E quando meno te lo aspetti un “povero” paese tira fuori dal cilindro un capolavoro che ti sorprende!

A Palagiano succede ancora una volta dopo l’esordio discografico degli “Hedi for president”, gruppo indie folk nato nel nostro territorio (ma che riscuote consensi solo altrove)!

Parlo  del primo corto ( o mini film?) di un giovane autore, regista, sceneggiatore palagianese: Francesco Tinella.

Ieri sera ho avuto modo di apprezzare la sua opera proiettata nella sede vagamente “london-underground” dell’associazione  Z.N.S.project  in via Murat, piccola navicella artistica ben capitanata da un’altra giovane creativa, Margherita Capodiferro.

DES DEUX L’UNE EST L’AUTRE … cortometraggio sperimentale dove contaminazioni da cineteca anni 70/80 sposano un filone attuale in stile “Marvel” piuttosto moderno e di gradevole risultato.

Un film che appare duro fin dall’inizio, quando un coltello rubato al maestro Hitchcock trafigge lo spettatore costretto ad arrendersi immediatamente ad un ” noir-horror” d’oltre oceano che aleggia in sala fino ai titoli di coda. Sentimenti repressi, fede cristiana vacillante, un profondo ego, riescono a fondersi  e ad esplodere silenti, sovrastati da una colonna sonora che sembra sottratta ad un “John Carpenter” dei tempi migliori.

Stop. Nessun spoiler.

Applauso all’autore e agli attori “indigeni”che ben rispecchiano l’idea artistica: Alessandro Masella e Francesco Rospo.

Applauso alla coraggiosa struttura.

Applauso a chi da tempo ha la capacita’ di trovarsi al posto giusto nel momento giusto: Dario De Leonardis.

Applauso al pubblico.

 

Palagiano, per l’Arte, come una falena.

Nel buio qualcosa inizia a volare…