Questo è l’ultimo dei due post con cui ho inteso dire la mia sul voto. Torno a ribadire che a mio parere non si è trattato di vere elezioni e l’unico dato politico ricavabile dalle consultazioni è quello emergente dai risultati ottenuti dalle liste.

Riassumo brevemente il punto del passato post che è apparso poco convincente ai più. È probabilmente vero che l’esito è stato fortemente influenzato dal voto femminile, ma è anche vero che si può dare una lettura diversa del fenomeno, rispetto a quella per cui tiene Life.

Le donne, come gli uomini, hanno inteso bocciare l’amministrazione uscente, e il segnale più significativo a questo riguardo è dato dal loro non voler sentir parlare di “donne al Comune”. La qualità percepita del lavoro svolto dalle donne presenti nella passata consigliatura dev’essere stata non proprio eccelsa. A confortare questa mia interpretazione interviene il fatto che l’unica donna capace di ottenere un risultato elettoralmente apprezzabile – Rosalba L’Erede, 106 voti – era candidata nel Centrodestra.

A questo proposito si potrebbe aprire un’altra discussione concernente l’indiscutibile, sempre a mio parere, rifiuto che si è dato di ogni aspetto che potesse richiamare la passata amministrazione e le “politiche” da essa adottate. Nel PD, che torno ad utilizzare per avere l’istantanea di quanto accaduto, non è un caso siano risultati eletti i tre apparsi meno “politici” di tutti: Rino Pucci, percepito come il tecnico dei canali; Piero Cifone, lo sconfitto dalle primarie mai tenutesi; Carmine Montemurro, che ha goduto del fattore novità e del suo apparire ancora avulso alle logiche di casa PD. Ma lascio perdere volentieri questi aspetti e torno all’argomento principale.

Nello scorso post ho affrontato il discorso riguardante le coalizioni, in quest’ultimo mi soffermerò sugli aspetti interessanti le tre macro-aree in cui si suole suddividere la politica – Sinistra, Centro e Destra – e proverò a tracciare le linee dei possibili scenari futuri.

La sinistra

Consentitemi intanto di volgere un breve sguardo al passato e ad una mia previsione avanzata su questo sito in occasione di un commento ad un utente e riguardante il risultato che prevedibilmente la sinistra avrebbe ottenuto a Palagiano.

La mia previsione diceva chiaramente e senza mezzi termini che c’era d’attendersi un tracollo della sinistra. A urne chiuse posso dire di aver visto giusto: la sinistra (comprendendovi anche la Margherita, poi confluita nel PD) ha raccolto il 21,83% dei voti di lista; partendo da un dato, quello del 2007, pari al 38,69%! Dove sono finiti la quasi metà dei suoi voti?

Il centro

Diamo un’occhiata al centro. Le due formazioni chiaramente identificabili come “centro” (UDC e Italia di Mezzo) nel 2007 avevano ottenuto il 16.67% dei consensi. Nel 2012 tale consenso è pari al 17,77; suscettibile di diventare il 24,33 se consideriamo Io Sud come forza di centro, il che a Palagiano può essere.

Il guadagno del centro, dunque, è pari a 7,66 punti percentuali, contro i 16,86 persi dalla sinistra. Se ne deduce che gli Scalera sono tornati a svolgere il ruolo di dominus indiscusso del centro e che dalle loro scelte dipenderà anche gran parte del destino della sinistra.

La destra

La destra nel 2007 aveva contato il 24,87% dei consensi, diventati il 29,94 nel 2012.

Il mancato sfondamento della soglia del 30%, a mio avviso, dice chiaramente una cosa: la destra ha ancora tanto da lavorare prima di poter dire di avere un consenso maggioritario consolidato, che la identifichi chiaramente come forza di governo imprescindibile. Di quelle cioè capaci di non temere alcun tipo di sfida da parte dell’avversario. Oggi ci sono le condizioni perché diventi tale, ma le resta ancora tanto da fare. Politica e ancora politica si chiama la ricetta.

La “terra di nessuno”

Sommando il 21,83 della sinistra al 24,33 del centro e al 29,94 della destra, si ottiene il 76,1%. Ciò significa che il 23,9% dei votanti lo si può considerare “mobile”; si tratta di una percentuale che vale la pena confrontare con quella omologa del 2007.

Nel 2007 sinistra, centro e destra ottennero complessivamente l’80,23% dei voti di lista; la differenza è pari a circa 4 punti, alta ma non altissima. Questo dato conferma che la crisi della sinistra è di quelle che possiamo definire “gravi”; i voti fuoriusciti dal suo versante hanno trovato collocazione per massima parte al centro e a destra, e appare difficile – dato il deserto di personalità dotate di spiccate doti politiche che sembra profilarsi al suo orizzonte – un loro recupero a breve.

Mimmo Forleo

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

23 pensiero su “Considerazioni post-voto”
  1. A volte lei mi emoziona signor Forleo! A volte.
    Lei dice sempre la sua signor Forleo! Sempre.
    Dobbiamo (mi riferisco a noi palagianesi che amiamo dire sempre la nostra, sempre.)necessariamente trovare una giustificazione a tutto: numeri, donne, partiti che prima erano di là ed ora sono di qua…
    Ma ci si rende conto che la gente è nauseata dalla politica perchè parliamo di queste cose senza fare niente di concreto per il paese?
    La gente ama chi fa qualcosa!
    La gente critica ma alla fine è in grado di capire chi realmente le vuole bene e vuole bene al paese!
    La gente ama e apprezza l’operato di Domiziano Lasigna di Mario Liverano di Salvatore Pulimeno di Pinuccio/Gianna Favale/Deldrago di Rocco Licomati e del dottore Tarasco, solo per fare degli esempi.
    E’ tanto difficile capire che le elezioni le ha vinte il dottore Tarasco perchè diverrà il nuovo sindaco di Palagiano e le ha perse il pur bravo Francesco Serra che non diverrà sindaco di Palagiano?
    Continuiamo a parlare di numeri e a far niente per questo paese… saremo ricordati o dimenticati per questo!

    1. Prima di entrare nel merito del discorso, cara Elena, mi preme farti notare un paio di cosucce.

      La prima. Non credo che la gente nauseata dalla politica passi il proprio tempo leggendo le opinioni e i pareri di Mimmo Forleo. Penso inoltre che non sappia neppure che Mimmo Forleo talvolta emozioni Elena e, laddove ne sapesse qualcosa, non se ne chiederebbe nemmeno il motivo.

      La seconda. Ammettendo che la gente apprezzi solo chi fa il bene del paese, se ne dovrebbe poi dedurre che disprezzi profondamente chiunque si dedichi alla politica – a meno che non si porti qui qualche esempio di politico benvoluto. Ma questo, spero se ne renda conto da sé, costituirebbe la smentita di quanto da lei asserito –. Questa è la miglior prova del fatto che la vittoria di Tarasco è tutto meno che politica, e male fanno quanti vorrebbero cassare le mie analisi e crogiolarsi considerando la sua vittoria “un dato politico”.

      Veniamo adesso al merito della questione. Da buon liberista sono convinto che la benevolenza sia un fatto privato e che ogni utilizzo di essa a fini politici rasenti la strumentalizzazione. Sono anche convinto poi che difficilmente la politica e il governo abbiano mai fatto il bene di qualcuno, escludendo quanti se ne avvantaggiano direttamente (i politici) o più o meno indirettamente (le loro corti).

      La politica e i governi, allora, dovremmo cominciare a guardarli per ciò che sono realmente: un male necessario che sarebbe bene limitare all’osso. Dubito però che questo possa avvenire a breve, atteso che neppure la crisi attuale è servita a togliere le spesse fette di prosciutto che ci occludono la vista, e credo che per molto tempo ancora potrebbero vincere i Tarasco al posto dei Serra.

      È bene specificare che non ho nulla di personale contro Tarasco e che la mia valutazione è di tipo esclusivamente politico. Preferisco Serra a Tarasco perché il primo, nonostante la sua giovane età, ha ben compreso il senso del discorso appena fatto.

      Con stima,
      Mimmo Forleo

    2. Per favore Elena, la smetta di ripetere, quasi in ogni post, che la gente apprezza tizio, caio e sempronio… Viva Dio, l’abbiamo capito!

      Una palagianese parmigiana, alla notizia di Tarasco vincente a Palagiano, mi mandava un sms lapidario: “E’ ora di dare il nostro contributo alle città in cui viviamo!”, riferendosi all’exploit del movimento 5 stelle. “Ecco – le replicavo – a Palagiano questo contributo non s’è visto!”… Bye!

      L.G.

    3. Egregio L.G.
      In questa compagine elettorale palagianese in qualsiasi caso di vittoria non avremmo beneficiato di tale contributo,purtroppo la politica di questo paese si rispecchia con la visione politica di hegel:aspettiamo sempre il Nostro Napoleone che ci salvi e ci guidi nel futuro……..ma de che’.
      Servizio pubblico

    4. Quanto sei tenero, Mimmuzzo!
      Persino dopo le abbondanti libagioni del matrimonio, neppure il post sbornia ti ha fatto rinsavire; continui imperterrito nella tua sterile e assurda “analisi del voto”, con la conclusione che tu hai vinto (anzi, lo avevi già detto prima, naturalmente!) e tutto il resto del mondo ha perso…

      Ma se persino Bossi e il tuo mito Berlusconi hanno ammesso la sconfitta: QUANDO UNO PERDE LA GUERRA, HA PERSO!!
      Basta, senza se e senza ma.

      E tu no! ostinato, ti mastruzzi coi numeri “che se scorporassimo le intenzioni di voto, sommate agli exit-poll, riferiti alla base elettorale della DC, tenendo conto dell’umidità relativa, col premio di quasi-maggioranza … HO VINTO IO!”
      Ti ricordi il mio nipotino? quello che ti darebbe lezioni di logica-matematica? Be’, quando il mio nipotino non vuole perdere, e fa come te… io gliela dò vinta!

      E lo stesso dovremmo fare con te: MIMMUZZO, HAI VINTO TU! SEI IL PIU’ FORTE!
      Bravo! …veramente bravo!!

      (contento mo’?)

      PS: converrai poi con me stavolta che del post dell’ottima Elena…. non ci hai capito niente; nè delle sue parole, nè tantomeno del suo spirito. No?

  2. Cara Elena,ti ringrazio per avermi inserito fra i veri “mostri sacri” palagianesi di inizio millennio anche se credo che la vera forza di questo sito siete tutti voi. Dal primo all’ultimo.

    Parleremo sempre di problemi da risolvere ma parleremo ancora di persone che silenziosamente donano dignita’ a questo paese. Senza nulla in cambio.

    Tanti ce ne sono e altri ne verranno.

    E noi piano piano li seguiremo tutti sempre con attenzione.

    Life

    p.s.
    Kouros, puoi dire alla tua amica che qui non ci sono stelle ma , seppur piccolo, un movimento e’ gia’ nato….strano che tu non te ne sia accorto.
    Forza e muovetevi!!!!

    1. No, life, se il movimento fosse nato ce ne saremmo accorti e come.. io spero che prima o poi ci siano anche lì le stelle..

      E comunque io mi muovo abbastanza.. Cercate di muovervi a Palagiano e in fretta, perché, a vedere certe performance dal balcone, mi è sembrato foste tornati alla preistoria..

      Ma poi, dov’è ‘sto movimento? Boh! Brave persone? Ok, ce ne sono! Ma il cambiamento l’han fatto? A me sembra di no.. Ah sì, il cambiamento di chi è transitato da una parte all’altra.. ma!?

      L.Goffredo

    2. I movimenti si creano con i cittadini, attraverso i cittadini e per i cittadini .
      Se ci nascondiamo dietro i simboli come le stelle allora non adottiamo nessun cambiamento,
      i fatti devono animare la Politica con la P maiuscola invece noi ci accontentiamo solo di una sensazione che vagamente ricorda quell’arte di amare e di interessarsi del prossimo.Vi consiglio di spendere energie ascoltando le tematiche che vi propone il palagianese;i movimenti nascono,siamo noi a farli crescere e dare un senso alla loro esistenza.
      Servizio pubblico

  3. un movimento a palagiano si e’ visto ……..si ilmovimento dietro Tarasco, che a mio parere si una brava persona, ma con un movimento dietroformatoda ressa (colui che a risollevato il paese) scalera (il politico che tutti ci invidiano) cervellera (colui che sta li’ ma nesuno lo ….)

    1. Caro Life, l’unico movimento che ho seguito in questi ultimi giorni è stato prendere un treno e tornarmene in Urbe..

      A Palagiano posso solo augurare un passaggio repentino dal cenozoico al neozoico..

      Buon lavoro a tutti!

  4. Condivido pienamente con Mimmo aggiungendo che ormai considerarsi solo di destra o sinistra è diventato un limite. Occorre fare tanta politica ma anche tanta tanta selezione. Se Borracci da solo prende i voti di una intera lista che sostiene Serra qualcosa vorra’ dire, o no?????

  5. Se le liste erano nove, poi sono sette, sono sparite due liste.
    Chiedi a Borracci che fine hanno fatto le due liste. O chiedi a Serra che e’ meglio. Pero’ Giovanni chiedilo separatamente senno’ litigano.

    Tarasco sindaco, fra 5 anni si pensa!

  6. Caro life, le cose che ho scritto le ho scritte e restano lì (cosi recitavano i latini).
    Giorni fa, prima del ballottaggio, scrissi al signor Forleo che Serra non sarebbe divenuto sindaco di Palagiano perché, pur giovane, è vecchio nelle proposte (pochissime a dire il vero).
    Non è tutta colpa del signor Serra ma di tutto il centrodestra che lo ha sostenuto.
    Dicevano (con foto e filmati) a noi elettori che le cose non vanno, che la villa è sporca, che i cassonetti sono stracolmi (i filmati li farei alla gente che riempie i cassonetti!), in un’altra foto c’erano tantissimi sportivi che correvano per le vie di Palagiano… tutte cose che noi elettori sappiamo già. Quello che ci si aspettava da un giovane e da una giovane(?) coalizione era e sarà una novità assoluta nell’amministrare un paese, un’intuizione, ‘na cosa nuova, anche strana, fantasiosa…
    Gli elettori si sono visti costretti a votare l’unica cosa fantasiosa proposta in queste amministrative: il dottore Tarasco.

    1. Bisogna essere in possesso di un senso dell’ironia davvero sottile, cara Elena, per tornare ad affermare che a Palagiano c’è necessità di ancor più fantasia. Come se non fosse già abbastanza quella che ci viene propinata insieme al ribaltamento della realtà. Ma ci vivi almeno a Palagiano?

      Comizio “di ringraziamento” di due sere fa. Ressa sale su un palco dopo mesi di astinenza e dà fondo al suo intero repertorio fantastico:

      1) a suo dire Tarasco sarebbe stato offeso da chi avrebbe definito il duo Ressa-Scalera “il male assoluto”, dimenticando che fu lui a definire così Scalera-padre in Consiglio comunale, scatenando l’ira di Scalera-figlio;

      2) chiede scusa, a nome di quanti l’avrebbero insultato dandogli del “venduto”, a Cervellera, dimenticando di fare altrettanto a nome di chi ebbe a definirlo, non più tardi di cinque mesi fa, “idiota e ignavo” (https://www.palagiano.net/press/ne-agli-idioti-ne-agli-ignavi-di-rocco-ressa/).

      Ti porto questi due soli esempi e stendo una spessa coltre pietosa su tutto il resto. Mi pare siano bastanti per comprendere in cosa si traduce la fantasia quando è al potere.

      Mimmo Forleo

  7. Certo, bisogna essere in possesso di molto senso dell’ironia, anche sottile, magari prendersi un po’ meno sul serio, tirare fuori delle idee un po’ meno seriose (numeri su raccolta differenziata, bandi e contributi della comunità europea, ecc.).
    Suvvia, non vorrei dare ragione a Ressa ma lei mi costringe: “se qualcuno si sente leso vada nelle sedi opportune a denunciare le offese!”
    Questa sera, signor Forleo, assisteremo all’ennesima inconcludente narrazione epica del nulla, chiunque salirà sul palco.
    Questa sera non si costruirà un bel niente per il nostro paese…
    Questa sera qualcun altro perderà l’occasione per non parlare così come avvenuto martedì scorso.
    Noi palagianesi saremo grati agli oratori perché avremo trascorso un’altra serata in piazza, lasciando a casa i tanti problemi (locali e nazionali) e divertendoci senza pagare il biglietto.

  8. il Sig, forleo ha ben altro da fare che leggere le analisi altrui, è troppo impegnato a curare le ferite posteriori,con annesso buciore,e dato che continua a camminare con i Paraocchi, non farà mai e poi mai una sana e consapevole analisi. su quello che i suoi ammici….. hanno combinato, Meritando una amara sconfitta, Anche a livello NAZIONALE”.
    Ghiaccio e crema anti prurito.

    1. Mimmuzzo!!!!
      ma lo vedi che almeno io ti volevo bene?
      te lo avevo detto di non interrompere la tua cura postero-lenitiva!

      … e adesso hai avuto un ricaduta…

      Hai voluto fare di testa tua, usando quel tuo ritovato: la pomata di cerioli… ma direi che non ti ha fatto bene!!!

      Con affetto,
      Digit1

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