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Sagome di compensato riproponevano il profilo di una città medioevale, sulla quale dominava una chiesa con il suo rosone: l’Occhio di Dio; la sagoma di un cavallo stava a simboleggiare l’uomo di quell’epoca, ma anche l’uomo che, in ogni epoca, vuol costruire la sua storia ignorando il Disegno di Dio; una quinta rivestita di sacchi con su appeso il “Crocifisso di San Damiano” era il luogo della comunità di Frate Francesco…

E così, sabato scorso, il Campo dell’Oratorio della Parrocchia di Maria Santissima Immacolata -il Campo da tutti chiamato “della Signorina Pavone”- è stato scenario di una nuova rappresentazione teatrale.

In scena i Giovani della Parrocchia -i Giovani della “Chiesetta”- hanno portato un musical preparato durante il loro cammino di Azione Cattolica: sotto la guida del parroco -d. Salvatore Casamassima- e degli Educatori -Lia Balestra, Ciccio Serra e Mariclelia Tarasco-
circa trenta Giovani hanno rappresentato “…e Francesco disse: Sì”.

E’ stato un lavoro bellissimo, che ha visto coinvolte una cinquantina di persone tra “attori” e sarte, carpentieri, fonici ed elettricisti.

Il musical si apriva con il momento della morte di Frate Francesco, che ai suoi Frati, e a tutti coloro che lo avevano seguito nella sua Avventura, cantava; “Figli miei, vado via: …vi bacio dal Cielo…”; ma, all’improvviso, la narrazione si sganciava dall’ordine del tempo, per presentare Francesco e i suoi amici non più vestiti di stracci, ma con i loro abiti di Giovani ricchi e spensierati, che cantavano: “Destatevi dal sonno, fanciulle, e voi, donzelle! e giunga a voi la voce di canti e di novelle…”

La storia si dipanava -tra dialoghi, canti, e danze, di Giovani con le tipiche vesti del medioevo e Giovani con la chitarra elettrica e il pallone da basket- riproponendo l’incontro di Francesco con il Crocifisso che gli parla, l’abbraccio dei lebbrosi, l’incontro con Chiara, la rabbia di suo padre -Pietro di Bernardone- e la tenerezza di sua madre -Monna Pica- che, guardandolo, canterà: “Di chi sei figlio, figlio mio? Di chi sei figlio? …i tuoi begli occhi son come gli occhi miei, ma nel mio cuore io non so chi sei…”. E poi, l’incontro con Papa Innocenzo III, e il mistero delle Stimmate.

Così come si era aperto, il musical torna -alla fine- a ripresentare il momento della morte di Frate Francesco: Frate Francesco, che da “Sorella Morte” riceve una Rosa, esce di scena per ricomparire -subito dopo- ancora vestito da Giovane ricco: tutto quello che si e visto è stato solo un sogno. Francesco aveva sognato la storia che Dio aveva su di lui, e a questo sogno
Francesco …disse: “Sì”.

Sono state due ore intense di attenzione e commozione: il pubblico -numerosissimo- ha fatto sentire la sua “voce” con tantissimi applausi a scena aperta.

Questo musical, così come è stato detto da uno dei Giovani nella presentazione, è stato dedicato a Papa Francesco che: “…col suo Sorriso e la sua Forza, con la sua Tenerezza e il suo Coraggio, con la sua Obbedienza al Vangelo, ed il suo essere Povero, sta spalancando -come fece San Francesco Otto Secoli fa- le Porte della Chiesa e del Mondo alla Speranza.”

Un grande applauso, e un grande “Grazie!” vada a questi Giovani, che -come ha detto d. Salvatore prima della rappresentazione- “non dobbiamo guardarli come il futuro della chiesa e della storia, ma come il presente della nostra chiesa e della nostra storia: abbiamo davanti a noi degli splendidi Ragazzi, e che Ragazzi!”

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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