Un’ importante iniziativa è quella promossa dalla Regione Puglia, settore della protezione civile, nei giorni 28, 29 e 30 maggio presso la Fiera del Levante di Bari. L’iniziativa ha avuto il compito di testare l’organizzazione amministrativa ed operativa di quanti tra istituzioni, organi militari e volontariato sono chiamati a svolgere l’importante compito di protezione civile nel momento in cui si verifica una emergenza. A questa iniziativa sono stati chiamate tutte le associazioni di volontariato che operano nel campo della protezione civile.

Un momento di formazione ed informazione nel quale ci si incontra, si scambiano le informazioni e si stringono rapporti sempre più stretti tra i vari livelli istituzionali. Quei livelli nei quali i Comuni svolgono un ruolo importantissimo essendo gli attori principali ed i primi ad operare nel momento in cui si verifica l’emergenza.

Il programma dell’iniziativa regionale comprendeva anche una simulazione di un evento eccezionale che partiva dalla rituale segnalazione da parte della Prefettura e dal Centro Funzionale Regionale. L’evento veniva così annunciato:

“Oggi 29/5/2010 a seguito delle condizioni meteorologiche avverse emesse dal Dipartimento Protezione Civile e dei bollettini di criticità prodotti dal Centro Funzionale Nazionale (CFN), sulla base delle risultanze degli effetti al suolo delle copiose piogge e del monitoraggio svolto dal Centro Funzionale Regionale (CFR) sono state aperte le sale operative provinciali e poi i Centri di Coordinamento Soccorso (CCS) per supportare e coordinare gli interventi di soccorso nei territori della Provincia di Lecce e poi di Taranto.

Contestualmente è stata attivata la Sala Operativa Intergrata Regionale (SOIR) e l’unità di crisi. Le situazioni di criticità hanno riguardato nella provincia di Lecce i comuni di Squinzano e Trepuzzi che hanno istituito i Centri Operativi Comunali (COC) e Campi Salentina che è stato sede anche del Centro Operativo Misto (COM).

A Taranto i comuni interessati sono stati Statte Cristiano e Taranto”

Con sommo dispiacere vado a notare che la simulazione, per la provincia di Taranto, riguarda i Comuni di Crispiano e di Statte, comuni come si sa oggetto di eterni problemi di alluvioni, dissesti idrogeologici, ecc. (da leggersi con toni ironici).

Palagiano, per sua sventura, ha già provato sulla propria pelle l’esperienza di questo tipo (alluvione del 2003) e devo dire che spesso è oggetto di studio e di analisi da parte di molti ricercatori e studiosi delle problematiche idrogeologiche. Per questo tale iniziativa poteva rappresentare un valido test in grado di monitorare la capacità organizzativa ed operativa del Servizio di Protezione Civile di Palagiano, in uno con le associazioni di volontariato locali, insieme ai vari livelli provinciali e regionali.

Ancora una volta una importante e validissima iniziativa di esercitazione è stata scippata a Palagiano, vorrei tanto conoscere chi a livello provinciale (funzionario o semplice impiegato) ha deciso e trasmesso alla Regione Puglia il documento di impianto e cronoprogramma (vedasi http://www.protezionecivile.puglia.it/public/news.php?extend.160) con il quale si è deciso lo scenario di cui ai comuni già citati.

Ripeto ancora una volta l’importanza di questo evento, tanto più che ciò avrebbe prodotto anche l’elargizione di contributi economici a tutti quei volontari che avrebbero partecipato all’esercitazione come da nota della Presidenza del Consiglio dei Ministri del 25 maggio 2010 trasmessa alla Regione Puglia.

Forse sta qui, semplicemente, la risposta ai miei dubbi?

Pasquale Rizzi, già assessore alla protezione civile del comune di Palagiano

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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