Salve a tutti.

Ci stiamo avvicinando inesorabilmente alla tornata delle elezioni comunali. Ho avuto modo di presentare alcune mie perplessità in precedenti articoli su questo sito.

In particolare, mi ero detto dispiaciuto per l’esito delle primarie della defunta coalizione “Insieme per Palagiano” che a me sembravano una grande opportunità di partecipazione e cambiamento. Avevo anche sottolineato le mie perplessità circa la situazione politica che si era venuta a creare successivamente. Ho criticato la presenza di alcuni “riciclati” del passato che caratterizzavano fortemente le coalizioni. Questo mi portava a trarre una conclusione: la prossime elezioni avranno come risultato un deja vu delle precedenti esperienze amministrative, a prescindere dal vincitore.

Devo dire che gli ultimi sviluppi mi hanno un pò sorpreso, per alcuni aspetti anche positivamente. La mossa del centro-destra di candidare un ragazzo di 25 anni alla carica di sindaco, non me l’aspettavo. In un paese come Palagiano, è una mossa del tutto innovativa. Per fare un confronto, mentre a Castellaneta, imperterrito, si ripresenta per l’ennesima il Sen. Loreto, da noi si percorre una strada completamente diversa. E questo vale, anche per il centro-sinistra (più centro che sinistra) che candida il dott. Tarasco, anche’egli una novità sotto il cielo della politica palagianese.

Tuttavia, e mi sembra molto chiaro, ci sono delle enormi differenze. Sottolineo quella che secondo me è la più importante. Serra è un ragazzo che ha fatto esperienza sul campo, all’interno del Pdl e presumo che conosca molto approfonditamente le vicende dell’ultima legislatura.

Il dottore mi sembra di più il tecnico messo lì come simbolo della società civile, a fare da parafulmine alla classe politica che era maggioranza e che, quindi, deve dare conto della gestione del Comune negli ultimi dieci anni. Si tratta di una persona autorevolissima, da quello che so, che tuttavia potrebbe essere debole dal punto di vista amministrativo.

Anche nei miei precedenti articoli, ho sottolineato di non essere per niente d’accordo sul fatto che siano dei tecnici a gestire un Comune. Pur trattandosi di atti fondamentalmente amministrativi e quindi a forta connotazione tecnica, sono convinto che la politica non debba mai passare in secondo piano. Anzi, è proprio nel piccolo del Comune, che bisogna generare quelle condizioni di indirizzo, tipiche della politica. Altrimenti, si realizza quello che sta avvenendo a livello nazionale, dove un gruppo di “Professori” si sta occupando di fare quel lavoro “sporco” che i partiti non possono e non vogliono fare, visto che devono presentarsi tra un anno alle elezioni, lasciando trasparire la loro pavidità vergognosa. I risultati sono che, per far tornare i conti, i cosiddetti tecnici stanno intervenendo nella carne viva delle persone più esposte alla “crisi”, mentre i politici, nelle retrovie fanno i fatti e all’esterno di presentano come i paladini contro le ingiustizie.

E’ un modello negativo, senza dubbio.

Molto probabilmente, a Palagiano le cose non stanno proprio così. Ma l’effetto tecnico-paravento mi sembra ben delineato, soprattutto con il Dott. Tarasco. Anche a Palagiano, infatti, nelle retrovie delle due coalizioni, ci sono degli attori che stanno facendo la loro partita. Forse, più da una parte che dall’altra.

Detto questo, vengo alla trattazione di quello che per me deve essere l’obiettivo di questo mio articolo e cioè fare un appello ai palagianesi. Io credo che sia arrivato il momento, per Palagiano, di percorrere altre strade, cambiare le persone che gestiscono il nostro comune. Per due motivi fondamentalmente:

il primo, per rispettare una semplice regola della democrazia e cioè il principio dell’alternanza. Troppe persone, candidati e non, che girano sul comune da dieci anni e anche di più, sono nuovamente presenti e questo non è un bene, soprattutto perchè dopo tanti anni bisogna tener conto dei risultati che la loro attività ha prodotto. E non  mi sembra che quello che era stato promesso, sia stato realizzato, anzi. E’ vero, il contesto economico non è stato dei migliori, ma se il punto di partenza fosse stato un bilancio di fine legislatura più positivo, molto probabilmente il candidato sindaco sarebbe stato un altro;

il secondo è che la precedente maggioranza è stata molto frammentata, fin dai primi periodi. Secondo me è stato questo l’aspetto più deludente della passata esperienza amministrativa.

Con questo, non voglio dire che dalle altre parti ci sia oro che luccica, anzi. Chi verrà eletto, dovrà fare uno sforzo enorme per dimostrare di essersi meritato la fiducia degli elettori. In questo, il sindaco precedente è stato molto abile e infatti fu confermato con un plebiscito.

Sia con Serra, che con Cervellera, ci sono persone che hanno criticato aspramente e contrastato Ressa, anche su questo sito. Dovranno fare il doppio del lavoro, perchè sanno che verranno controllati palmo a palmo e nel caso di insuccesso, non potranno più svolgere, allo stesso modo, quel ruolo di “cane da guardia” come hanno fatto fino ad ora. Perchè è vero che fare opposizione è molto più semplice che governare. Ed è ancor più vero che non potranno esimersi, dal rispondere periodicamente del loro operato, come dovrebbe essere in tutte le democrazie moderne.

Vorrei chiudere con un’ultima dichiarazione. Non è un generico invito ad “abbassare i toni”, anzi. La battaglia elettorale deve essere viva, accessa e appassionante. Tuttavia credo che tutti i candidati debbano avere bene in mente un’idea-guida: nel caso di proclamazione, il comune non diventa cosa loro. Rimane un servizio che devono svolgere, a favore della cittadinanza. Non c’è nessun premio da vincere, quindi è meglio evitare qualsiasi animosità.

In bocca al lupo a tutti i candidati.

Saluti

 

 

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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