Riconoscimento in occasione dei 150 anni dell’Unità d’Italia

In seguito all’iniziativa del Ministro per i Beni e le Attività Culturali, Sandro Bondi, che ha istituito il “Tavolo Nazionale per la promozione della Musica Popolare e Amatoriale”, riconoscendo di fatto che questi gruppi, da un lato siano intesi come espressione culturale tipica dei nostri territori e, dall’altro, come bacini di aggregazione sociale e culturale, favorenti relazioni tra diverse generazioni, tutti i Comuni sono stati invitati a convocare un Consiglio Comunale aperto ai gruppi di Musica Popolare e Amatoriale esistente in loco, con all’Ordine del Giorno: “La Musica Popolare e Amatoriale, dal 1861 ad oggi”.

In ossequio alle direttive ricevute, e considerando che nel Comune di Palagiano sia presente la Banda Musicale G. Paisiello, che promuove una meritoria attività culturale in favore della gioventù, oltre alla partecipazione garantita e continua con esecuzioni musicali, in occasione delle manifestazioni e degli avvenimenti sociali che si svolgono durante l’anno, promuovendo così anche una sorta di attività di tutela e custodia del patrimonio socio – culturale locale, la stessa è stata riconosciuta quale gruppo “d’interesse Comunale”. Numerosi sono stati gli interventi registratisi durante il Consiglio Comunale, tenutosi di recente, aperto dal Presidente Mauro Tagariello, che ha illustrato le finalità dell’assise. Dopo l’esecuzione dell’Inno di Mameli, ad opera della Banda Musicale G. Paisiello, la capogruppo del Partito Democratico, Maria Grazia Mellone, ha annunciato l’apertura delle celebrazioni per il 150° anniversario dell’Unità d’Italia, cominciando “proprio dalla musica, come arte sublime che in sé comprende tutte le altre forme artistiche, la musica che in tante occasioni serve a fare unità”. Per Michele Amatulli, capogruppo UDC, “aprire un Consiglio con l’Inno di Mameli è motivo di forte emozione”, proponendo di avviare i Consigli di tutto il 2011 con l’Inno nazionale. “Oggi è una giornata di festa per noi palagianesi, ha poi affermato Donatello Borracci, capogruppo PdL, perché stiamo festeggiando un’associazione, una banda, che mette insieme in maniera trasversale tutte le età. Spero che si organizzi un momento in cui la banda possa essere presente al completo, ed invitiamo l’Amministrazione ad un impegno di tipo più fattivo nei confronti dell’associazione, magari l’inserimento nel Bilancio di previsione del 2011 di un contributo economico”. Particolarmente entusiasta si è detto il consigliere Piero Cifone, “in quanto in questa banda ho mosso i primi passi come musicante, non come musicista”. Dopo l’intervento di Graziano Mellone, capogruppo “Idee e Valori per Palagiano”, che ha citato alcuni momenti storici che hanno condotto all’Unità nazionale, il Sindaco Rocco Ressa ha ricordato come “molto spesso la musica tocca le corde vocali del nostro cuore, della nostra coscienza, della nostra anima”. Rivolgendosi poi alla Banda, ha affermato che “è emozionante vedere anche la presenza di ragazzini. Significa che fin dalla tenera età contribuite a formare veri cittadini, perché chi ama la musica è necessariamente un bravo cittadino”. Su sollecitazione del consigliere PdL Cataldo Stellaccio, sono seguite le note del Silenzio, per onorare l’ultima vittima italiana in Afghanistan, l’alpino Luca Sanna. Salvatore Scornavacca, componente della Banda, ha poi ripercosso la storia del gruppo, dalla nascita, nel 1920, il suo scioglimento all’entrata dell’Italia nella Seconda Guerra Mondiale, fino a “I ragazzi di San Rocco” di Carmine Gravina, e all’attuale formazione Paisiello. Ha spiegato che si occupano anche di altri generi musicali, come jazz e musica leggera, esprimendo un desiderio: “Con dei gemellaggi vorremmo portare il nome di Palagiano anche all’estero”. Sono seguiti gli interventi dei consiglieri Gaetano Quero, Arca – Alleanza per Palagiano, che si è unito all’appello di Borracci nel chiedere contributi economici all’Associazione, e di Lella Granata – PD, che ha voluto evidenziare la grande disponibilità più volte dimostrata dal gruppo musicale. Unanimità nella votazione.

Giuseppe Favale