È giusto che io dica la mia…

È giusto che io dica la mia…

31 Gennaio 2013 16 Di Life

di Carmine Montemurro.

 

In seguito ad alcune dichiarazioni apparse sulla stampa e sui siti locali in base alle quali ci sarebbero state ‘manovre ordite’dal sottoscritto al fine di remare contro “la volontà degli organi statutari del PD e della maggioranza consiliare del gruppo stesso, impedendo al Sindaco di dar seguito agli impegni presi all’indomani della campagna elettorale”, per l’onestà intellettuale e la correttezza che mi appartiene sento di dover fare alcuni chiarimenti e precisazioni.

Nessuna manovra c’è stata per ostacolare l’impegno di rivisitare, quando lo consentissero le circostanze, la distribuzione della rappresentanza in funzione dei risultati elettorali registrati dal Partito e dai suoi componenti, tant’è vero che il Sindaco Dr. Antonio Tarasco ha comunicato sia verbalmente che per iscritto al Partito Democratico, ai suoi Consiglieri e all’Assessore la disponibilità, come da impegni presi, a nominare il Consigliere Piero Cifone, primo degli eletti, Assessore e Vicesindaco, in attuazione del principio della rappresentatività.

Da parte mia non c’è stata assolutamente volontà contraria a questa operazione, che andrebbe a riconfigurare gli attuali assetti della giunta, se non la sola e semplice perplessità che ciò avvenisse nella fase di partenza della Amministrazione (qual è il primo anno) ed in piena campagna elettorale, con tutti i rischi che sia la vita e l’azione amministrativa sia lo stesso Partito potrebbero subirne, considerato anche il grave clima di antipolitica che rischia di dominare la scena politica, soprattutto laddove e quando i cittadini dovessero percepire una classe politica dirigente impegnata a spartirsi le poltrone anziché a risolvere i problemi delle persone e della comunità.

Del mio impegno politico per rafforzare l’azione e la stabilità dell’amministrazione ho dato abbondantemente prova col mio lavoro ed anche con numerosi passi indietro, intervenendo in ogni circostanza con comportamenti di alto profilo istituzionale: io non ho mai imposto ma sempre e soltanto proposto.

Oggi l’eventuale mancata accettazione da parte del Consigliere Cifone della carica di Assessore e Vicesindaco, pretesa e rivendicata anche sulla stampa, viene a smascherare un gioco che forse fin dall’inizio puntava alla “decapitazione” più che al consolidamento politico in Amministrazione.

Non manovra, quindi, da parte mia, ma semplice, libera e democratica espressione del mio pensiero, cosa purtroppo sempre più difficile da farsi nel Circolo locale nel quale non vengono rispettate le regole statutarie e democratiche, come il rispetto del numero legale per la validità della convocazione, la comunicazione di ordini del giorno precisi, congrui tempi di convocazione, ecc.

Si assiste inoltre ad un’altra grave anomalia: da un lato non è stata mai convocata un’assemblea aperta a tutti gli iscritti, neanche in momenti importanti per la vita del Partito, dall’altro il Coordinamento risulta aperto a semplici iscritti, non facenti parte dello stesso. Questo comportamento non tutela la parità di rispetto e le pari opportunità di partecipazione per tutti gli iscritti.

Prova di quanto affermato è il fatto che viene deciso un Assessore che dovrebbe sostituire quello attualmente in carica non scegliendolo in base ai risultati elettorali espressi e addirittura nemmeno candidato, quando al contrario sia nel partito sia in coalizione per la formazione della giunta l’accordo era quello di rispettare il principio di rappresentatività.

A tal proposito ribadisco che mai nel Partito è stata regolarmente votata la sfiducia nei confronti dell’attuale Vicesindaco Maria Grazia Mellone, non essendo mai stata la stessa nemmeno posta come ordine del giorno, contrariamente a quanto invece alcuni Consiglieri del PD hanno fatto nei confronti del Sindaco, minacciandolo di appoggio esterno, quindi di sfiducia, se non avesse assolto alle loro richieste.

Tutto questo sta creando forte disagio e destabilizzazione in amministrazione, col rischio di delegittimare e indebolire il lavoro di altri amministratori appartenenti allo stesso PD ed eletti dal popolo, che invece si stanno caratterizzando per impegno, competenza e risultati raggiunti.

Per i suddetti motivi, pur ribadendo con forza la mia appartenenza al Partito Democratico, che come Consigliere ho l’onore di rappresentare in Consiglio Comunale e Provinciale, prendo le distanze dai comportamenti e metodi posti in essere nel Circolo locale da alcuni iscritti, che stanno mirando più ad attacchi personali che a posizioni politiche, facendo correre il rischio di perdere risorse umane importanti e nello stesso Partito e in Amministrazione.

A questo punto, atteso che la piega assunta rischia di minare un patrimonio prezioso di competenze ed intelligenze, mi rimetto agli Organi della Federazione Provinciale perché vengano a ripristinare nel Coordinamento del Circolo locale nel pieno rispetto delle regole le condizioni di una necessaria “agibilità” democratica che ci permetta di arrivare in condizioni di serenità, armonia e forza alle prossime consultazioni elettorali e successivamente alla stagione dei congressi, che ristabiliranno – mi auguro – condizioni di autentica democrazia e garanzia del rispetto delle regole nel nostro Partito.

Carmine Montemurro

Consigliere Comunale e Provinciale