Detto alla maniera del titolo forse non si capisce bene che oggi voglio parlare di incompetenze manifeste, e la stessa foto scelta per la copertina – Vasco Errani, Presidente della Regione Emilia-Romagna – non è che aiuti molto a capire. Ma non potevo fare diversamente, capite a me!, atteso che viviamo in un Paese in cui, se si dice semplicemente quello che va detto – come ha fatto Luttwack a Ballarò parlando del governo Monti – il mattino dopo si viene accusati di essere “cattivi” da qualche commentatore – come è successo stamattina su uno dei canali RAI.

Meglio quindi prendere il discorso alla lontana ed essere una volta tanto più prudenti.

Allo stesso modo, dovendo parlare dell’ormai famosa raccolta delle firme per convincere il sindaco a tener conto dei curriculum presentati dai prossimi assessori, è bene affrontare prima un paio di questioni preliminari. La prima. Non ho mai sostenuto che tale raccolta sia illegittima o che stravolgerebbe delle regole. Ho solo fatto notare che esiste un programma presentato dall’allora candidato sindaco carente sotto diversi profili; primo fra tutti la realizzabilità di alcune “promesse” in esso contenute. Tale carenza, o irrealizzabilità vera e propria, è tale da costringere ogni persona davvero competente a doverla riconoscere. Chi dovesse affermare il contrario, a prescindere dai titoli vantati, manifesterebbe tutta la propria incompetenza.

La seconda. Contrariamente da quanto affermato dalla Digiorgio in una intervista, non è affatto vero che “nessuna delle sedici liste” partecipanti alle ultime amministrative abbia osservato la regola del silenzio. Come fatto notare da Annarita stessa, Antonio Cuscito – che è stato coordinatore di una lista – si è presentato a firmare. Dovesse poi non bastare una firma come equivalente di una dichiarazione, il sottoscritto – che è stato coordinatore insieme a G. Di Pietro di un’altra lista – la sua l’ha detta nei commenti e nei post apparsi su questo sito, e poiché Palagiano.net – a detta di Annarita – possiamo ormai considerarlo “spazio pubblico” a tutti gli effetti, l’affermazione della Digiorgio è quantomeno imprecisa. Voglio infine far notare che Cecilia Pesare, una delle “raccoglitrici” di firme, è stata candidata in Alleanza per Palagiano; questo a ulteriore dimostrazione che non vi è stato totale disinteresse riguardo alla proposta e che, almeno in alcuni casi, i candidati erano e sono teste pensanti in piena autonomia.

Tolti questi due “sassolini” dalle scarpe, torniamo a parlare di “competenze”.

Nel precedente post ho detto chiaramente, almeno così credo, che l’onestà, la trasparenza e la dirittura morale, ammesso che tali siano e non si tratti solo di qualità presunte, non fanno competenza. La riprova ci viene offerta da quanto combinato in queste ore da due amministratori di altissimo livello della cosa pubblica italiana: Vasco Errani, già ricordato, e Corrado Clini, Ministro all’Ambiente. Vi risparmio i particolari della vicenda e rimando qui tutti coloro che volessero conoscerla nei dettagli. Ai fini del nostro discorso è sufficiente dire che la coppia, non ancora premiata, ha ritenuto giusto, nonostante l’avviso contrario mostrato da tutti i competenti del settore, interrompere gli studi sismici preliminari riguardanti un sito di possibile stoccaggio di gas naturale.

Torno quindi a ripetere, anche se in forma leggermente modificata, la stessa domanda che ponevo nel passato post: a cosa serve sapere se l’errore è stato compiuto da persone “competenti” o da perfetti incompetenti, se comunque di errore si tratta?

Mimmo Forleo

Di Life

Libero da ogni schema e appartenza di pensiero. Tutto cio' che non conosco nutre la mia vita. Nel momento che riesco a capirmi... ho gia' fatto un altro giro!

14 pensiero su “Le competenze al contrario”
  1. Articolo di ChicagoBlog, diretto da Oscar Giannino, il grande giornalista Iper-liberista, che all’epoca del referendum dello scorso anno, dispensava a destra e a manca le sue conoscenze sul tema, giurando sulla sicurezza dell’energia nucleare, per poi essere sbugiardato dall’apocalisse giapponese.
    Mimmo conosco benissimo i tuoi convincimenti a riguardo, e li rispetto, pur avendo una posizione diametralmente opposta.
    Tuttavia sono convinto che stoccare gas a 2000 metri di profondità sia una scelta gravissima e non esiste posto al mondo che possa dirsi “sicuro”.
    Sono d’accordo con te sulla inettitudine dei nostri politici (in questo caso anche i tecnici), che lavorano sempre sotto traccia per garantire interessi “altri” rispetto a quello generale, fino a quando non capita l’imprevisto (in questo caso il terremoto) che li mette spalle al muro.

    1. Daniele, permettimi di farti notare che stai compiendo due errori.

      Primo. Non si dovrebbe mai “smontare” il portatore di una tesi, ma la tesi stessa. Quando si fa il contrario è perché non si dispone di argomenti forti quanto quelli presentati dall’interlocutore.

      Il secondo. Hai omesso di rifarti alla letteratura scientifica riguardante il caso in questione. L’esperienza ci dice infatti due cose: 1) il Messico è uno dei paesi al mondo a maggiore intensità sismica ed è pure quello in cui si concentra la più alta percentuale di gas stoccato nella maniera sottoposta a verifica, ebbene non si è mai dato in quel paese un episodio attestante la gravità di cui parli; 2) i siti sottoposti a “studio sismico” sono di regola siti che già in passato hanno ospitato gas naturale (estratto successivamente, come nella pianura padana), senza che si dessero i cataclismi preconizzati.

      Lasciami infine osservare che il termine “apocalisse” sarebbe più confacente usarlo per altre pratiche, come l’uso delle automobili, invece che per l’energia nucleare. Nonostante l’episodio giapponese, il numero di vittime causate dai trasporti su gomma, calcolato da quando esiste l’uso civile dell’energia nucleare, è di gran lunga superiore a quello causato dai disastri nucleari (guerre comprese). Quindi Giannino non è stato affatto smentito, e sarebbe bene anche specificare che non “dispensava a destra e a manca le sue conoscenze”, non essendo lui uno scienziato, ma quelle di quanti riteniamo (o dovremmo ritenere) a giusta ragione competenti.

      Mimmo Forleo

  2. mi, nell intervista ho detto Di apprezzare l intervento e il dialogo con alcuni candidati. e ho fatto i nomi Di chi Si é esposto. te, davvero, non sapevo fossi cordinatore Di una lista.
    ma credo questi tutti interventi a titolo personale, non Di lista. tant è che ho pubblicamente chiesto a questi Di intervenire presso le loro, e rendere una posizione ufficiale. per dirti, massimiliano favale è tra i firmatari, e ha comunicato pubblicamente chiestola sua adesione alla proposta sin da prima delle elezioni, ma ho ragioni Di credere questa non sia la linea del pdl cui appartiene.
    nella speranza non fossero solo sedici cartelli ellettorali, una posizione, un intervento, una risposta e un dialogo con i cittadini che hanno fatto una proposta politica da parte Di queste liste in prima linea fino a due settimane fa, me l aspettavo. salvo, appunto, che finita la ricerca voti della campagna elettorale, chi e’ stato eletto bene, per gli altri che c hanno riempito Di manifesti chi s e visto s e visto.

    per il resto, io continuo a parlare Di autocandidature per allargare la possibilta a tutti i cittadini, Di selezione con i criteri che il sindaco ritiene (vicinanza, fiducia, esperienze politiche, sondaggi tra gli amici, cio che gli pare), Di legalita, partecipazione, trasparenza e liberta, e molti continuano a rispondere Di curriculum e competenze.
    che è come quello che indicava la luna e quello gli guardava l unghia sporca.

    1. Ti do ragione se il discorso è limitato ai partiti. Sai bene però che i movimenti sono altra cosa, in quanto non hanno alle spalle una struttura organizzativa consolidatasi nel tempo. Magari questo potrebbe essere un auspicio, e non è detto che non possa compiersi, ma al momento la “voce” di un movimento non può essere unica. Antonio, comunque, l’hai dato come candidato. 🙂

      Quanto alle autocandidature, il discorso è più complesso di come tendi a rappresentarlo. Non v’è dubbio che sarebbe autenticamente rispondente allo spirito della legge elettorale – che fu riformata appunto per consentire ai sindaci maggiori margini di autonomia – fare come voi proponete, ma c’è da considerare pure che un sindaco l’autonomia o ce l’ha oppure non ce l’ha. Voglio dire che è bello scrivere “Ho deciso di esserci…”, resta da capire però quanta verità ci fosse in quella frase.

      Un candidato sindaco che decide di “esserci”, a mio parere, lancia lui la proposta pubblicamente e poi conta quanti vi hanno aderito. A te sembra che le cose siano andate così? Potrebbe anche essere, ma allora avremmo già una Giunta (e invece pare che sia tutto ancora in alto mare), quella già pensata dal candidato sindaco nel momento in cui decise di “esserci”, oppure, nel caso in cui gli fosse sfuggito il pensiero, avremmo un sindaco che si fa promotore autonomamente dello stesso tipo di proposta lanciata da voi.

      Ad oggi dal sindaco non sono venute né la Giunta e neppure la proposta, continui davvero a pensare che la vostra proposta si fattibile? Oppure pensi come me che si tratti soltanto di un modo come un altro per denunciare la totale assenza di autonomia in chi trovò bello dire “Ho deciso di esserci…”?

      Mimmo Forleo

  3. Mimmo, non voglio iniziare qui un dialogo che ci porterebbe fuori traccia, visto l’argomento della discussione.

    La mia polemica, nei confronti di Giannino è proprio perchè lui, non essendo “tecnico”, il giorno dopo il terremoto, scrisse un articolo sul Messaggero, affermando che proprio l’evento sismico avesse dimostrato la sicurezza delle centrali nucleari giapponesi. Ebbene, abbiamo visto dopo cosa è successo.
    Possiamo dire che, in quel caso, ha sbagliato i tempi? Io sono convinto che lui l’abbia fatto perchè spinto da interessi (ma questa è una mia opinione, essendo io uomo di poca fede).
    Per quanto riguarda i siti di stoccaggio di gas, porto un argomento che mi sembra sufficiente per suffragare le mie remore.
    Difficilmente la natura ci dà una seconda possibilità, dopo che abbiamo compiuto uno sbaglio. Proprio il Golfo del Messico insegna.

    1. Non comprendo cosa potrebbe insegnarci il Golfo del Messico che non conosciamo già: lì si dimostra che l’utilizzo delle cavità naturali per stoccare il gas non comporta nessun rischio, anche in presenza di terremoti di portata devastante e aventi periodicità certa.

      Mimmo Forleo

  4. per il resto certo, la negazione al confronto con.i cittadini e la chiusura da parte Di pd pdl udc mi fa piu specie del silenzio delle civiche, ma ricordiamoci che a palagiano nella coalizione vincente una civica inesistente fino al giorno prima ha preso piu voti del pd il cui segretario attuale e uscente e il vicesindaco escono a 71 voti, e il pdl è il primo partito pur stando nella coalizione perdente. ma tutto cio merita discussioni ad hoc, organizza un dibattito pubblico 🙂

    1. A me francamente fa più specie che nel 2012 sia consentito ancora di spuntarla elettoralmente a chi, partendo dal programma e proseguendo con gli slogan, non ne diceva una che corrispondesse al vero.

      La situazione di cui ha goduto il PDL è invece più semplice da spiegarsi e non ha bisogno di dibattiti. Dimentichi che al PDL palagianese era stato riconosciuto, da tutte le altre liste, il titolo a scegliersi il candidato sindaco. Questo significa che godeva di una credibilità sconosciuta al PD, che infatti è stato apparentemente costretto a mettersi a ruota di chi diceva “Ho deciso di esserci…”, e dice parecchio anche a proposito di quale fosse il candidato sindaco che deteneva totale e reale autonomia.

      Mimmo Forleo

  5. in efferti l atteggiamento Di chiusura e ostracismo dimostrato in questa situazione dice tutto dell allontanamento dei cittadini dai partiti. e della finzione della campagna elettorale. hanno perso, abbiamo perso,una buona occasione.

    1. Luigi, approfitto del tuo intervento per ricordare che entro il 30 di questo mese c’è da approvare il bilancio comunale, pena il commissariamento. Sarebbe il secondo ed andrebbe ad aggiungersi a quello sui rifiuti.

      Ora. Sarà anche vero che il sindaco non è necessario per san Nicola, con la scusa inventata da Napolitano lo è forse ancor meno per la festa della Repubblica, ma un bilancio approvato in fretta e furia e senza nessuna discussione in Giunta costituirebbe la palese dimostrazione che nulla è cambiato. Negli anni passati, occorre ricordarlo, la discussione sul bilancio era occasione per il manifestarsi dei “mal di pancia”, stavolta saremmo alle ulcere perforate. Nonostante sia stato chiamato il medico.

      Il bilancio. Eccola servita una splendida occasione per i tanti che si dicono “competenti” e vogliosi di cambiare il paese, ma temo che questa volta risponderebbero in meno di 300. I video e/o le foto non servirebbero a molto.

      Mimmo Forleo

  6. E’ davvero appassionante questa vicenda, ma non per l’epilogo che reputo gia’ scritto, quanto per i commenti. Trovo piu’ contenuti in tale circostanza che nei programmi elettorali delle passate elezioni.

    E’ il piacere di essere smentito che alimenta la speranza che qualcosa cambi davvero, almeno nei metodi, almeno dalle prossime consultazioni elettorali comunali.

    Preciso di aver aderito, come giustamente precisa l’attentissimo Mimmo, perche’ sposo la causa e lo spirito dell’iniziativa, anche se non per intero. Tuttavia sgombero da subito l’idea di qualche bench’essi minima disponibilita’ a candidature. E non per timore di non averne capacita’ o curriculum, ma solo perche’ chi ha perso le elezioni non ha il diritto di farne parte, perche’ il popolo e’ sovrano, e guai se non fosse cosi’.

    Aggiungo una proposta. I candidati assieme al curriculum ritengo debbano indicare il settore per il quale intendono prestare servizio, magari con qualche piccola indicazione programmatica.

    Ciao a tutti.

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