Mi permetto di rispondere alla richiesta di alcuni sull’ATTRIBUZIONE DELLE DELEGHE postando un’estratto dell’articolo di  Michele Cristella.

In grassetto, a mio giudizio, ho evidenziato le frasi-cardine che ben descrivono il finale sconfusionato di questa vicenda e che il giornalista non a torto stigmatizza.

Buona lettura..e non preoccupatevi, ‘che l’opposizione la faremo!

 

Fonte: Corriere del Giorno

                                                                      In giunta tre “pezzi da novanta”

Il medico prudente. E’ indaffarato nella sala del trono, GaetanoTarasco, il medico che con la sua immensa popo­larità acquisita da ginecologo che non conosce il “no”, ma che pra­tica la gratuità e perché religioso praticante, ha mantenuto l’am­ministrazione nel centrosinistra; ma in una pausa fra una firma e un ascolto, da il “la” alla conferenza stampa: “Si parte, ma nessuna partenza è al massimo”.

E in effetti qualche punto dubbio si trova nel primo avvio: il ri­tardo nel conferimento delle deleghe assessorili e consiliari e, spul­ciando fra queste si scoprono sovrapposizioni e specificazioni che daranno adito a “conflitti di attribuzione”, bisognosi di arbitrato, e molte deleghe trattenute dal sindaco. Ma Tarasco suole avere la quiete curiale dei tempi lunghi; “Ogni cosa andrà al suo posto, caso per caso, man mano che si presenteranno problemi”.

La giunta di Tarasco sulla carta non pare composta da titani; ma invece ha almeno tre pezzi da 90 della politica palagianese: Maria Grazia Mellone, vicesindaco, e capogruppo del Pd ressiano, un cro­giolo ai cui stritolamenti resisteva solo chi avesse una forte per­sonalità; Michele Arnatulli, l’anima di ferro dell’UdC paesano, ca­duto nel dinastismoscaleriano; e Vito Cervellera, che per due volte consecutive, con un piccolo vascello di lista civica ha sfidato le flot­te di centrosinistra e centrodestra ed è capace di dirsi insoddisfatto anche dinanzi ad una irrequieta “prima donna” qual è Vendola. A costoro, pessimi clienti per tutti perché di scarsa obbedienza, si aggiungono Salvatore Petrocelli di lo Sud e Orlando Rinaldo di Api. Chiude il cerchio della rappresentanza di tutte le liste della coa­lizione Salvatore Cirillo, di Palagiano in crescita, con il prestigioso incarico di presidente del consiglio. La Mellone si occuperà di Ser­vizi sociali per gli immigrati e di politiche giovanili, Amatulli ha responsabilità in uno dei settori più pesanti, qual e l’urbanistica e l’edilizia scolastica; Cervellerà si occuperà di Affari generali, cioè degli uffici e del personale, della macchina amministrativa, che può essere rallentata o accelerata a proprio piacimento dai burocrati. Petrocelli si occuperà di Lavori pubblici, cioè quasi nulla e di com­mercio, la sempre più bollente patata di un settore in crisi. E Or­lando di protezione civile e territorio. Tarasco ha abbondato nell’assegnare deleghe ai consiglieri, ma il potere senza il potere di firma vale la carta su cui è stato conferito.

E’ stata notata l’assenza di due “padrini”, non di mafia ma di battesimo: Antonio Scalera e Rocco Ressa. Capitoli chiusi, o inciampi, se Tarasco ha scelto di andar da solo? Oppure gentiluomini, se hanno lasciato al sindaco tutta la vetrina?

Ma la politica italiana ha gentiluomini?

Estratto da un articolo di Michele Cristella

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

2 pensiero su “Ciccio Serra sulle deleghe”
  1. gentile Ciccio Serra
    apprezziamo il fatto che ci abbia degnati di attenzione e, se non le dispiace, le chiederemmo un ultimo sforzo. Non riterrebbe doveroso, in quanto consigliere di opposizione, chiedere lumi in consiglio comunale riguardo il più volte citato documento politico a firma dei due consiglieri di maggioranza? A tal proposito le proporremmo di fare un’interpellanza consigliare nella quale chiedere prima ai due consiglieri firmatari lo stato delle cose e quindi pretendere dal sindaco una risposta in merito. Ed ancora,considerando l’ormai palese situazione sul fantomatico accordo con Cervellera, perchè non chiedere ai consiglieri di maggioranza cosa ne pensino in merito? qualcuno avrà qualcosa da dire? Non pensa che anche l’opposizione debba sapere esattamente come stiano realmente le cose? e Cortesemente,al di là di quella che potrà essere la sua decisione in merito, ci faccia saere e non torni ad ignorarci!
    Grazie_____________________gli indignati

  2. Sono trascosri quasi tre giorni e tutto tace.

    Sig. Ciccio Serra
    avevamo avuto un barlume di speranza in lei, ma molto probabilmente ci eravamo solo illusi!!! Non chiedevamo necessariamente una risposta affermativa, ci sarebbe bastato anche solo un segno.

    Ora le chiediamo, anche se molto probabilmente lei non ci risponderà, è proprio certo che sia questo il modo migliore per far capire a chi, come noi, non ha votato per lei, di aver commesso un errore nel non dar fiducia ai giovani?

    Il suo silenzio è ingiustificato…cosa mai potrà temere!!! Noi non vogliamo certo sapere da lei come stiano i fatti: questo lo sappiamo già.

    A dirla tutta noi avremmo dato una giustificazione a questo suo atteggiamento e, se il tempo ci darà ragione, nello stretto giro di pochi giorni le chiederemo scusa per cui…..attendiamo….

    a presto_____________gli indignati

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