L’associazione “Adelphos”, impegnata nella tutela e nel riconoscimento dei diritti dei diversamente abili, ha sottoposto ai candidati alla carica di sindaco per le prossime amministrative, una lettera con la quale chiede l’impegno ad una maggior attenzione a quelle che sono le problematiche legate alle diversità psico – motorie. Presenti all’incontro i candidati Corigliano Carlo, Gisonna Gennaro e Lasigna Domiziano. Il candidato Scalera Alessandro, che per un disguido non era stato messo a conoscenza della lettera dall’associazione recapitatagli, ha voluto anch’egli prendere questo oneroso impegno.

Non è un mistero che, un’associazione impegnata nelle problematiche importanti e complicate come quelle riguardanti le diverse abilità, sia spesso relegata ai margini di una società troppo distratta per doversi occupare anche di chi non ha la possibilità di cavarsela da solo. Tante le considerazioni emerse dall’incontro tra cui, la più ovvia, quella che, in un paese normale e soprattutto civile, nessun ragazzo diversamente abile dovrebbe trovarsi nella necessità di dover chiedere un impegno che dovrebbe essere ovvio, scontato. Ma non è facile conoscere la realtà di questa fetta di società finché non la vivi direttamente, ha sottolineato la socia Anna Russo. Così come non è facile assolutamente accettare il fatto  che di questi ragazzi ci si ricordi solo in prossimità delle campagne elettorali perché, ritenuti solo ed esclusivamente un bacino importante di voti mentre, per la restante parte del tempo, devono cavarsela da soli, con le proprie forze e con quelle di quei pochi volontari che scelgono di dare il loro modesto e spesso non sufficiente contributo.

Perciò è questo l’impegno che si chiede ai candidati: la volontà di ascoltare, confrontarsi e progettare insieme un paese che renda più “normale” quello che per i più non lo è, abbattendo i muri contro i quali, negli anni addietro, ci si è schiantati quando si è chiesto il riconoscimento di diritti negati e poi concessi SOLO in prossimità di campagne elettorali, come volgari e illeciti favori. L’impegno affinchè la delicata delega ai servizi sociali, venga affidata con coscienza e responsabilità a chi ne ha maturato le competenze attraverso anni di studi e approfondimenti, facendo venir meno il classico metodo della “delega in cambio del voto elettorale o dell’approvazione di un atto in consiglio”. Metodi questi che celano ben altro che il bene comune.

Se solo si riuscisse a capire, aggiunge la socia Anna Russo, che si è tutti dei potenziali disabili, forse si comprenderebbe meglio quanto sia umiliante sapersi emarginati e privati di quei  diritti sacrosanti riconosciuti dalla Costituzione Italiana.

Infine, l’augurio che l’associazione rivolge ai candidati è di mantenere inalterato l’interesse per il bene comune anche all’indomani della loro elezione.

 

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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