Arnaldo Sala quadrato 2013

Possono due soli medici assistere 1.300 malati di tumore e, per assurdo, può assisterli efficacemente persino un solo medico?

È la domanda che legittimamente si pone la Professoressa Antonia Grazia Borrello, presidentessa di Echèo ONLUS, un’associazione di volontariato che dal 2007 assiste i pazienti della Struttura Operativa di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Castellaneta.

Infatti, in una missiva inviata all’Assessore regionale al Welfare, Dottoressa Elena Gentile, e al Direttore Generale dell’ASL Taranto, Dottor Fabrizio Scattaglia, nonché per conoscenza ai Consiglieri Regionali, la Prof.ssa Antonia Grazia Borrello denuncia la grave situazione in cui versa, nonostante gli encomiabili sforzi del personale medico e sanitario, il reparto oncologico del PO di Castellaneta che, secondo quanto afferma lei stessa, assiste “1.300 pazienti tra quelli in terapia e quelli in follow-up”.

Sempre secondo quanto riportato nella lettera-denuncia dell’Associazione Echèo ONLUS, la Struttura Operativa di Oncologia del PO di Castellaneta assiste un tale numero di pazienti con “soli due medici e pochissimi infermieri, di cui solo alcuni abilitati alla preparazione dei farmaci chemioterapici”, tanto che “il reparto è ormai al collasso”.

Questa assurda situazione, frutto dei “tagli” alla Sanità jonica imposti da Vendola, provoca enormi disagi ai pazienti che, sempre come denuncia l’Echèo ONLUS, a Castellaneta sono costretti “ad estenuanti ore di attesa per essere visitati”, tanto che vengono constatati “ormai quotidianamente casi in cui il paziente è costretto ad attendere una intera giornata prima di essere ricevuto, pur essendo dotato di un appuntamento in prima mattinata”.

Una situazione che potrebbe portare a gesti estremi i soggetti più provati, si tratta di disagi sopportati da malati oncologici già debilitati dalla malattia e da cure chemioterapiche: la Prof.ssa Antonia Grazia Borrello, infatti, rivela che è stato “recentemente registrato il caso di un paziente anziano che, preso dallo sconforto, ha minacciato di buttarsi giù dall’ultimo piano dell’ospedale”.

Nel prossimo futuro, inoltre, la situazione potrebbe peggiorare in quanto, sempre secondo l’Echèo ONLUS, uno dei due medici “è in procinto di trasferirsi a Bari per mezzo della mobilità”: in pratica 1.300 pazienti sarebbero così assistiti da un solo medico!

Recependo l’accorato appello dell’Echèo ONLUS, oggi ho depositato una interrogazione a risposta scritta in cui chiedo di sapere se l’ASL Taranto abbia già individuato un medico specialistico per sostituire in tempo reale, senza nessun periodo di vacatio, il medico in procinto di trasferirsi a Bari, in modo da evitare che il peso dell’intera Struttura Operativa di Oncologia del Presidio Ospedaliero di Castellaneta ricada su un solo medico

Ho chiesto altresì di potenziare le capacità sanitarie del Struttura Operativa di Oncologia di Castellaneta consentendogli così di assistere efficacemente i tanti pazienti.

Come ieri ha affermato proprio a Taranto il Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, lo Stato ha già stanziato i fondi per potenziare l’oncologia della Sanità jonica con nuove assunzioni: i soldi ci sono dunque, vengano spesi bene e subito per riuscire ad assistere i tanti cittadini già colpiti da un male terribile.

 

Arnaldo Sala

Consigliere regionale PdL

 

Taranto, lì 8 novembre 2013

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

Un pensiero su “ARNALDO SALA: A Castellaneta solo due medici assistono 1.300 malati oncologici!”
  1. L’associazione Echèo onlus, di cui faccio parte, si batte per i malati oncologici del nostro territorio e per l’Oncologia di Catellaneta. Il nostro impegno è costante, ma non basta. Occorre impegno e sostegno da parte di tutti. Non facciamo l’errore di pensare che sia qualcosa che non ci riguarda!

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