Oggi 30 Luglio, sono state approvate in assise consiliare, con 13 voti favorevoli e 0 contrari, le modifiche al regolamento Tari. Il comma 738, art. 1 della legge 27 Dicembre 2019 n. 160 (legge di bilancio) ha abolito la IUC ad eccezione delle disposizioni relative alla tassa sui rifiuti (TARI). Nonostante tutto, alla luce della situazione emergenziale che stiamo attraversando, ho ritenuto giusto apportare alcune variazioni al regolamento sopra menzionato. Già il 3 Luglio scorso, con nota prot. n. 10406 proponevo alla responsabile dell’ufficio ragioneria di esentare dal pagamento del tributo le utenze non domestiche che svolgono, con modalità non commerciale, attività di tipo assistenziali, previdenziali, di ricerca, sanitarie, scientifiche, didattiche, ricettive, culturali, ricreative e sportive nonchè le attività di cui all’art. 16 lettera a) della legge 20/05/1985 n. 222, nello specifico attività di religione, dirette all’esercizio del culto e della cura delle anime, alla formazione del clero e dei religiosi, a scopi missionari, alla catechesi, all’educazione cristiana. Sempre con la stessa nota, rilevavo la necessità di applicare, previa istanza del contribuente, la riduzione del 30%, sia sulla parte fissa che su quella variabile, a tutti gli immobili rientranti nella categoria delle “case sparse” cioè i fabbricati ubicati all’esterno del perimentro del centro abitato – così come delimitato dalla D.G.C. n. 123/93 – disseminati nel territorio comunale a distanza tale tra loro da non poter costituire un nucleo abitato, le cosiddette “case di campagna”. Inoltre su proposta dei consiglieri di opposizione, recepita dalla maggioranza, sono stati inseriti altri 4 scaglioni ai fini della rateazione degli avvisi di accertamento e quindi per venire maggiormente incontro alle esigenze dei contribuenti. Da rilevare anche la riduzione del 25%, previa istanza del contribuente, per le utenze non domestiche rientranti nei codici ATECO previsti dalla delibera ARERA n. 158/2020 tabelle 1Ac, 1B e 2 cioè tutte le attività che sono state chiuse durante il periodo del lockdown come per esempio le varie attività commerciali (esclusi i generi alimentari), le attività artigianali, le attività di ristorazione, gli studi professionali ecc. Si tratta di un’operazione importante dal costo complessivo di € 135.000, finanziata esclusivamente con risorse di bilancio. Un grazie vorrei rivolgerlo a tutti i consiglieri comunali oggi presenti che hanno dato sostanza con il loro voto al lavoro svolto dal sottoscritto di concerto con la dott.ssa Scalera, responsabile dell’ufficio tributi.
Dott. Mimmo Catucci – Assessore al Bilancio

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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