Da domani, 12 Novembre 2012, anche Ginosa potrà disporre del suo bel servizio di raccolta rifiuti “porta a porta”. Così come a Palagiano, anche in quel Comune la relativa gara è stata aggiudicata alla TeknoService di Piossasco (TO).

Senza neanche doverlo dire, l’occasione è propizia per effettuare un confronto; evidenziando sia le eventuali similitudini sia le differenze esistenti tra le due cittadine.

La prima differenza potrebbe essere di tipo politico; a Palagiano è stata un’amministrazione di centrosinistra a volere la nuova gara, e sempre di centrosinistra è l’amministrazione che si sta dimostrando incapace di portare a soluzione i problemi emersi con la nuova gestione. Problemi, vale la pena sottolinearlo, che vengono di volta in volta addebitati alla Ditta oppure ai cittadini, senza che nessuno, o quasi, si chieda se per caso non fossero già potenzialmente presenti nel Capitolato d’appalto. A Ginosa la nuova gara è stata invece voluta da un’amministrazione di centrodestra, e sin dal Capitolato pare avere le carte in regola per poter funzionare egregiamente.

Lasciamo comunque perdere le differenze di tipo politico, atteso che gli amministratori capaci, come gli incapaci, possono indossare casacche di diverso colore, e focalizziamo la nostra attenzione su alcuni aspetti più “tecnici” presenti nei rispettivi Capitolati, che balzano agli occhi già a una prima sommaria occhiata. Uno studio più analitico sarà fornito quanto prima da me e da Giacomo Di Pietro.

Cominciamo allora dai costi fissi, vale a dire i costi di raccolta e smaltimento dei rifiuti (comprendenti altri servizi tutt’altro che accessorii), che, in quanto soggetti a contratto, risultano essere incomprimibili e anzi crescenti nel tempo.

A Palagiano detti costi sono pari a circa € 1.500.000 annui, a Ginosa a € 2.000.000.

Considerato che a Palagiano la popolazione residente risulta essere pari a 16.060 abitanti (30/12/2011) e a Ginosa 22.802 (30/12/2010), il costo medio pro-capite è dunque uguale a € 93,40, contro gli € 87,71 di Ginosa. Si tratta quindi di una differenza di quasi 5 euro, ma non è tutto.

Ginosa, come Palagiano, dispone di una zona residenziale a mare (Ginosa Marina) il cui aumento di popolazione residente nei tre mesi estivi comporta, per tale periodo, un incremento (prudenziale) di almeno 10.000 unità nella popolazione residente nel suo territorio. Spalmando quell’aumento di popolazione su tutto l’anno, si ottiene che la popolazione residente a Ginosa va aumentata di circa 2.500 residenti. Il costo pro-capite per Ginosa, allora, diventa uguale a circa € 79,00. La differenza sale quindi a € 14,40!

Ma non è ancora finita. Leggendo i Capitolati ci si imbatte in altre differenze.

La pulizia degli arenili, che a Palagiano è affidata di anno in anno ad altre ditte, con relativi nuovi costi, a Ginosa è compresa nel canone pagato alla TeknoService.

Il conferimento dell’organico, che a Palagiano avviene in normali buste di plastica fornite dall’utente, a Ginosa è consentito solo in sacchetti biodegradabili forniti dalla Ditta e il cui costo è già compreso nel canone.

In attesa di potervi fornire elementi più particolareggiati sul confronto, propongo la lettura di un articolo che può ben prefigurare quanto avrebbe potuto darsi anche a Palagiano, con un’amministrazione un po’ meno farlocca.

Mimmo Forleo

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

Un pensiero su “Confronto tra Palagiano e Ginosa. Un’anticipazione.”
  1. Giusto per dare una risposta rapida e definitiva ai vari soloni che si stanno esercitando (a vuoto) sulla possibile soluzione del problema costituito dalla comprovata inefficienza del sistema di raccolta dei rifiuti a Palagiano, fornisco alcuni numeri dimostranti come tale problema sia destinato a rimanere irrisolto.

    Confrontando i Capitolati d’appalto di Palagiano e Ginosa vien fuori una bella differenza riguardante la quantità di personale previsto per assolvere al servizio di raccolta in modalità “porta a porta”: a fronte dei 17 (diciassette) operatori previsti a Palagiano, a Ginosa ne risultano 39 (trentanove).

    Sappiamo bene che i numeri assoluti possono dire ben poco, calcoliamo allora il rapporto operatori/popolazione tanto a Ginosa quanto a Palagiano.

    Ginosa: 39 (operatori) / 22,8 (popolazione * mille, anno 2010) = 1,7;

    Palagiano: 17 (operatori) / 16 (popolazione * mille, anno 2011) = 1,1.

    Risulta chiaro che per aversi a Palagiano la stessa efficienza nel servizio di raccolta che si ha altrove, cioè in ogni comune ove sia stato introdotto il “porta a porta”, occorrerebbe portare il quoziente da 1,1 a 1,7; vale a dire incrementare il numero degli operatori di 10 unità, raggiungendo così le 27 unità complessive.

    Viene da chiedersi infine come mai un servizio prevedente un così basso numero di operatori sia risultato molto più costoso (in proporzione) di quello di Ginosa. Ah già!, dimenticavo che a Palagiano i numeri sono opinioni.

    Mimmo Forleo

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