PROGETTO: “IMPOSSIBILE… ARTE POSSIBILE”

Il Progetto sarà presentato dalla coordinatrice del centro diurno disabili gravi Dott.ssa Liverano Angela presso il comune di Palagiano.

La coordinatrice opera nell’ambito culturale e della disabilità, e persegue l’obiettivo di favorire l’integrazione delle persone disabili nel proprio contesto di vita attraverso l’esperienza artistica e culturale.
Infatti l’arte “è fatta di diversità come tutto ciò che è toccato dalla creatività” e permette alle persone di “liberare” se stessi e sentirsi liberi di esprimersi, al di là dei condizionamenti culturali.

Attraverso l’arte si intende favorire l’incontro e la conoscenza tra le persone, per far “sperimentare” delle situazioni in cui ogni individuo può esprimere se stesso, nella propria identità, diversa nel modo di essere, di pensare e di agire.

Il progetto è stato proposto dalla coordinatrice a due utenti facenti parte del centro diurno: Lucio Martellone e Francesco Teutonico. Il nostro PRIMO obiettivo è quello di realizzare un video contenente occasioni di riflessione e di conoscenza su come le persone con disabilità impiegano il loro tempo libero. Il nostro secondo obiettivo è quello di presentare, sempre sotto forma di video, alle autorità e alla cittadinanza come noi disabili percepiamo e conosciamo il nostro territorio, facendo presente che anche NOI siamo inseriti nella parte della “cittadinanza attiva”.

Dalla riflessione comune stimolata dalla proposta della coordinatrice e discussa con gli utenti interessati, è emerso che nella maggior parte dei casi le persone disabili sono inserite solo in attività, di vario tipo, organizzate dalle istituzioni presenti sul territorio provinciale, ma non usufruiscono di opportunità collegate alla sfera del tempo libero, perché manca una cultura della diversità intesa come caratteristica fondamentale della condizione umana che permette una partecipazione condivisa, il confronto e l’arricchimento reciproco.

Il percorso si basa sull’idea che la diversità che caratterizza ogni persona deve essere accettata prima di tutto dall’individuo stesso, ma è necessaria anche per accogliere e incontrare l’altro, l’esperienza artistica, in questo senso, diviene pratica comunitaria anche di cura.
Infatti la Cura è ricerca dell’altro: quello che è in noi e quello che è fuori di noi. L’arte permette di stabilire un contatto con la nostra interiorità e con quella degli altri che incontriamo, scoprendo e accettando le diversità che appartengono ad ognuno di noi.
Gli utenti saranno accompagnati durante le ore di permanenza al centro diurno, dalla coordinatrice e dalle tirocinanti , presso le strutture più importanti presenti sul territorio. I ragazzi diversabili saranno ripresi mentre raccontano la storia della struttura
buona giornata… Lucio e Franco

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

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