Lettera di Walter Veltroni al Corriere della Sera:

“Caro direttore,
sono giorni che penso che questa vicenda lascerà un segno profondo nella coscienza civile del Paese. Non so dire, ora, se essa avrà prodotto, attraverso la «cognizione del dolore», l’effetto di far fermare l’opinione pubblica, di farle sospendere, per un’ora o per un giorno, la bulimica corsa verso il niente che spesso riempie la solitudine di senso del nostro tempo”…

Un brivido mi corre lungo la schiena: ….
ho avuto il terrore che stesse parlando del Partito Democratico.

Che e’ successo? Una scissione? Lo scioglimento? E’ stato defenestrato D’Alema? Cossutta ha chiesto la tessera? Si e’ forse scatenata una seria ed approfondita discussione, sebbene accesa e con spinosi dissensi, sull’opportunita’ di inserire Kostantin Cernenko nel gia’ vasto pantheon del partito?

Poi ho visto che il segretario parlava del caso Englaro… ed ho capito che siamo ancora tutti un tantino sconvolti!

Io, per esempio, sono ore che ho interrotto la mia corsa bulimica che – non proprio “spesso”, ma certamente “a volte” – riempie la solitudine di senso del mio tempo. Per capire che cos’e’ che voleva dire il segretario!

Gadda, tu che ci guardi dal cielo, illuminaci, ti prego…

Giuseppe Piccoli

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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