Come dobbiamo raccontare ai nostri bambini le vittime della Shoah? Cosa fare per trasmettere loro il seme della pace e della tolleranza?

Sicuramente è difficile parlare degli orrori dei lager, dello sterminio programmato di milioni di persone a bambini che devono vivere serenamente la propria fanciullezza ,ma è senza dubbio fondamentale far conoscere, per far comprendere che l’uomo non può macchiarsi di crimini così efferati che cancellano la dignità dell’essere umano.

E’ importante avvicinare i bambini a temi di così grande portata che verranno poi approfonditi nel corso del tempo.  La lettura di brani, di poesie e la visione di film e documentari sull’argomento costituisce un primo approccio per creare i germi della coscienza civile  che darà i suoi frutti nel futuro.

Gli insegnanti dell’Istituto “G. Rodari” di Palagiano,  impegnati in questo lavoro di costruttori delle coscienze, hanno realizzato una serie di attività mirate alla conoscenza e alla comprensione del senso del “Giorno della memoria”, per interrogarsi sul perché della Shoah e sulla follia della discriminazione dell’uomo verso altri uomini.

Quest’anno la nostra scuola ha voluto celebrare il “Giorno della memoria” oltre che nelle aule anche con un corteo per le vie del paese.  Partito dal plesso di Via Bachelet,   si è concluso nella Villa Comunale  dove alle ore 11,59 si è osservato  un minuto di silenzio.  Lungo il percorso e in villa,  i bambini della Scuola Primaria si sono esibiti con una serie di canti, poesie animate e recitazioni.

Nella villa comunale il D.S., Prof. Preneste ANZOLIN, ha ancora una volta ribadito il valore del “Giorno della memoria”, che non serve  solo a commemorare quei milioni di ebrei, zingari, handicappati e omosessuali uccisi crudelmente e senza nessuna pietà durante il regime nazista e fascista, ma serve anche a ricordare che ogni giorno esistono tante forme di  discriminazione verso chi ci sembra diverso da noi.

Purtroppo la lezione non è servita a tutti: ancora oggi in tante parti del mondo si verificano guerre, genocidi, episodi di assurda intolleranza e di discriminazioni di natura razziale e religiosa.

Per evitare che una tragedia come quella dell’Olocausto si ripeta occorre ricordarecapire e riflettere.

L’Ins. Rocchina GENTILE