Intervista a don Salvatore Di Trani. di Giuseppe Favale

1 Dicembre 2006 Off Di Life
 

Don Salvatore Di Trani nasce a Ginosa il 7 settembre del 1942. A 12 anni entra in Seminario, dove segue un corso filosofico di teologia, e a 25 anni viene ordinato sacerdote dall?Arcivescovo di Matera, mons. Giacomo Palombella. Attualmente ? sacerdote della Parrocchia Maria Santissima del Carmine di Massafra, dove ricopre anche l?incarico di Vicario Foraneo (n.d.r. coordinatore dell?azione di tutti i sacerdoti).

Don Salvatore, ? mai stato testimone di un miracolo?

Sono tanti gli episodi testimonianti la presenza del divino, anche le malattie. Ti racconto una delle mie tante esperienze. Vengo chiamato per dare l?unzione degli infermi (ex estrema unzione) ad un giovane di 14 anni che stava morendo. La mattina dopo torno a casa sua pensando che fosse gi? morto, e lo vedo seduto sul letto che stava mangiando. Un altro episodio. Venne da me un amico medico e mi disse che si trovava nei pasticci: ?Come medico dovrei dire ad una signora di abortire perch? ha il tumore, come cristiano non me la sento: che devo fare??. Risposi: ?Tu devi fare il medico, devi difendere le due vite, se ti ritieni cristiano?. Quindici giorni dopo ritorn?, e mi disse che avevano sbagliato la diagnosi: questa signora ora sta bene. Pensa che le avevano dato tre mesi di vita se non avesse abortito.

Perch? decise di indossare l'abito talare?

Molte le cose che mi hanno portato ad essere prete?le ultime battute, in quinta elementare, la descrizione entusiasta fatta dalla maestra della figura di San Giovanni Bosco, amico dei ragazzi e dei giovani, che mi hanno indotto poi a stare attento ai problemi della giovent?, e di tutti quanti gli altri.

Ci sono stati momenti in cui ha dubitato della scelta fatta?

No. E? stata una scelta non facile, ma consapevole.

Esistono casi in cui le sarebbe consentito violare il segreto confessionale?

Mai, mai, mai, nemmeno per le sciocchezze.

C?? un peccato al quale non darebbe l'assoluzione?

Nessun peccato, se si ? convinti di essere pentiti.

Quale parabola del Vangelo ritiene pi? attuale?

La parabola degli operai mandati nella vigna (Matteo 20, 1-16). Un padrone di casa usc? all?alba per cercare lavoratori per la sua vigna. Accordatosi con loro per un denaro al giorno, li mand? nella vigna. Usc? di nuovo verso le nove, verso mezzogiorno, verso le tre e le cinque, ed ogni volta mand? lavoratori nella vigna. Quando giunse la sera, a tutti diede un denaro. Ai primi che si lamentavano, perch? avevano lavorato pi? degli altri, ma ricevuto la stessa paga, rispose: ?Non vi faccio torto, perch? abbiamo convenuto per un denaro?. Questa parabola ? attuale perch? tutti hanno diritto ad una dignit? umana, non solo alcuni, e nessuno si deve ritenere privilegiato.

Ha sempre obbedito agli ordini dei suoi superiori?

Sempre, anche se alcune volte non ero d?accordo. Ti dico comunque che nessun superiore mi ha trattato male.

Se esistesse, quale potrebbe essere il 4? segreto di Fatima?

Non esiste, ma se esistesse potrebbe essere la passione di Dio per l?uomo, e l?uomo non ha ancora capito la sua divinit?. Esempi di questi giorni: un Papa che ti chiede di avere la coscienza libera, e degli uomini che si dicono maestri di religione che incitano all?odio. L?odio non ? mai un valore, ? sempre una cosa negativa.

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Alcuni studiosi affermano che la pratica del celibato sacerdotale derivi da Matteo 19,12: ?Ci sono degli eunuchi nati cos? dal seno della madre, e vi sono degli eunuchi fatti tali dagli uomini, e ci sono di quelli che si son fatti eunuchi da s? in vista del regno dei cieli?. Inizialmente, lo scritto di Matteo non fu inteso come vietante il matrimonio, anche in considerazione del fatto che Pietro era sposato. Successivamente per?, quanto detto da Ges? fu interpretato in senso letterale (vedi Origene, uno dei pi? grandi Padri della Chiesa, che si evir?), costringendo alcuni imperatori, fra i quali Costantino, a proibire l'evirazione. Le chiedo: ? esatto stabilire la genesi del celibato sacerdotale nello scritto di Matteo? Non ritiene che si possa essere dei bravi sacerdoti anche se si ? sposati?

Ci sono degli eunuchi veramente per amore. Ti racconto di due confessioni. Viene a confessarsi il primo, e dice di aver tradito la moglie perch? era raffreddata. Subito dopo viene a confessarsi un vedovo, la moglie era morta a 77 anni, lui ne aveva 79, si erano sposati quando la moglie aveva 20 anni. Ebbero un figlio e poi, a causa di una nefrite grave, il medico consigli? di non avere pi? rapporti intimi. Quest?uomo aveva rispettato la moglie per 53 anni. Quello che tante volte d? problemi, ? la scusa della mancanza d?amore. Il prete rinuncia al matrimonio perch? ama, non perch? gli viene imposto. Avevo 25 anni quando divenni sacerdote, sapevo a cosa rinunciavo, non bisogna prendersela con la Chiesa. E? la miseria umana che cerca di scusare s? stessa e le sue debolezze.

Nella parabola del buon samaritano, Ges? racconta che solo un samaritano prest? soccorso ad un uomo che era stato percosso e derubato. Chi ? oggi il buon samaritano?

Ogni uomo onesto che ? attento al fratello.


La sua definizione di peccato.

Il peccato ? si offesa a Dio, ma ? anche offesa a s? stessi e all?umanit?. Dio con il peccato non viene toccato, siamo noi che ci priviamo della dignit?.

Il comandamento pi? disatteso.

Tutti e dieci.

E? meglio professarsi ?cattolico non praticante? e disattendere alcuni fondamenti della Chiesa, o non definirsi cattolico ed operare attivamente nel sociale e a difesa dei pi? deboli?

Essere incoerenti nella vita non ? mai qualcosa di positivo?non troviamo sempre il paravento del preferire non essere cattolici e fare del bene! Noi che viviamo in una realt? cristiana, perch? dovremmo rinunciare a questa radice? Non possiamo dare pi? valore a quello che facciamo?


Marx sosteneva che l'uomo, con la religione, si libera dalle catene che gli impone una certa classe sociale solo con la speranza in un mondo migliore, che sar? instaurato dopo il Giudizio Universale (Lettera ai Filippesi, 3,20: ?La nostra patria ? invece nei cieli…). Ne deriva che, essere religiosi, per Marx, sia come fumare l'oppio, in quanto si perdono di vista quelli che sono i bisogni materiali dell'umanit?, e di conseguenza si rinuncia ad ogni forma di lotta. Era quindi convinto che la religione non permettesse ai lavoratori di prendere realmente coscienza del proprio stato sociale. Marx, inoltre, giudic? la religione in un periodo in cui esisteva il potere temporale della Chiesa, con tutto quello che ne conseguiva: ritiene che Marx, in un periodo come l'attuale, in cui la Chiesa ? fortemente impegnata nel sociale, ? contro la guerra e interviene attivamente nel difendere i diritti dei pi? deboli, definirebbe ancora la religione ?oppio dei popoli??

Credo di si, perch? lui non leggeva con occhi sereni. Spesso noi non leggiamo con occhi sereni quello che fa e dice la Chiesa, ad esempio quello che ti citavo prima circa il Papa e i fratelli musulmani. Quello che purtroppo molto spesso manca in noi, ? la serenit? e la tranquillit? interiore nell?esprimere un giudizio su una realt?. Se dovessimo affermare che la religione ? alienante, cio? ci porta fuori dalla realt? concreta, dico che abbiamo dimenticato il fondamentale. A Bob Kennedy, in una intervista, fu chiesto perch? si batteva per i diritti dei neri. Rispose: ?Non vorrei che un giorno, andando in Paradiso, vi trovassi Ges? con la pelle nera?. Noi dimentichiamo la radice fondamentale del Cristianesimo, cio? Dio che si ? fatto Uomo, ? presente in ogni fratello. Se chiudessi gli occhi ad un diritto del fratello, avrei bestemmiato contro Dio.

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Esiste un passo del Vangelo che giustifichi la confessione?

La confessione ? un potere che Ges? d? agli apostoli e ai suoi successori. Nel Vangelo di Giovanni (Capitolo 20, 19-29), in cui Ges? appare la sera della Pasqua e d? agli apostoli lo Spirito Santo, d? agli apostoli il potere di perdonare e di rimettere il peccato al fratello, perch? il fratello possa risorgere come Ges? (?a chi rimetterete i peccati saranno rimessi??). Il sacramento ha poi subito delle maturazioni storiche, e la Chiesa l?ha saputo in modo saggio far crescere nella vita dei cristiani.


E' ancora attuale la scomunica ai comunisti?

Se per scomunica noi intendiamo il riconoscimento di una scelta che non ? secondo la fede cattolica, e se il comunista, come anche qualsiasi persona, professa quel materialismo ateo, non ? necessaria la scomunica, perch? gi? si ? messo fuori campo da solo.

A parte Cuba, Paesi del c.d. socialismo reale oggi non ne esistono pi?: ritiene che ci sia ancora il ?pericolo comunista??

Non ? vero che non esistono pi?, c?? la Cina, ci sono altri Stati. Il problema di fondo ? questo: l?eresia dell?Occidente ? quella dei soldi, l?eresia del mondo comunista ? il voler negare altri valori, oltre a quelli dei diritti fondamentali dell?uomo.

Ogni mezzo ? lecito pur di convertire qualcuno?

No.

Cosa ritiene di dovere dire a quei Partiti che fanno appello al voto dei cattolici, dichiarandosi difensori delle istanze della Chiesa?

Siate onesti con voi stessi.

Esiste un voto ad un Partito che lei condannerrebbe in confessione?

Nel momento in cui uno ha scelto convinto un Partito che professa una ideologia non cristiana, non ? la Chiesa che ha scelto, ? lui che ha scelto.

Escludendo i Papi da Giovanni XXIII in poi, qual'? il Papa del passato che pi? ammira, e perch??

Fermandomi all?ultimo secolo, Leone XIII, e un po? tutti. Purtroppo, sono stati letti con occhi pochi sereni le vicende di questi Papi, Leone XIII, San Pio X, Benedetto XV, Pio XI, Pio XII. Se si conoscesse bene la storia della Chiesa, diventerebbe difficile dire ?questo ? il migliore?. Circa alcuni Papi, bisognerebbe poi leggerli con gli occhi di quel periodo, non con i nostri occhi: penso ad esempio a Papa Pio IX, tanto criticato dalla storia italiana, perch? poco conosciuto. Il Papa ha bisogno sempre di una sua autonomia, i governanti no. Se vedi l?Annuario del Governo e quello della Santa Sede, ci sono rappresentanze diplomatiche che l?Italia non ha, ma che sono presenti presso la Santa Sede. Questo perch? il Papa ? il pap? di tutti.

E? fuor di dubbio che esistono Partiti nei cui programmi ci siano richieste proprie del Papa, come ad esempio l?abolizione della legge sull?aborto. In virt? di questo, ritiene che la Chiesa debba in qualche modo influenzare la coscienza politica dei cittadini?

Se il cittadino ritiene di essere cristiano, deve per forza sentire la voce della Chiesa, se non si ritiene cristiano ? un?altra cosa. Questo ? stato ad esempio l?attrito del medioevo: chi ? il primo nella societ?, il Papa o l?Imperatore? Politicamente primo ? l?Imperatore, ma in coscienza l?Imperatore era cristiano, per cui stava sotto il Papa.

I Vangeli Apocrifi sono scritti che la Chiesa non accetta, in quanto li considera non ispirati da Dio. Nel Protovangelo di Giacomo e nello Pseudo-Matteo, posteriori di circa 300 anni alla morte di Ges?, ? scritto che i genitori di Maria erano Anna e Gioacchino: come ha fatto la Chiesa a stabilire ci? che era vero o falso su quanto riportato dagli apocrifi, tenendo anche presente che nessun documento antecedente riporta i nomi dei genitori di Maria?

Se tu leggessi la chiusura del Vangelo di Giovanni, ad un certo punto dice che ?ci sono altre cose da dire che non sono state scritte, queste le abbiamo scritte perch? voi crediate in Ges?, quello che era ritenuto pi? guidato dallo Spirito Santo per la conversione?. Tante altre cose sono state trasmesse per tradizione. A Nazareth, come in altre comunit?, c?erano i c.d. parenti di Ges?, quelli cio? che discendevano dalla parentela di Giuseppe e Maria, che si sono trasmessi dei fatti, per cui non ? da escludere che ad un certo punto gli estensori degli scritti apocrifi si siano rifatti alle tradizioni.

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Secondo quanto scritto da Luca, sembrerebbe che la nascita di Ges? sia avvenuta in primavera o in autunno, in quanto, data la fredda temperatura, il bestiame non avrebbe potuto essere all'aperto. Ci? ? avvalorato anche dal fatto che, fino al 4? secolo, non si faceva nessun riferimento ad una nascita avvenuta in inverno. Ges? ? nato d'inverno o in primavera?

Prima cosa. I primi cristiani ci tenevano a festeggiare la Pasqua, la resurrezione di Ges?. Seconda cosa. Secondo la tradizione, la nascita di Ges? ha seguito la sostituzione del Sol Invictus, la festa della nascita del Sole. Pochi anni fa, per?, uno studioso ebreo ha trovato delle tavole di turni dei vari sacerdoti al Tempio. Nel Vangelo di Luca ? scritto che Zaccaria, il padre di Giovanni Battista, era stato servito secondo quella classe l?, quella famiglia dei discendenti di Levi, e si sono trovate le indicazioni di questi turni. Stando a quei fatti, Zaccaria ritorna a Karim, sua moglie Elisabetta concepisce un bambino sei mesi dopo l?annuncio dell?Angelo a Maria. Se facciamo il conto di quel turno, in realt? Maria ha avuto la visita dell?Angelo a marzo, e nove mesi dopo ? dicembre.

Perch? Maria, pur essendo stata avvertita dall'Angelo Gabriele che avrebbe partorito il Messia, non comprende le parole di Ges? che afferma: ?Non sapevate che io mi devo occupare di quanto riguarda mio Padre?? (episodio di Ges? fra i dottori nel Tempio).

Quando il divino diventa normale, ci si dimentica, per cui ci possono essere queste espressioni strane.

Cosa ne pensa della teoria evoluzionistica di Darwin?

Se l?evoluzionismo ? mitigato da un autore della natura, che ? Dio, non ci sono problemi.

Matteo 16,13-19. Ges? chiede ai discepoli chi Egli fosse, e Pietro risponde: ?Tu sei il Cristo, Figlio del Dio vivente?. Ges?: ?Tu sei Pietro, e su questa pietra edificher? la mia chiesa. A te dar? le chiavi del Regno dei Cieli: e qualunque cosa avrai sciolta sulla terra, sar? sciolta anche nei Cieli?. Poco pi? avanti, per? (versetti 21-23), Ges? dice, rivolto a Pietro: ?Va lontano da me, Satana! Tu mi sei di scandalo…?. Non ? un controsenso con quanto detto prima?

Io posso essere Santo, e fra cinque minuti posso peccare. Pietro sta ancora camminando verso la piena scelta di Cristo, per cui la sua mentalit? umana ancora non accetta la via della sofferenza e della croce. Per l?ebreo la croce era maledizione, ecco perch? Pietro in quel momento ancora non capiva.

Nell'enciclica Rerum Novarum, emanata da Papa Leone XIII nel 1891, ? scritto che la propriet? privata ? diritto di natura. A parte il fatto che Adamo ed Eva furono cacciati dal Paradiso con in ?propriet?? solo delle tuniche di pelle, come si giustifica ci? se, in Matteo 6,19, Ges? afferma:?Non vogliate accumulare tesori sulla terra…??

Tre cose. L?intero universo viene affidato a tutta l?umanit?, non al singolo. Seconda cosa. E? giusto che chi opera una trasformazione ne goda anche dei frutti, diritto del suo lavoro, il che non vuol dire godimento esclusivo. Terza cosa. Proprio perch? non ci si deve legare in modo morbosamente esclusivo ai beni della terra, che Ges? dice di non accumulare tesori sulla terra, perch? ci sono cose pi? importanti. Ricordo la risposta data a Satana nella tentazione ?non di solo pane vive l?uomo, ma di ogni parola che esce??: ci sono anche i valori spirituali. La pancia piena non fa pi? credere che esiste Dio.

Lettera ai Romani, 13,2: ?Chi si oppone all'autorit? resiste all'ordine stabilito da Dio??. Come mai allora la Chiesa ? contro la guerra, voluta da una ?autorit???

Non tutte le decisioni dell?autorit? sono in coscienza, l?autorit? deve essere saggia e rispettare la libert? della coscienza dei singoli, per cui la Chiesa si oppone sia perch? non c?? saggezza, sia perch? certe cose si possono risolvere in altri modi.

Matteo 3,11-14. Io vi battezzo con acqua, ma colui che viene dopo di me, ? pi? forte di me… vi battezzer? nello Spirito Santo e nel fuoco…giunse Ges? dalla Galilea … per essere da lui (dal Battista) battezzato. E Giovanni si opponeva dicendo:?Sono io che devo essere battezzato da te.

Matteo 11,2. Or Giovanni, mentre era in prigione… mand? a dirgli (a Ges?) per mezzo dei suoi discepoli: ?Sei tu colui che deve venire , o ne dobbiamo aspettare un altro??

Poich? il Battista aveva riconosciuto in Ges? il Messia, perch? dopo il pranzo con i pubblicani ha dei dubbi al riguardo?

Non ? dopo il pranzo con i pubblicani che Giovanni Battista si chiede e fa chiedere se Lui, Ges?, fosse il Messia atteso, ma dal carcere di Macheronte, sentendo parlare di tutto quello che faceva Ges?, e comprendendo la delusione dei suoi discepoli, manda a chiedere a Ges? se fosse Lui l?Atteso. Ges? risponde attraverso i discepoli del Battista al prigioniero: ?Vedete quel che dico (un messaggio nuovo di liberazione) e compio (una libert? operata da Dio che ama gli ultimi, e tutte le malattie sono il segno dell?essere in quel momento ultimi e bisognosi di tutto)?. A queste affermazioni il Battista, in carcere per la difesa della Verit?, arriva alla sua logica conclusione: ?E? necessario che Ges? sempre pi? si affermi ed io mi metta da parte?. Quale lezione per l?uomo di oggi.

Ha uguale valore rivolgersi nelle preghiere a Ges? o ai Santi?

Non ? uguale pregare i Santi o Ges?. Ges? ? Dio, i Santi sono nostri amici e protettori. Le grazie e i miracoli li fa Ges?, non i Santi. Non bisogna fare come quella donna che dopo tante inascoltate preghiere per la salute del figlio rivolte a S. Antonio, va da Ges? e gli dice: ?Ges?, dici a S. Antonio di farmi la grazia?. Cos? il ?Padrone? lo abbiamo declassato a ?Servo?, e i servi a padroni. Vedi l?indagine di poco tempo fa: primo classificato Padre Pio, al 5? Ges?.

Luca 23,43: ?In verit? ti dico: oggi sarai in Paradiso con me?. Dal momento che i pi? antichi manoscritti del Nuovo Testamento non contenevano segni di interpunzione, perch? si ? stabilito di mettere i due punti dopo ?ti dico?, e non la virgola dopo ?oggi?, che avrebbe cambiato il senso delle parole dette da Ges? al buon ladrone?

I singoli testi antichi, a qualsiasi cultura appartengano, hanno avuto l?interpretazione immediata dei maestri o degli autori, per cui ? stato chiaro che si trattava di quello. Poi, se leggiamo in modo non fazioso quella frase, sarebbe stato assurdo dire, a uno che muore, ?un giorno? sarai in Paradiso. Mettere la virgola dopo oggi, sarebbe stato falsare quello che Ges? stava dicendo.

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Salmo 37,29: ?I giusti possederanno la terra e vi faranno perenne dimora?. Ci? contrasta con la visione ultraterrena di un regno di beatitudine, professato invece dai cattolici: cosa accade quindi dopo la morte?

La parola di Dio ha avuto una evoluzione tenendo presente l?uomo. Cosa desiderava l?uomo: gli animali per potersi cibare, la terra da coltivare ed averne e goderne il prodotto. Quando ? venuto Ges?, ma anche i Profeti, molto spesso ne parlavano?dopo la morte c?? un andare vicino a Dio. Se noi coltiviamo il terreno che ci d? tanta soddisfazione, quanto pi? ci dar? quello che ? il benessere spirituale?

In Esodo 3,6, Dio dice a Mos?:?Io sono Iddio di tuo padre, Iddio di Abramo, Iddio d'Isacco, Iddio di Giacobbe!?. Parla al presente, non al passato. Questo legittima a pensare che dopo la morte lei rimarr? don Salvatore?

Ges? lo ripete nel Vangelo, il nostro ? il Dio dei vivi, non possiamo pensare ad un annullamento, fra mille anni sarai quello che sei.

In Giovanni 11,23-25, Ges? dice a Marta, sorella di Lazzaro: ?Tuo fratello risorger?. Io sono la risurrezione e la vita; chi crede in me, anche se morto, vivr??. Dal momento che la morte ? la punizione che Dio ha inflitto all'uomo per aver disubbidito ai suoi ordini, non accettarla equivale a peccare perch? non si accetta la volont? di Dio. Se questo ? il volere di Dio, cio? il vedere la morte un evento che permette di essere ammesso alla Sua presenza, non si commette peccato nel non voler accettare la morte delle persone a noi care o la propria? Si potrebbe rispondere che anche Maria piangeva la morte del Figlio, ma questo nulla toglierebbe al significato biblico della morte; anche Pietro rinneg? Ges?, ma nessuno direbbe che si sia comportato correttamente.

Il soffrire per la morte non ? qualcosa di negativo, perch? ? una sofferenza alla quale ci si sottopone.

La sofferenza per? fa perdere di vista la dignit??

Dipende da quello che noi intendiamo per nostra e altrui dignit?. Abbiamo avuto l?esperienza di Giovanni Paolo II, che ha reso pubblica la sua sofferenza?cosa c?? stato di pi? vero di quello! Non dobbiamo vergognarci di ammalarci, e dobbiamo saper amare la malattia del fratello, stargli vicino. Sono cose che noi cerchiamo di esorcizzare.

Pregare per i defunti equivale avvicinarli alla grazia di Dio. Cosa accadrebbe se si pregasse per qualcuno andato nell'Inferno?

La risposta sta nella domanda. Chi ? all?Inferno, non ha bisogno delle nostre preghiere, tuttavia nessuno di noi con certezza sa chi sta all?Inferno, a parte i diavoli. Diceva San Paolo a proposito di una iniziativa messa in atto in una comunit? a Corinto, ?a me non interessa tanto il beneficio che ne viene alla comunit?, quanto l?aver fatto crescere voi nell?attenzione verso gli altri?.

Cosa attende dopo la morte chi non crede nel Dio dei cattolici, ma crede in un altro Dio?

Dio ? il pap? di tutti. Quelli che non l?hanno conosciuto sono sempre figli suoi. Ad un pap? interessa poco che un figlio lo chiami con il nome di Dio o con un altro nome, a meno che io non abbia rinunciato per comodo mio a quella religione.

Quando verr? l?Anticristo?

C?? gi? l?Anticristo, in tutti quelli che professano il disprezzo dell?uomo e della verit?.

Scrive padre Giulio Girardi: ?Le convergenze tra marxismo e cristianesimo, per quanto delicate da determinare, esistono e sono profonde?. Punto comune: l?umanesimo. Continua Girardi: ?Marxismo e cristianesimo intendono essere, nella crisi di verit? e di valori che attraversa la nostra epoca, visioni unitarie e integrali del mondo, capaci di immettere nella vita quotidiana una carica ideale, di recare agli uomini un messaggio di speranza?. E? d?accordo?

Io direi una cosa attraverso due immagini. Non so se ti ? capitato di vedere un museo delle cere: una cosa ? vedere un personaggio fatto di cera, altra cosa ? vederlo vivo. L?immagine di cera dice la verit? su quell?uomo, ma non dice tutto perch? non racconta la vita. Il marxismo ama l?uomo, ma gli impedisce di conoscere quello lo fa uomo, cio? lo spirituale. Il marxismo ha preso dal cristianesimo, Marx aveva tutti gli elementi fondamentali, anche se non li riconosceva?la sua societ? era cristiana. Nel rigettare gli errori della societ? di allora, ha rigettato tutto il cristianesimo: i diritti del debole, dell?oppresso, sono elementi essenziali del cristianesimo. L?Occidente ha tolto per i soldi l?anima all?uomo, il marxismo l?ha tolta per la filosofia.

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Le ? dispiaciuto lasciare Palagiano?

Meglio non rispondere a questa domanda.

La cancello?

Puoi scrivere: meglio non rispondere, si capisce tutto.

Abbiamo aperto questa intervista con le parole di un suo attuale parrocchiano. Vediamo quale sia il ricordo lasciato da don Salvatore in una delle sue ?vecchie? parrocchiane pi? devote ed affezionate, Maria Grazia Mellone (? una sorpresa, sicuramente gradita, perch? don Salvatore non ne ? stato informato). Ho detto a Maria Grazia che avrei un po? ridotto quanto da lei scritto, ma le sue parole sono cos? belle, piene di amore, di affetto e di ammirazione, che le riporto integralmente. ?Ha nel suo piatto una bistecca al termine di una lunga e faticosa giornata di lavoro, una bambina desidera mangiare proprio quella bistecca per condividerla, e lui con tanta gioia glie la imbocca, mangiandone solo due pezzettini. Il suo cuore sazio d?amore e della gioia d?aver donato, alla fine sazia anche lo stomaco vuoto, tanto da non sentire pi? nemmeno il bisogno di un?altra bistecca. Questo ? don Salvatore: l?uomo e il sacerdote che ogni giorno spezza e condivide con i fratelli il pane della vita, facendosi compagno (dal latino cum e panis, colui che mangia lo stesso pane) di strada di ogni persona che incontra lungo il suo cammino: in ogni momento ha una parola, un gesto per ciascuno, ha sempre le braccia aperte per accogliere e, con il calore della sua umanit?, ci fa sentire la Paternit? di Dio. Mi ha sempre insegnato il senso del dovere, della giustizia, della solidariet?, (anche se io non mi sento per niente all?altezza di questo insegnamento!), mi ha insegnato a tenere la schiena dritta in tutte le situazioni, ed a volare alto con la forza degli ideali. E questo non solo a me, ma a chiss? quanti altri! Per una volta voglio dirlo pubblicamente (sapendo gi? di fargli fare la faccia rossa), prendo in prestito la penna di Pinuccio, cos? incisiva, che sa scavare in profondit? nella realt? e nei cuori cogliendo le verit? pi? profonde, per dire a don Salvatore: ?Grazie perch? ci sei, nella nostra, nelle nostre comunit?, e perch? sei il padre spirituale, perch? con noi e per noi sei il sacerdote, il fratello, l?amico che ci guida lungo il sentiero della vita?.

Solo una battuta: cara Maria Grazia, anche senza specificare l?etimologia di ?compagno?, non avremmo frainteso, e gli avremmo dato lo stesso tuo significato!

Giuseppe Favale