Comunicati dal Comune,  Palagiano

Amatulli: “è opportuno creare una seconda strada di uscita nel territorio di Chiatona”

Illustre Presidente della Repubblica

 

Illustre Presidente del Cosiglio dei Ministri

 

Illustre Ministro politiche agricole,

alimentari e forestali

 

Illustre Ministro Tutela del territorio e del Mare

Illustre Ministro Infrastrutture e Trasporti

 

Al Sig. Presidente della Regione Puglia

 

Al Sig. Presidente della Provincia di Taranto

 

 

 

Mi permetto di scriverVi in qualità di assessore all’urbanistica del Comune di Palagiano (TA), in riferimento all’incendio che il 24/06/2012 ha distrutto circa cinquanta ettari di riserva naturale biogenetica, per segnalarVi che nonostante le prime telefonate sono state fatte da me personalmente, ma anche da altri cittadini alle ore 10,15 sul posto i canadair ed i fireboss sono giunti alle ore 13,40 circa, le fiamme erano altissime, visibili a distanza di chilometri, hanno lambito alcune abitazioni a confine con la riserva che circonda la marina di Palagiano, i bagnati sono stati costretti a riversarsi in mare.

 

Fortunatamente è cambiata la direzione del vento e le lingue di fuoco che prima minacciavano l’abitato e le persone presenti si sono rivolte verso la pineta, la gente presente ed erano migliaia di persone era nel panico generale.

 

Il motivo di questa lettera per spiegarVi che la Marina di Palagiano ha una sola strada di entrata uscita e quindi è opportuno creare una seconda strada di uscita nel territorio di Chiatona Palagiano per salvaguardare la pubblica incolumità, per la presenza di una serie di vincoli fino ad oggi ciò non è stato possibile a tal fine si

C H I E D E

 

a chi di competenza una deroga al fine di poter tutelare la vita delle persone che il 24 giugno 2012 è stata seriamente messa in pericolo, con l’apertura di una via d’uscita alternativa in caso di incendi che speriamo non si verifichino più.

 

Colgo l’occasione per porgerVi i miei più distinti saluti

 

Palagiano lì 14/07/2012

 

Michele Amatulli

 

Assessore Urbanistica

Comune di Palagiano

 

Foto del profilo di Facebook

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

51 commenti

  • Michele Amatulli

    Sig. Putignano, lei sicuramente il 24/06/2012 non era sul posto, per questo motivo non può comprendere la gravità del rischio che hanno corso le migliaia di persone che erano intrappolate nelle proprie macchine e che non avevano, alcuna possibilità di uscire da Chiatona.

    • lp

      Sig. Amatulli, non sono un urbanista ma l’alternativa c’è. Basterebbe utilizzare la direttrice via degli Oleandri-via pino d’aleppo-via dell’edera (digitate le vie su google maps e vedrete che il percorso ha un senso), ovvero il circuito che dalla 106 conduce fino al passaggio a livello, tutto in territorio di Massafra. Le posso assicurare che se anche mi fossi trovato li quel giorno non mi sarebbe venuto in mente di aprire una nuova strada, anche perchè mi pare che in certi casi ci sia ben poco da fare. Se poi consideriamo che stiamo parlando di quell’obbrobrio urbanistico che è Chiatona… comunque apprezzo la sua volontà di cercare delle soluzioni. Io credo che occorra, magari rendendolo maggiormente percorribili, utilizzare le strade già esistenti.

  • massimiliano favale

    Mi sento di condividere in pieno al richiesta del consigliere amatulli e spero che tale interpellanza sia oggetto del prossimo consiglio comunale, assenti permettendo….

  • Preneste Anzolin

    Ecco una brillante dimostrazione di come, anche all’attuale Amministrazione (come a quella precedente!) non importi assolutamente nulla di quello che possono pensare gli altri!
    Solo martedì scorso abbiamo avuto un lungo incontro come Circolo Legambiente di Palagiano con il Sindaco Tarasco ed altri amministratori (tra cui Amatulli), per discutere – tra l’altro -proprio dei diversi aspetti legati al rischio incendi ed alle più incisive misure di prevenzione e vigilanza. Abbiamo avanzato una serie di proposte (molte delle quali condivise) su come decongestionare Chiatona, sull’esigenza di un Piano complessivo di sicurezza Palagiano-Massafra, su quanto previsto dalla Legge Regionale n° 19!1997 sulla istituzione del Parco Regionale delle Pinete dell’Arco Jonico Occidentale, ecc… Abbiamo, altresì, messo in guardia da ipotesi fantasiose che periodicamente ritornano (sin dagli anni ’60) di apertura di nuove strade, magari approfittando dell’incendio! E ciò non solo per tutti i vincoli (Regionali, Statali ed Europei) che vi insistono ed a cui ora si aggiunge anche quello previsto per le aree percorse da incendi, ma anche per il grande valore naturalistico-ambientale e di salvaguardia del territorio edell’agricoltura che la Pineta ha.
    E dopo 3 giorni l’assessore che fa? Esattamente quello che – evidentemente – avevano già deciso di fare: chiedere di derogare ai vincoli per costruire una nuova strada, distruggendo un altro pezzo di pineta e di duna! E’ evidente che …. non ci siamo capiti per niente!

    • gli indignati

      Salve sig. Preneste Anzolin
      lei dice che alla riunione fossero presenti il sindaco Tarasco, l’assessore Amatulli ed altri consiglieri. C’erano anche quelli del PD per caso?… e allora stia tranquillo! Si può fidare! Può essere più che certo che dopo averla fatta parlare ed averle fatto avanzare proposte, idee,…dicendosi pienamente d’accordo con lei, faranno tutto l’opposto di quanto concordato!
      A proposito! Dobbiamo specificare che le garanzie deve averle date il sindaco in persona proprio come con “Palagiano in crescita”, altrimenti non vale!!!

      Ci sembra di rivedere un film già visto per cui le spieghiamo volentieri la trama:
      lei ha spiegato quello che è successo;
      loro taccione;
      lei fa domande;
      loro si dileguano;
      lei potrebbe chiedere un confronto pubblico;
      loro la ignoreranno nella maniera più categorica.

      Quello che loro però non sanno è che se noi siamo indignati, lei, quando si parla di ambiente sa diventare un indignato doc!

      Non siamo molto preparati in merito ma, tra l’altro, secondo noi, quello che sostiene il sig. Gramsci è corretto. Come si può realizzare una strada costeggiata da alberi ed essere convinti che sia una buona via d’uscita in caso d’incendio???

      Sig. Anzolin, ci piacerebbe conoscere gli accordi presi durante la riunione; potrebbe scriverli?

      grazie_______________gli indignati

      P.S.: la prossima volta comunque, per qualsiasi accordo da prendere con il sindaco, le consigliamo di farsi spalleggiare dal dott. Cervellera: è stato uno dei pochi, con gli innominati, ad ottenere quanto gli fosse stato promesso….ma cosa farà mai ai sindaci quel birbone!!!!

  • Gramsci

    Caro Amatulli,

    la proposta avanzata è peggiore di ogni toppa possibile.
    è anche particolarmente stupida sotto il profilo dei rischi che si vorrebbero prevenire.

    Dunque lei propone di aprire un’altra strada nella pineta per consentire una rapida evacuazione in caso di incendi.
    Giusto!
    Non le è mai passato per la testa che in caso di incendio una strada ricavata nella pineta o vicino la pineta non sarebbe percorribile perchè pericolosa?

    Eviti di consumare i soldi delle raccomandate!!!

    G.

  • gli indignati

    Una nota anche all’assessore Amatulli con la speranza che, come ha fatto con gli altri utenti, voglia essere, almeno in questa situazione, con noi aperto al dialogo.

    Assessore, siamo sinceri nel sostenere che crediamo nella sua buona fede, capiamo il voler risolvere un problema che di fatto esiste però, se quel 24 giugno si è creato il panico, ciò è stato dovuto all’edilizia spontanea ( abusiva ) di cui Chiatona è piena!

    Ora chiediamo a lei:
    ritiene normale salvaguardare l’abusivismo alla faccia di una riserva naturale che qualunque altra zona d’Italia ci invidierebbe e che con un’adeguata vigilanza e dei piccoli accorgimenti di impatto ambientale zero potrebbe anche diventare attrazione turistica e apportare benefici al nostro paese?

    cordialmente________gli indignati-sezione ambientalista

  • Michele Amatulli

    Venerdì sera l’amministrazione comunale ha incontrato presso lido impero l’associazione pro-chiatona ed altri cittadini e turisti che durante il periodo estivo frequentano la nostra marina, se il sig. Gramsci fosse stato presente forse non giudicherebbe stupida la proposta formulata, anche il viale di ingresso attuale di Chiatona si trova vicino la pineta che facciamo chiudiamo l’accesso a Chiatona.

  • Michele Amatulli

    In risposta agli indignati, facendo seguito sempre all’incontro tenuto dall’amministrazione comunale venerdì 13/07/2012 presso lido impero, come amministrazione comunale dobbiamo valutare tutte le ipotesi possibili e realizzabili al fine di voler risolvere con determinazione una volta per tutte il problema di Chiatona, non è detto che la mia proposta sia la migliore, ma allo stesso tempo non mi sento di rimanere inerme di fronte ad un problema così grave, oppure dobbiamo aspettare che prima ci scappi il morto? E’ Arrivato il momento di cercare di migliorare con le soluzioni più idonee la nostra marina senza sè e senza ma.

    • gli indignati

      Gentile sig. Amatulli
      intanto vorremmo ringraziarla per la sua risposta. Siamo sempre più convinti che un confronto tra gente che non abbia nulla da temere, non possa che essere costruttivo.

      Il suo discordo non fa una piega ma ci consenta di aggiungere altro.

      Come lei afferma, l’amministrazione comunale ha il dovere di valutare tutte le ipotesi per risolvere il problema. Su questo non ci piove! Non pensa dunque, che quella della lettera al presidente Napolitano … sarebbe dovuta essere l’ultima spiaggia?

      Forse sarebbe più opportuno affiancarsi qualche esperto in maniera si salvaguardia dell’ambiente che meglio potesse trovare una soluzione alternativa.
      E’ chiaro che noi per soluzione non necessariamente vediamo quella di aprire una strada nell’abitato di Chiatona. Ci rendiamo conto di due cose su questo: la prima è che, comunque la gente abbia investito del denaro per costruire casa, la seconda però è che chi l’abbia fatto in maniera abusiva, sarebbe dovuto essere consapevole del fatto che la cosa avrebbe potuto comportare dei rischi.
      Chi è esperto nel campo probabilmente riuscirebbe a trovare un’alternativa che tuteli tanto la pineta quanto l’abitato.
      Noi non siamo esperti e non vogliamo ergerci a tali ma non sarebbe opportuno valutare prima in tal senso?

      Con questo non vogliamo certo sminuire la sua figura e dire che lei non sia capace, probabilmente avrà delle idee che potranno essere d’aiuto, ma riteniamo che chi abbia a cuore la risoluzione di un problema, lo faccia cercando di coinvolgere chi sia prettamente esperto nel campo in questione, cercando di trovare il migliore sul mercato. Non crede?
      Tra l’altro, molto probabilmente, una volta valutate tutte le alternative senza trovare altre soluzioni, sarebbe stato più facile per lei inviare tale lettera per chiedere una deroga. Le possibilità che questa fosse almeno letta, sarebbero state decisamente più elevate.

      Noi comunque, rimaniamo convinti che la pineta vada difesa con i denti! Non si può assolutamente distruggere quello che la natura ci regala a favore di chi comunque abbia commesso dei reati edilizi. Non è giusto!!!
      cordialmente___________gli indignati

      P.S.: naturalmente, quando parliamo di gente competente, non ci riferiamo a pseudo-esperti che si potrebbero proporre solo per aver sostenuto un singolo esame universitario in materia ambientale, ma a chi ha, con il tempo e occupandosi giornalmente della materia lavorando sul campo, maturato l’esperienza dovuta. E lei , caro sig. Amatulli, deve convenire con noi che a Palagiano, di pseudo-esperti ne abbiamo le tasche piene!

  • Gramsci

    Allora alla strada affianchi il progetto di un mega-parcheggio nella pineta e di problemi ne avrà risolti ben due.
    Ma si rende conto di che proposta assurda va formulando?

    I problemi che Lei lamenta non si risolvono abbattendo altri alberi per fare strade in un agglomerato di case privo di senso urbanistico perchè sorto come ben sappiamo.
    Si risolve facendo un piano di evacuazione che sfrutti le strade già esistenti.
    Affidatevi a gente esperta mettetegli in mano una piantina di Chiatona e vi risolveranno il problema senza torcere un solo ago ai pini.

    Oppure dobbiamo abbattere a tutti i costi?

    Dopo l’uomo al centro di tutto viene la strada al centro della pineta?

    G.

  • raffaele 7

    Buongiorno a tutti, nella missiva dell’assessore Amatulli non vedo dove sia scritto che abbatteranno degli alberi o effettueranno la strada nella pineta andata in fumo, e non credo sia interesse dell’amministrazione comunale fare una cosa del genere, sarebbe assurdo costruire una strada li dove un vincolo lo proibisce.Spero di aver capito che così non sarà.Io c’ero nel bel mezzo delle auto bloccate nei pressi del sotto passo, in quel caldissimo giorno di giugno.-Il problema è stato fondamentalmete uno, che li dove mi trovavo ho potuto assistere ad una fila di auto ancora intente ad entrare a chiatona, ferme al passaggio a livello, e non si è visto nessuno in quel momento andare dagli automobilisti per fargli capire che entrare in Chiatona-mare era inopportuno e soprattutto insicuro.-C’era chi come me aveva capito subito il rischio e sceso dalla propria auto è andato li in avanti per far defluire le auto verso zona massafra e uscire da chiatona, invece che attendere che le fiamme li avessero raggiunti.-Detto questo non c’è bisogno di creare strade o quant altro per evaquare i bagnanti, basterebbe che venissero istruiti in merito e nel particolare le forze dell’ordine, perchè il sottoscritto nel chiedere ad un vigile il da farsi in quell’imbottigliamento ha l’obbligo di ricevere risposta, rassicurazioni, che purtroppo non ci sono state.Il momento era caldo e particolare, nulla contro nessuno, ma la vita del cittadino va salvaguardata a tutti i costi, che in questo caso è stata salvaguardata dal cambio di direzione del vento.Credo non servacostruire , abbattere, o progettare, basterebbe istruire, studiare piani operativi per ogni singolo caso d’emergenza, che sia un incendio, che sia un malore che sia un annegamento.-Prevenire, informare, studiare, e mettere in opera, nel caso in cui servissero, azioni al fine di salvare o comunque garantire l’incolumità dei bagnanti e non.Bastava poco, le due giunte comunali massafra-palagiano, in comune accordo avrebbero dovuto studiare a tavolino come meglio intervenire in caso di emergenza, già tempi addietro, ma comunque meglio tardi che mai.-Andrebbero educate anche le persone e i bagnanti , perchè le strade interne di chiatona alle volte non sono percorribili per quanto indisciplinati siamo, si parcheggia dove non dovremmo, rendendo chiatona una jungla.-Bacchettiamo si le amministrazioni o gli assessori che fin oggi nulla hanno fatto al fine di prevenire eventuali catastrofi, ma bacchettiamoci come cittadini, che non sempre facciamo il proprio dovere.-Quindi un plauso all’assessore Amatulli che quanto meno sta tentando di portare avanti un progetto al fine di tutelare i cittadini, chiaramente son certo che l’assessore è aperto al dialogo ed ai suggerimenti di chiunque volesse farne.-E non credo che a nessuno interessi asfaltare la nostra amata pineta, anche se oramai distrutta.-Anzi, spero che chi di competenza intervenga e pressi subito chi di dovere affinchè vi sia un opera di recupero e rimboschimento della pineta distrutta, e bisognerebbe educare e disciplinare i cittadini in merito alla tutela dei nostri beni ambientali quali la pineta, il mare, la sabbia, e quant altro la natura ci propone.-Buon estate a tutti…

  • mimmoforleo

    Ormai a Palagiano manca soltanto che l’amministrazione dica che lampadine fulminate vengono sostituite entro le 24 ore e qualche utente “disinteressato” sia pronto a testimoniare che è vero, aggiungendo però di aver personalmente avvistato gruppi di “incivili” aggirarsi nelle ore notturne armati di fionde, per disfare quanto di buono fa l’amministrazione.

    Cerchiamo di essere un tantino più seri, per favore.

    Ora, sarà anche vero che vivo sulla luna e che i programmi non servono a nulla, come dice Life, ma forse è il caso di ricordare all’assessore Amatulli che lui è stato eletto sulla base di un programma amministrativo e che quel programma aveva tra i suoi punti proprio Chiatona. Vediamo allora cosa diceva il programma del sindaco Tarasco riguardo a Chiatona.

    Al punto 4, “Turismo”, si può ancora leggere (questo il link: http://www.comune.palagiano.ta.it/upload/Microsoft%20Word%20-%20PROGRAMMA_AMMINISTRATIVO_TARASCO.pdf)

    “Piano di riqualificazione per Chiatona : delocalizzazione parcheggi; decongestionamento traffico veicolare; riassetto lungomare; passerelle pedonali; piazze verdi.”

    Decongestionamento traffico veicolare. Sì, va benissimo. Ma come realizzarlo? Ce lo facciamo suggerire dal presidente Napolitano?

    Visto che mi trovo, il suggerimento lo do io. L’assessore Cervellera – il quale lamentava in campagna elettorale che gli stessero “copiando” il programma – si ritrova nel suo una delle migliori proposte nelle quali mi sia mai imbattuto per riqualificare Chiatona e liberarla dal traffico automobilistico, che è impossibilitata a sostenere data la sua conformazione urbanistica. La proposta venne – lo dico a Cervellera, che non partecipò a neanche una delle riunioni per il programma di “Insieme per Palagiano” – da certo Antonio Cuscito e dal movimento politico “La casa di tutti”.

    Il suggerimento, dunque, consiste nel prendere in seria considerazione la proposta contenuta tanto nel programma di “Insieme per Palagiano” quanto in quello della coalizione di centrodestra (dove è articolata anche meglio), e valutare se non sia fattibile.

    Buon lavoro.

    Mimmo Forleo

  • Giovanni

    Buongiorno da semplice cittadino fruente Chiatona mi sento di condividere pienamente l’iniziativa dell’assessore Amatulli benché non l’abbia neanche votato e mi sento di ringraziarlo a nome di tutti i cittadini che si riversano a migliaia sulle nostre spiagge non solo da Palagiano. Quindi coraggio Sig.Amatulli, coraggio ing.Pucci, coraggio Sig.Sindaco, quando il fine e’ la sicurezza qualsiasi iniziativa e’ pregevole. Poi se si unisce lo sviluppo economico del territorio, lo sfruttamento delle risorse che abbiamo meglio ancora lavorate di più senza ascoltare i denigratori ne gli ambientalisti oscurantisti che ci vogliono ancora alla candela. Abbiamo bisogno di sviluppo e lavoro forza e coraggio.

  • Giovanni

    Pero’ non faccia come gli altri amministratori che di Chiatona se ne interessano solo in campagna elettorale e da Giugno ad Agosto. Chiatona ha bisogno di Voi tutto l’anno.

    • gli indignati

      Salve sig. Giovanni
      volevamo farle notare che l’assessore Amatulli non è che parli esattamente nei suoi termini considerando che lui sia aperto a più soluzioni mentre lei, da quello che dice pare sia favorevole solo ad un bel disboscamento!!!

      Siamo certi che la soluzione al problema la vogliamo tutti!
      Il suo modo di incitare pare più che una proposta costruttiva, una campagna pubblicitaria atta a distruggere quanto di bello possiamo vantare nel nostro territorio.

      E ancora ci spieghi, questo incitamento da “ultras” nei confronti del sindaco e dell’ing. Pucci cosa significa?
      Ha capito o no che l’assessore competente sia il sig. Amatulli?
      L’ing. Pucci dovrebbe rispondere del problema dell’illuminazione e invece si guarda bene dal farlo nascondendo la testa sotto la sabbia. Una persone che non abbia nulla da nascondere ( vedi sig.j Amatulli), risponderebbe anche al sig. Enrico Forleo che ha fatto affermazioni di una certa importanza e che, lo stesso ingegnere non può far finta di non conoscere considerando che abbia fatto parte della scorsa amministrazione e invece…silenzio tombale!

      Sig. Giovanni, noi siamo abituati a riconoscere l’operato di chiunque, al di là di appartenenza alcuna.
      Allora ci ascolti, se proprio dovrà continuare a dire “forza ing. Pucci alehoo!!!” lo dica per far risolvere il problema dell’illuminazione considerando che sia sua competenza!!!
      O forse ha un’altra mega idea in proposito del tipo “eliminiamo la pubblica illuminazione e utilizziamo la luce dei privati cittadini che quando c’è da trovare una soluzione va bene la prima che ci viene in mente!!!”

      Per quanto poi riguarda il sindaco… caliamo un velo pietoso!!!
      Non si è mai degnato di dare risposte, neanche al prof. Anzolin pur di cercare di fare chiarezza. Quanto meno, avendo una stagista, persona sicuramente competente, potrebbe delegare lei a rispondere alle richieste dei suoi cittadini e invece, e non ne capiamo il perchè, ritiene opportuno ignorare tutti per i prossimi cinque anni.

      Caro sig. Giovanni, se dovessimo comportarci come lei, noi staremmo da tempo gridando:
      “Forza sig. Lippolis, Forza sig. Latagliata alehoo”
      ma le cose non stanno di certo così! Non è questo il modo migliore per affrontare e risolvere dei problemi!!!

      grazie___________gli indignati

  • Gramsci

    Buttiamo giù un po di pineta anche a Venti visto che anche li c’è una strada sola.
    E poi sti cazzi agli ambientalisti.
    Che a noi che ci frega?
    Tante belle auto un mega parcheggio e ai turisti vendiamo lo skyline dell’ILVA.

    Possibile che i palagianesi stiano ridotti ai piedi di Cristo?
    Si accetta la raccolta differenziata con aumento delle bollette e rotture di scatole dicendo che l’ambiente va protetto da non si sa cosa.

    Poi abbiamo la fortuna di avere una mega pineta a due passi da casa e tutti giù a dire che non serve a un cazzo.

    Siamo veramente terroni e meritiamo la pezzenteria che viviamo ogni giorno.

    G.

  • Giovanni

    Sig.Gramsci le consiglierei la lettura dell’espresso di questa settimana [R.Saviano). Di una pineta abbandonata a se stessa, di una natura sfruttata illegalmente non giova a nessuno. Sviluppo e ambiente si può.

  • Giovanni

    Cari indignati: fino a quando lo sarete significa che il Sindaco sta lavorando bene. Io l’ing.Pucci l’ho visto a Chiatona cartina alla mano a verificare la viabilità, a fatto sbloccare la viabilità sulla rotonda in ingresso a Chiatona, ha affrontato la gente inferocita per gli eventi dell’incendio alla riunione organizzata fall’associazione progetto Chiatona, e non dimentichiamo i l’impegno che ha profuso sui lavori di messa in sicurezza del territorio di Palagiano. Quindi l’indignazione e’ la nostrA verso chi scredita Anzicche’ lavorare per il miglioramento del nostro territorio.

    • gli indignati

      Sig. Giovanni,
      a differenza di altri, noi usiamo parlare con cognizione di causa per cui, dopo esserci documentati, noi conveniamo con lei che il’ing. Pucci fosse lì a dirigere il traffico pero, questo dovrebbe essere un caso in quanto, è dimostrazione del fatto che la macchina amministrativa non funzioni a dovere: caro signore il traffico lo dovrebbero dirigere i vigili.

      Comunque, ammesso che lei abbia ragione, ci spiega come mai si ricorda o menziona solo l’ingegnere? Noi sappiamo che lì erano presenti anche il sig. Amatulli ed il dott. Cifone! O lei è stato diretto personalmente dall’ingegnere? (come vede noi siamo sicuramente più obbiettivi di lei)

      Caro signore, è facile mettersi in prima linea per dar da parlare alla gente e poi sparire. L’impegno del sig. Amatulli va ben oltre! Lui cerca una soluzione idonea(dopo aver diretto il traffico).

      Nessuno mette in discussione la messa in sicurezza del territorio di Palagiano attraverso la realizzazione dei canali, ma adesso stiamo parlando di altro.
      L’illuminazione è un problema altrettanto serio e lei pare proprio non capire o…non voler capire! Noi siamo convinti che l’ing. Pucci avrà modo di dimostrate il suo impegno per cui chiediamo a lui di trovare una soluzione al problema dell’illuminazione.

      Per quanto riguarda il fatto che noi siamo indignati…caro signore è esattamente il contrario di quello che lei sostiene! Se considera il fatto che fino alla vittoria del sindaco non eravamo affatto indignati anzi, felici di avere un sindaco efficiente ma lui è stato così veloce nel togliere la maschera indossata per tutta la campagna elettorale che ci ha oltre che indignati, anche nauseati.E, a conferma di questo ne è il fatto che a tutt’oggi non si riesca ad organizzare un consiglio comunale. Questo succede per amore di Palagiano? Siamo commossi!

      Un’ultimo appunto sulla sua ultima affermazione.
      Lei ritiene che cercare di salvaguardare la nostra pineta trovando una soluzione ottimale e cercare di spronare per risolvere il problema della pubblica illuminazione significhi screditare chi lavora per il miglioramento del nostro territorio?
      Allora noi continueremo a screditare!!!

      ___________________sempre più indignati

      P.S.: non sparisca come face tempo fa il sig. Biagio!!!

  • Angelo Lenoci

    Gran parte degli incendi avvengono in zone demaniali; pochissime in aree private, ed anche quando si verificano assistiamo ad interventi molto piu’ rapidi ed efficaci: come dire la pineta è di tutti se la sbrigassero gli altri; a casa mia muovo il culo mio, e pure di corsa!

    Condivido totalmente l’ipotesi di Amatulli. La strada per 20 sarebbe un toccasana per chiatona e per 20 stessa. Decongestionamento, più spiaggia libera per chi non puo’ permettersi un lido, possibilità di sviluppo, maggiore viabilità finalizzata a controlli e prevenzione.

    Al Valentino hanno fatto molto ma molto peggio. Guardate ora cos’è. Altro che vincoli a tutela della natura!

    Gli unici vincoli che ancora esistono sono quelli mentali.

    Saluti

  • andrea

    Cari indignati spesso parlate e soprattutto criticate senza conoscere a fondo i problemi,
    Essere “indignati” non significa sempre avere ragione, finite o finisci per essere semplicemente un criticone, nu taghia tagghia!!!
    La verità non sta in chi si indigna e lavora infangando e criticando dietro uno schermo seduti in poltrona. Pensate di avere l’autorità di poter giudicare, di catalogare “buoni” e “cattivi” e questo cari miei non è democrazia.
    I “guardiani” della democrazia sono i cittadini, tutti, che esprimono il proprio voto e che fanno valere i propri diritti e doveri quotidianamente
    Perchè invece di indignati non vi chiamate “prezzemolo”?
    So già che sarò catalogato fra i “cattivi”, ma me ne farò una ragione…
    Grazie per l’attenzione

    • gli indignati

      Salve sig. andrea
      scusi se siamo stati invadenti ma pensavamo che su questo portale si potessero esprimere delle opinioni, non volevamo certo essere dei “prezzemoli” ma… anche lei si presenta a noi oggi esprimendo un suo pensiero…sarà un “prezzemolo” anche lei?

      Dal primo giorno in cui abbiamo cominciato a scrivere non abbiamo mai criticato nessuno ma riportato semplicemente dei fatti che ormai sono alla luce del sole e non solo, abbiamo chiesto e richiesto confronti in merito che ci sono sempre stati negati!
      Abbiamo anche avanzato delle idee per cercare soluzioni ottimali e non drastiche senza ergerci a “saputoni” ( vedi dialogo con Amatulli)!
      Stiamo cercando di aprire una discussione sul problema ( esistente) della pubblica illuminazione…si è accorto della carenza di illuminazione nel paese?

      Come più volte abbiamo detto, non siamo abituati a parlare senza cognizione di causa e questo glielo dimostra il continuo silenzio di chi in tutti i modi cerchiamo di spronare.

      Sig. andrea! Motivo cardine della nostra indignazione è proprio l’aver preso in giro i cittadini che come noi hanno votato chiedendo garanzie in cambio ( l’assenza di ombre). Ora noi facciamo proprio quello che lei sostiene: vogliamo far valere i nostri diritti e le nostre scelte elettorali!
      Ciò a prescindere da quelli che sono i reali problemi di Palagiano che, le possiamo garantire, avremmo COMUNQUE portato alla conoscenza del sindaco!

      Gentile andrea per tutto questo, ci scusi, ma non ci sentiamo affatto dei “tagghja tagghj” come lei sostiene.
      Quel termine che lei utilizza indica ben altra cosa!

      Per quanto riguarda il “voler ragione a tutti i costi” noi riteniamo che anche qui si sbagli perchè se così fosse, non chiederemmo confronti, non faremmo domande ma sosterremmo che sia così punto e basta!
      Anche il suo di confronto a noi non può che fare piacere, fosse solo per il fatto che , se altri la pensino come lei, ora potranno leggere le nostre motivazioni, credendoci oppure no.
      Come abbiamo già detto il confronto, con chiunque esso sia, non può che essere costruttivo nel momento in cui non si abbia nulla da nascondere.

      Per concludere, NOI ( anche se a tanti riesce difficile crederlo, ma NOI) lavoriamo dietro uno schermo perchè il sindaco vuole questo!

      Più volte abbiamo posto domande e nessuno, tranne l’assessore Amatulli, si è mai degnato di rispondere! Questo per lei è più corretto?
      Sappiamo anche apprezzare il buon operato della gente (amministratori) quando ce ne sia ( vedi Amatulli), pur continuando a non condividere le loro scelte politiche…questa è democrazia!

      senza rancore_______________gli indignati

      P.S.: a dimostrazione che non siamo malati di manie di persecuzione, c’è il nuovo post dell’arci, associazione vicina alle idee di centro – sinistra e che ora pare delusa, anche lei, dall’operato dell’amministrazione… anche quello è criticare???
      noi riteniamo non sia ne “tagghja tagghj” né , come direbbe qualcun altro “incoerenza” ma dato di fatto!

  • PIO XIX

    una strada nuova per fa passare cosa??? le automobili….nessuno ha pensato che magari sarebbe molto ma molto piu bello se a Chiatona ci si andasse in bici…4 km di pura pedalata, arrivo al bosco con la bici ed un vialone pedonalizzato, un parcheggione fuori della Pineta e poi tutti a piedi…

    così si risolve il congestionamento da parte delle automobili senza dover aprire enormi squarci per far passare dei SUV.turismo sostenibile…Chiatona per me dovrebbe diventare questa…ripensare quello che c’è adesso, senza dover per forza straripare.

    per la questione sicurezza, il consigliere Amatulli dovrebbe chiedere a tutti i soggetti destinatari di tale missiva, come MAI gli aerei sono arrivati con 3 ore di ritardo..coma mai non ne abbiamo qualcuno in puglia dalle nostre parti??

  • Giovanni

    La vostra e’ una indignazione a termine. Spiegateci come risolvere il problema sicurezza a Chiatona. Io tifo per tutta l’attuale amministrazione che farà sicuramente bene soPrattutto per l’assessore Amatulli il quale ci mette la faccia per quello che dice e quello che fa.

    • gli indignati

      Certo che la nostra è un’indignazione a termine! Ma lei che ne sa? Per caso ha notizie su prossime dimissioni del sindaco?

      Caro signore i suoi commenti a flash sono privi di argomentazioni, risulta chiaro ed evidente dai suoi piccoli spot pubblicitari!
      Per cui, se lei ritiene, continui a vivere nelle sue convinzioni che vedono come unica soluzione radere al suolo la pineta; noi discutiamo di fatti seri con chi ci propone alternative valide e ci permette una sana discussione.

      …a lei il tifo da stadio…ad altri la politica!

      __________________gli indignati (per lei) in scadenza

      P.S.: giusto per la cronaca noi non siamo in grado di dare soluzioni. Quello che suggeriamo è l’affiancamento di gente competente ne diano. Lei invece , probabilmente è un esperto in materia, considerando che abbia già trovato la soluzione…

  • raffaele 7

    Gli aerei della protezione civile in genere sono pochi e posizionati strategicamente parlando in modo non impeccabile secondo il mio parere. Spendiamo quasi 100 mln di euro per un f 35 , che magari ci vorranno per ringiovanire la difesa aerea nazionale, chiudiamo ospedali, non si assume, e non si aquistano aerei antincendio, e con la stessa cifra spesa per un f 35 ne potremmo comprare 5…..si potrebbe comprare tanti altri canadair o fire boss se mandassimo a casa almeno due terzi dei parlamentari che non servono ad un bel nulla, se chiudessimo le provincie, se riducessimo il numero dei consiglieri regionali e delle giunte regionali….!!!!! per non dire che potremmo anche accelerare il processo di rimboschimento….Un fenomeno dal nome ITALIA!!!! Raffa 7° in bello ius fero

  • Giovanni

    Diciamo pure che per fare una strada occorre mettere d’accordo centomila teste senza badare alla sicurezza della gente. Chiatona al momento e’ una potenziale trappola per topi in caso di emergenza.

  • Giovanni

    A voi interessano solo le dimissioni del Sindaco che avete dapprima sostenuto e poi attaccato rudemente senza motivo. Vi dovreste chiamare per questo incoerenti_______________& ____________incompetenti perché non in grado di dare risposte serie alla domanda di sicurezza che viene dai cittadini. La pineta nello stato in cui si trova adesso non giova a nessuno. Ciò che occorre e’ una semplice seconda via di uscita dal centro abitato per motivi di sicurezza.

    • gli indignati

      Lasciamo alle sue “grandi competenze” la risoluzione del caso.
      Per l’illuminazione: COMMENTO ENRICO FORLEO

      ciao

  • Giovanni

    Per quanto riguarda l’illuminazione visto che vi interessa tanto chi ci fa sapere quanto costa sostituire una luce, una plafoniera a Palagiano? Chi li intasca al momento quei soldi? Io la pineta personalmente l’adoro, la pulisco, mai la raderei al suolo. A Chiatona occorre relizzare in deroga o come meglio credete una via d’uscita per motivi di sicurezza. Che ne dite di un secondo sottopasso?

  • Giovanni

    Grazie per le competenze a me assegnatemi fossi in voi non sarei così spiritoso con la sicurezza della gente fosse altro che tra i sostenitori dell’attuale amministrazione sono molti quelli che vestono una divisa iindignati o _____________no. Per l’illuminazione pubblica ho molta fiducia nell’operato dell’ing.Pucci____________Forza e coraggio tagliamo col passato.

  • PIO XIX

    in 30 anni di frequentazione delle nostre marine, non mi sono mai sentito in pericolo di fare la fine del topo. salvo 3-4 incendi appiccati dalla santa mano dell’uomo, le nostre pinete hanno resistito benissimo. sono l’ultimo pezzo che resta tra noi e l’assoluta devastazione. ripeto, nell’ultimo incendio gli aerei sono arrivati con ben 2 ore di ritardo. se il vento fosse stato meno benevolo avrebbe spinto il fuoco verso le case..da dove nessuno era ancora scappato.

    con 2 ore di ritardo, seconda via o meno, sei spacciato a prescindere.
    comunque a mio parere questa proposta è il grimaldello per la DC, ops UDC, per creare una seconda opportunità di costruire a Chiatona (e che DIO ce ne scampi)…

  • Giovanni

    Caro Pio XIX durante l’ultimo incendio la gente presa dal panico si e’ riversata sull’unica strada praticabile ingolfandola e rischiando di essere investite dalle fiamme e dalle auto. Lei la grazia la vuole dal cielo, noi prima qui in terra. Grazie

  • Giovanni

    Cari indignati de noi altri, visto che con i nostri amministratori ci mettete la faccia, perché non vi indignate anche sul servizio mensa che si sta adoperando? Vi state concentrando sull’illuminazione che manca: qui si sta tentando di togliere il pane di bocca ai nostri figli. Che ne pensate?

    • gli indignati

      Per la questione “della faccia” se ci chiamassimo nicola, francesco, agrippina, geltrude, genoveffa… non saremmo diversi da lei che si chiama “Giovanni”……

  • gli indignati

    Nonostante ci fossimo riproposti di non dialogare più con chi sia convinto che per risolvere un problema basti una singola idea (la propria) e non un sano confronto e l’esposizione di più punti di vista…ahimè! La tentazione è troppo forte!!!

    Se solo lei si soffermasse a leggere TUTTI i nostri commenti con l’attenzione dovuta, si renderebbe conto che noi abbiamo già aperto un dialogo sul discorso mensa che non si concluderà certo con quei nostri pochi commenti lasciati!

    Checché lei ne dica, a noi sta a cuore realmente il nostro paese e rischiando di diventare nauseabondi, lo ripeteremo fino alla morte che la nostra indignazione nasce dal fatto di aver FORTEMENTE CREDUTO IN UNA PERSONA CHE BENE HA SAPUTO MANTENERE UNA MASCHERA E NELLA QUALE ABBIAMO RIPOSTO TUTTE LE NOSTRE ASPETTATIVE PER STRAVOLGERE IL NOSTRO PAESE!!! Siamo stupidi? Creduloni? Allocchi?… ok lo siamo ma se ora abbiamo cambiato idea non è certo per mancanza di coerenza come lei dice bensì per aver capito che dietro un uomo incapace di dire una singola parola un po’ più colorita, si nasconda un uomo capace di mettere nel sacco il sessanta per cento circa del paese!!!

    Perchè siamo venuti fuori ora e non prima se consideriamo che palagiano è ferma a dieci anni fa? Perchè ora siamo proprio stanchi di subire!
    Se anche Tarasco continuerà sulla linea adottata nel precedente decennio allora noi vogliamo far sentire la nostra voce e denunciare quello che, a parere nostro, sia sbagliato; esprimere le nostre opinioni con chi ce ne darà la possibilità; lanciare le nostre idee, giuste o sbagliate che esse siano! E non sarà certo il suo volerci screditare a tutti i costi che ci metterà a tacere! Finchè avremo fiato noi continueremo a parlare! E quando uno solo degli amministratori, di maggioranza o minoranza che essi siano, dovesse fare qualcosa di costruttivo e positivo per la nostra Palagiano, noi saremo i primi, indignati o no a congratularci ed essere fieri di ciò che abbia fatto ma, non smetteremo ancora di dire la nostra!

    Detto questo, non si preoccupi di noi, lei continui ad esprimere le sue opinioni!
    _______________________________gli indignati

    • gli indignati

      N.B. : chiediamo scusa ma questa voleva essere una risposta al sig. “giovanni”.

  • Carmine

    Come in tutte le discussioni credo che la verità stia nel mezzo. Spero che tutti di fronte a queste scelte importanti abbandonino le proprie bandiere per cercare di capire cos’è che veramente bisogna fare. Fino ad oggi nessuno si è interessato veramente a Chiatona ne ha mai studiato il problema. Considero anche questa richiesta inviata al Presidente del Consiglio (un tentativo di aprire una strada nel bosco) come un ennesimo tentativo per tagliare la testa al toro e non affrontare il problema come si dovrebbe. Detto questo mi fa piacere vedere l’interesse da parte del neoassessore all’urbanistica. Ora condenserò il mio pensiero e spero sia utile per qualcuno:
    -1) l’utilità di un’uscita attraverso il bosco non c’è perchè questa sarebbe impraticabile durante un incendio;
    -2) la decongestione del traffico (avvenuta anche durante l’incendio) può essere debellata con soluzioni, un po’ più costose, ma che prescindono dall’utilizzo di aree demaniali (come ho già avuto la fortuna di far notare al sindaco, e spero di far notare all’assessore);
    -3) bisogna togliere i parcheggi selvaggi all’interno di Chiatona perchè i mezzi dei pompieri durante l’incendio non sono riusciti a passare, e io, insieme ad altre persone, ci siamo trovati a spostare le macchine alzandole con le mani. Per concludere mi auspico che non si cerchino soluzioni facili, o dettate da vecchie ideologie. Spero ci si affidi, come sopra richiamato, a pareri di tecnici esperti, o comunque a processi che implichino uno studio attento del problema e una partecipazione attiva della popolazione.
    L’incontro a Lido Impero è stato un bluff!!! Avete avvisato il giorno prima di farlo…. io abito a Chiatona da 20 anni, vado al mare a Lido Impero, mi interesso di questioni urbanistiche eppure NON LO SAPEVO!!! mi hanno riferito che è stato un incontro molto poco interessante data la presenza di soli vecchi che si arrabbiavano per le fontane.

  • anna maria putignano

    http://www.parcosanrossore.org/

    io torno a portare l’esempio del parco di san rossore. ottimo esempio di gestione delle riserve. E poi mi chiedo, visto che si sta rifacendo/si è rifatta la viabilità nella strada che collega palagiano a chiatona, perchè non si è pensato ad una pista ciclabile?
    perchè la soluzione deve essere sempre a favore del traffico veicolare?

    • PIO XIX

      @ Annamaria in tempi non sospetti, su questo portale un utente aveva posto la domanda su questa soluzione molto semplice…come puó notare, la palla non è stata presa al balzo..si trattava di fare davvero un bel canestro. Come al solito gli dei dell’Olimpo non hanno in nota nessun cittadino.però poi si affannano a richiedere strade, a disboscare alberi, tutto per permettere ai soliti lobbisti di poter fare i propri interessi. La soluzione delle piste ciclabili avrebbero consentito di snellire il traffico veicolare a favore di un turismo ecosostenibile.

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