essere accertate con cura dalle Autorità competenti. Tuttavia, la prima considerazione da fare è che questo dramma si è consumato nel villaggio turistico dichiarato abusivo “Il Pino di Lenne”, ormai acquisito al patrimonio indisponibile del Comune, e che non poteva essere aperto ed ospitare alcuna persona; e quella piscina sul cui fondo è stato trovato il corpo del povero Alhassan non doveva essere piena d’acqua ed in esercizio

Sono passati quasi quarant’anni! E questo è soltanto l’ultimo drammatico evento legato a questo luogo, caratterizzato da una serie infinita di abusi, irregolarità ed episodi di illegalità, che oggi scopriamo essere addirittura foriero di morte e disperazione.

 

La Magistratura certamente accerterà le eventuali responsabilità del tragico evento, ma occorrerà  anche chiarire immediatamente per quale causa ancora oggi, sia possibile che un ragazzo ospite del nostro Paese, a cui dovrebbe essere garantita la necessaria protezione e la massima assistenza,  possa ritrovarsi in una condizione tanto incredibile quanto tragica.

 

Ma si dovrà chiarire per quale motivo quella piscina fosse in piena attività e il villaggio abusivo ospitasse ancora della gente, nonostante le ormai note vicende giudiziarie che la riguardano; quante tragedie dovranno ancora verificarsi prima che chi è tenuto al ripristino della Legalità, intervenga con determinazione per l’attuazione delle plurime Sentenze e l’osservanza della Legge?

 

Nel mentre sollecitiamo in tal senso tutte le Autorità competenti, con profonda tristezza evidenziamo che qualsiasi atto sarà adottato in questo momento risulterà comunque tardivo e incapace di restituire la vita a Alhassan: ma, almeno, gli renderà giustizia!

La responsabilità, l’unica che oggi ci resta per onorare la morte di Alhassan è impegnarci in tutti i modi affinché quello che oggi ci ha colpito non si ripeta mai più.

 

 

Palagiano 01.08.2018

 

  1. il Circolo Legambiente                                             La Coordinatrice del Presidio

di Palagiano                                                                 Libera Palagiano

Preneste ANZOLIN                                                      Domenica Pettoruto