Luogo dell'incontro, ormai quasi una bandiera, l'oleificio Latorrata.
“Quando partimmo tre anni fa, ha ricordato Franco Parisi, presidente del Tavolo Verde, si parlava poco dei contributi, c'era chi diceva che bisognava pagarli per intero, e chi non voleva pagarli, tesi entrambe poco reali. Con la Finanziaria 2007 la questione si sta avviando a soluzione con l'abbattimento del 75-80% della somma totale per il pregresso. Ci ? stato riconosciuto il rapporto alla media europea, grazie a impegni e sacrifici di tutti noi. I danni del 2002 sono stati gi? liquidati. Adesso c'? l'elenco per i danni alle strutture per l'alluvione 2003, e quanto prima dovrebbero partire i nulla osta dalla Provincia per i lavori di ripristino. Ritenevamo urgente risolvere il problema dell'INPS, ma dobbiamo anche guardare al futuro (uva da tavola, agrumi, accordo di programma). Fra pochi giorni avremo un incontro con il Genio Civile per la questione dei pozzi”. Ancora di Finanziaria e della questione contributiva ha parlato Gerardo Giovinazzi, presidente provinciale Confagricoltura, mentre Vincenzo Capodiferro, componente del Tavolo Verde, parlando delle lentezze burocratiche, ha proposto a Conserva di fare una convenzione con tecnici esterni per accelerare le istruttorie delle pratiche, e di sollecitare i Comuni per queste pratiche, altrimenti la Provincia non pu? fare quanto di sua competenza, con conseguente ritardo per il pagamento delle calamit?. Da Gugliemo Trentadue, direttore provinciale UCI (Unione Coltivatori Italiani), l'allarme per i nulla osta dei prestiti agevolati che stanno per scadere, mentre molte aziende agricole non hanno potuto accedere a queste agevolazioni. “Grazie a Conserva per sua disponibilit?, che con chiarezza va apprezzata, ha detto poi l'on. Paolo Rubino nel suo intervento. Si chiedono impegni straordinari perch? serve un segnale di svolta rispetto al passato. Abbiamo vinto una battaglia di principio per i contributi, perch? ora il Governo, l'INPS e le societ? di cartolarizzazione lavorano intorno a questo obiettivo. Dobbiamo chiedere insieme al Governo di creare le condizioni per le aziende di poter pagare, e superare cos? questa fase di illegalit? diffusa, anche perch? le aziende vogliono pagare. Bisogna incontrare subito la Regione perch? si era impegnata a fare la legge sulle passivit?. Abbiamo chiesto un incontro alle Commissioni Agricoltura di Camera e Senato. Mettiamoci in macchina e andiamo a Bari, non aspettiamo che ci mandino loro delibere o determine. Cerchiamo di far partire insieme POR e 185 per non creare disparit? nei tempi, l'abbiamo chiesto alla Regione, ma ha risposto che su queste cose decide la Provincia. Per accelerare i tempi di erogazione possiamo mandarvi nostri tecnici di fiducia, che lavorerebbero gratis alle vostre dipendenze. L'Italia, fino all'anno scorso, era la prima Nazione esportatrice nel mondo per l'uva da tavola, grazie alla Puglia e in parte anche alla Sicilia, e non possiamo permetterci di perdere questo ruolo. Occorre quindi un accordo di programma, stiamo lavorando con la Regione e vorremmo la presenza anche della Provincia. Sia chiaro: la riunione di questa sera ? l'inizio di una marcia che durer? fino a fine anno, con la chiusura della Finanziaria. Non rinunciate voi al prestito della banca, ha detto infine agli agricoltori presenti, fate rinunciare la Banca mettendolo per iscritto, altrimenti perdereste gli interessi che la Regione avrebbe dovuto pagare alle banche”. Alle domande e sollecitazioni che da pi? parti gli sono state rivolte, ha infine risposto Conserva. “Fra pochi giorni arriveranno le liquidazioni che riguardano Taranto, e si riferiscono alle piogge persistenti  2002. Anche la determina per i danni alle strutture 2003 arriver? in questi giorni. Circa i rapporti POR-L.185, ci sono problemi per lo scorrere delle graduatorie, oltre al fatto che aumenterebbero le lungaggini burocratiche: qualsiasi cosa decideremo, ci saranno comunque sempre degli scontenti, anche se temporaneamente. C'? stata una riduzione della contribuzione previdenziale assistenziale, grazie alle iniziative del Tavolo Verde. I mercati dell'Est stanno incrementando il consumo di frutta, e stiamo andando con delegazioni in quei Paesi per non perdere queste opportunit?. I mercati non possono essere conquistati con piccole partite, occorre fare impresa, stare insieme e produrre prodotti omogenei e costanti. Bisogna pensare anche ad un marchio per le aziende che vivono nel Parco delle Gravine, per far sentire ci? non come un limite, ma una grossa opportunit?. Dobbiamo competere nella qualit? del prodotto dal punto di vista organolettico e della salute. I prodotti della Cina non sono tracciati, ha detto avviandosi alla conclusione, non sappiamo come sono stati coltivati e i farmaci impiegati, mentre i nostri prodotti sono tracciati. Occorre creare una cooperazione ed avere prodotti di qualit?”.

Giuseppe Favale